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Il popolo? Che si fotta

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E’ passato un anno, un anno esatto dopodomani, da quando la legge di iniziativa popolare sull’eutanasia legale promossa dall’Associazione Luca Coscioni fu depositata alla Camera, corredata da 67mila firme a fronte delle 50mila richieste dalla legge.
Ebbene, pensate che i nostri amici che siedono in parlamento l’abbiano dibattuta? O perlomeno che l’abbiano calendarizzata?
Manco per niente. Come non ricevuta.
Voi mi direte: c’è altro in agenda, l’argomento non è urgente e con questi chiari di luna non si può dar retta a tutti.
Ma davvero ve la sentite di dire che è marginale, una questione che riguarda la vita e la morte di migliaia di persone? E poi, quand’anche fosse marginale, non ci sarebbe proprio stato il tempo di parlarne, accanto alle questioni più “importanti”? Neppure una conferenzina stampa di cinque (dicasi cinque) minuti per dire “ehi, pazientate un attimo, abbiamo ricevuto la proposta e appena abbiamo un momento ce ne occupiamo”?
Ma soprattutto: in un’epoca in cui ci si riempie la bocca di espressioni come “iniziativa popolare”, “politica dal basso” e “democrazia diretta”, possibile che una proposta di legge che viene dai cittadini venga ignorata in questo modo? Dobbiamo desumere che un’iniziativa sia “popolare” e si debba rispettarla come tale solo se si esercita cliccando qualche secondo su un sito, mentre non vale più niente quando viene portata avanti a norma di legge, andando in mezzo alla strada e facendosi il culo per raccogliere le firme?
Io, da parte mia, un sospetto ce l’ho.
Secondo me non vogliono parlarne, di questa roba. Perché parlarne li costringerebbe da un lato a sbilanciarsi, a dire come la pensano, magari scontentando qualcuno che sarebbe il caso di tenere buono e calmo; e dall’altro a verificare in modo non più contestabile che il “paese”, il famoso “paese” che viene citato ogni tre minuti quando citarlo non costa nulla, su questi temi è molto più avanti di loro. E chiede loro una risposta.
Gli fa paura, parlare di eutanasia. Una paura fottuta. E allora, semplicemente, tacciono: ignorando allegramente le (tante, tantissime) persone che vorrebbero disporre della propria esistenza da esseri umani liberi, come si converrebbe in uno stato di diritto, e fregandosene altrettanto allegramente del “popolo” che chiede loro di pronunciarsi.
Quel popolo, oggi, non serve. Anzi, a dirla tutta infastidisce, imbarazza, fa paura.
Che si fotta.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

12 Comments

  1. Gentile Capriccioli, potrebbe essere più esplicito in merito a questa sua frase:
    “Ma soprattutto: in un’epoca in cui ci si riempie la bocca di espressioni come “iniziativa popolare”, “politica dal basso” e “democrazia diretta”, possibile che una proposta di legge che viene dai cittadini venga ignorata in questo modo? Dobbiamo desumere che un’iniziativa sia “popolare” e si debba rispettarla come tale solo se si esercita cliccando qualche secondo su un sito, mentre non vale più niente quando viene portata avanti a norma di legge, andando in mezzo alla strada e facendosi il culo per raccogliere le firme?”
    Con chi ce l’ha di preciso?

    No sa, perchè io ci leggo una critica solo al Movimento (“epoca in cui ci si riempie la bocca di espressioni come iniziativa popolare, politca dal basso”… “solo se si esercita cliccando qualche secondo su un sito mentre non vale più niente” etc etc).

    Le vorrei ricordare, a questo proposito, la prosposta di legge popolare sul finanziamento pubblico dei partiti e movimenti politici del 2012, che raccolse oltre 400.000 firme tramite i gazebo sulle strade! e che giace in compagnia di quella sull’eutanasia sul fondo degli stessi cassetti, nonchè il fatto che sono ben individuabili coloro che lei dovrebbe additare a responsabili, cosa che invece non fa. Forse “perché la costringerebbe da un lato a sbilanciarsi, a dire come la pensa, magari scontentando qualcuno che sarebbe il caso di tenere buono e calmo;”?
    In questo caso i responsabili sono solo ed esclusivamente coloro che calendarizzano i lavori in aula; sono i presidenti delle commissioni competenti (tutti in quota PD e NCD), i presidenti di Camera (SEL) e Senato (PD) e gli organi tecnici dei ministri, della Salute in questo caso (NCD).
    Spero però di sbagliarmi. No sa, perchè di tutte le accuse che vengono mosse ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Parlamento, questa sarebbe davvero la più idiota in assoluto che leggo da svariati mesi.

    Ah, ma se poi, dopo averli sputtanati in tutte le salse, non averli votati, essere tra le schiere dei Renzie-boys, averli definiti cerebrolesi, servi di Grillo-Casaleggio, amici dei tagliagole, fascisti, squadristi, antidemocratici, populisti e chi più ne ha più ne metta, gli si chiede di farsi promotori di una proposta di legge sacrosanta, (ma che potrebbe essere ricompresa in quella che è già in discussione all’interno del Movimento stesso) e si ritiene comunque una colpa ignobile che Andrea Cecconi abbia dichiarato mesi or sono che il fine vita non era tra le priorità del M5S, beh allora direi che siete pronti per pagare il viaggio di nozze alla Seichelles all vostra ex moglie che v’ha cornificato ed al suo nuovo marito. Oltre ad essere in totale malafede.
    Anticipo la sua risposta. “E, no, Giorgio, quelli del M5S che hanno fatto della democrazia diretta e bla bla bla bla, la loro bandiera, DEVONO per coerenza supportare le proposte di legge di iniziativa popolare.”
    Certo, Capriccioli lei ha ragione, ma la “Luca Coscioni” che fa? Perchè non si schiera? Comodo mandar avanti a fare il lavoro sporco gli altri no?!
    Un comunicato stampa di Cappato o della “Luca Coscioni” stessa che dica che si auspica che TUTTE le proposte di legge popolare (compresa, ci mancherebbe altro, quella sull’eutanasia) vengano calendarizzate no eh?
    Una conferenza stampa ove si afferma che si supporta e si auspica un emendamento alla discutenda riforma istituzionale perchè preveda l’obbligatorietà da parte delle Camere di calendarizzare entro 3 mesi le proposte di legge popolare. Neppure quello, vero?
    Una raccolta di firme a sostegno dell’impeachment di Napolitano… figuriamoci! Sia mai!
    Partecipare come PRT assieme al Movimento ad una manifestazione a difesa della Costituzione? Scherziamo! Non siamo mica “grullini noi!”.
    Perchè alla fin fine ciò che conta è che venga discussa SOLO quella per cui ci siamo fatti il culo noi a raccoglier firme. E gli altri? Che si fottano!
    Ma so di sbagliarmi, vero?!

  2. Ecco, ci mancava la verbosa tirata del movimentista offeso da una presunta e, nel caso, estremamente sommessa critica!
    Ma scusi tanto sig. Giorgio N., ma non le sembra un pò fuori luogo, e anche parecchio coda di paglia in piena combustione, mettersi a sbraitare al “o tutti o nessuno” solo perchè, in un discorso che parlava d’altro, lei ha letto un riferimento a chi si riempie la bocca di “iniziativa popolare”, “politica dal basso” e “democrazia diretta”?
    No, perchè le ricordo umilmente che, a parte forse l’ultima espressione, delle altre due in certe aree politiche si sia sempre parlato, e da ben prima dell’avvento del Duo Salvifico, e anche e soprattutto dopo mi pare che di quelle espressioni la bocca se la siano riempita un pò tutti..
    E comunque, in ogni caso, nel post di Capriccioli non mi pare proprio che l’eventuale critica che l’ha tanto fatta inviperire sia il punto focale, tutt’altro; io ad esempio ci ho letto un’aspra e condivisibilissima critica al cieco e pelosissimo menefreghismo dell’intero sistema parlamentare; pensi a volte che differenze di comprensione leggendo lo stesso scritto!
    Ma santiddio, ma non lo capite proprio che a far sempre le vergini violate da torme di bruti e a buttar tutto sull’ “e allora le foibee!!1!!!” è parecchio ma parecchio difficile anche solo ascoltarvi con educazione fino alla fine del discorso??

    • Mettiamola così che forse si capisce meglio:
      ” io ad esempio ci ho letto un’aspra e condivisibilissima critica al cieco e pelosissimo menefreghismo dell’intero sistema parlamentare; pensi a volte che differenze di comprensione leggendo lo stesso scritto!”
      Qui non si tratta dell’intero sistema parlamentare. Si abbia il coraggio di fare i nome e cognome di coloro che sono i responsabili dell’insabbiamento… non si vuole. Allora li faccio io suvvia che sono solo ospite qui:
      – Napolitano (come “primo cittadino” degli italiani che dovrebbe avere a cuore le loro istanze, soprattutto quelle che producono una proposta di legge di iniziativa popolare)
      – Grasso (PD) e Boldrini (SEL) che non propongono la calendarizzazione delle suddette proposte
      – Emilia Grazie De Biasi (PD) presidente della XII commissione al Senato per i suddetti motivi
      – Vargiu Pierpaolo (Scelta Civica) suo corrispettivo alla Camera: sempre per lo stesso motivo
      – Lorenzin (NCD): come ministro della Sanità per non porre il problema del fine vita come uno dei problemi fondamentali del suo dicastero.
      Le basta?
      Io direi che la frase che richiama alla democrazia diretta e soprattutto al “cliccare del mouse” non possa essere letta in altro modo che come un riferimento più che esplicito al M5S. Ma che cazzo centra il Movimento?? Citando uno che se fosse vivo sarebbe un Renziano doc “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci di indovina”. E poi Capriccioli non ha risposto. Bastava che dicesse. “No guardi, ha preso una topica galattica. Io mi riferivo a tutto l’arco costituzionale” che la cosa si chiariva perfettamente. Oppure lei sente la necessità di fare l’avvocato del diavolo?
      Una democrazia compiuta si basa su una informazione libera ed imparziale, anzi, doverosamente critica nei confronti soprattutto di chi ha responsabilità VERE nell’amministrazione della res pubblica (chi è al potere in quel momento) perchè già di per sè stesso il potere genera arroganza, prevaricazione ed autoritarismo ai quali va posto un contrafforte democratico che si chiama libertà di stampa ed opposizione politica.
      Io difendo, al netto di ogni altra criticità al suo interno (e ce ne sono molte, ci mancherebbe) il Movimento come unica e sola forza di opposizione vigente al momento. Altro che pelose recriminazioni sulla difficoltà di ascoltare cosa hanno da dire i suoi rappresentati o i suoi sostenitori; si vede che a lei piacciono solo gli slogan alla Renzi. Problema suo.

          • Perchè Capriccioli è un mistificatore, un retorico.
            Altrimenti come sarebbe riuscito a mettere insieme la legge di iniziativa popolare con la critica al M5S. Non so dalle tue parti, non so dalle parti di Rex, ma dalle mie si chiama strumentalizzazione.
            Se poi ci aggiungi che in diversi post ha criticato i principi della democrazia diretta e qui fa lagna perchè nessuno si caga le sue proposte, avrai un quadro completo.

  3. Non ho nessuna voglia di iniziare una sterile polemica con chi ha sempre ragione di default; solo alcune cose mi preme però puntualizzare:
    1) Il riferimento al M5S c’è ed è chiaro, ma non è certo il punto focale del post, che lei ha ignorato, o non colto. E comunque è un riferimento più che lecito, perchè in parlamento ci sono anche loro e la sua lista di “colpevoli” dovrebbe comprendere anche tutti coloro che non ne hanno mai chiesto con forza la calendarizzazione.
    2) Io non sono l’avvocato di nessuno, tantomeno del diavolo, o di Capriccioli, che mi pare proprio non ne abbiano bisogno; ho espresso un parere, esattamente come lei.
    3) Gli slogan per me tutti pari sono, vengan da Renzi, da Salvini o da Grillo, giusto per citarne tre tra i maggiori produttori: becchime per polli. Ma trovo molto educativo, e sintomatico, quel “problema suo” con cui chiude: nient’altro che un’educata parafrasi del “si fotta” che chiude il post…
    Ad majora Giorgio.

  4. Certo che il Capriccioli, con tutta la sua saccenza e supponenza, poteva, fatto trenta con la denuncia (sacrosanta), fare anche trentuno coi nomi dei responsabili, senza che debbano essere gli utenti nei commenti a farli, peraltro esattissimi. Ma ormai si è capito che razza di paraculo sia. Al posto della foto, nell’elenco autori, si potrebbe mettere il commento di Giuseppe, tanto è uguale.

  5. Mi pare che Giorgio N. sia stato lucido e diretto nella sua analisi: non si capisce davvero che cosa c’entri quel colpo di striscio e strisciante a M5S, peraltro gli unici che si oppongono con gran forza alle orecchie da mercante del Parlamento.

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