un blog canaglia

Il parco del divertimento

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Ormai lo hanno captato anche da Marte che il peggior prodotto del berlusconismo è stato certamente l’antiberlusconismo. Ne ho la prima costatazione concreta la sera del 13 febbraio 2011 post-manifestazione “Se non ora quando’’ per la difesa della dignità delle donne, contro l’ ex Presidente del consiglio. Mi vedo con questa tipa politicamente impegnata, culturalmente solida con rispettabile titolo professionale annesso, sensibile ai problemi della comunita’e dall’impeccabile opportunità comportamentale, ipereccitata per la riuscita e la partecipazione, che mi rimprovera seccata perche’ non ci sono andato, perchè “Berlusconi e’ un immorale schifoso che non ha nessun rispetto per la moglie ed i figli ne per il concetto di famiglia, con questa considerazione delle donne come puttane oggetto mercificate e schiavizzate basata su un maschilismo bieco e squallido”. Mi racconta tutte queste cose, anche se poi mentre siamo parcheggiati zona Gianicolo comincia a dedicarsi al mio parco divertimenti proprio mentre parla al cellulare con il suo fidanzato scambiandosi parole dolci e rassicuranti. ‘’Berlusconi e’ un porco’’ dice, gioca e mi guarda con ghigno annesso.

Il giorno dopo i giornali pompano l’evento come testimonianza tangibile di un nuovo vento di cambiamento ed emancipazione che si sta sollevando dopo decenni di stagnazione e stasi collettiva, ma io non riesco a pensare ad altro se non al fatto che l’Italia non sara’mai un paese che conoscera’nemmeno un mero barlume del concetto di insorgenza, se mai al massimo una Babilonia di stranezze psichiche collettive irrisolte e senza via d’uscita. Ma va bene così, almeno ci si riesce a divertire ogni tanto.

Tra l’altro, quale complessa e psichedelica sostanza neuronale riesce a portare a dire al segretario del Pd che l’esempio per sua figlia debba essere la Fornero e non Belen? Con tutto il rispetto possibile per i soggetti in questione e per il lavoro che fanno, come puo’un uomo politico ex comunista progressista socialista europeo socialdemocratico di centrosinistra sinistracentro dire che per sua figlia sia migliore l’esempio di un ministro del welfare che partorisce una riforma del lavoro da tutti considerata inefficace e ridicola, afferma che il diritto al lavoro non esiste, propone delle leggi che peggiorano la vita e mettono in difficolta’psichica e materiale milioni di persone, toglie a tutti il sistema pensionistico retributivo tranne alla propria categoria professionale, lavora nella stessa università dove lavorano il marito e la figlia, rispetto ad una ragazza che fa l’ imprenditrice di se stessa attraverso la propria bellezza e personalità, che potranno certamente essere per molti discutibili e forieri di scetticismo, ma che non ha mai fatto niente di male a nessuno?

Ma va bene lo stesso così, almeno uno riesce a regolarsi, capisce con che gente rischia di avere a che fare.

Potremmo parlare anche di quelli del Partito di Repubblica e della Repubblica delle Idee, intellettuali, comici, saggisti, scienziati, quelli che combattono la mafia, quelli che ‘’se non ci fosse l’evasione fiscale etc etc’’, quelli che ‘’siamo gli eredi del partito d’azione ma purtroppo siamo strenua minoranza perche’se tutti fossero come noi etc etc’’, la parte migliore del paese insomma, quelli della pura moralità, privilegiati senza vergogna dalla condotta integerrima. Peccato però che nessuno di questi ha detto nulla in merito a quello che Flavio Briatore ha detto in radio durante la trasmissione di Piero Chiambretti, e cioè che ” l’editore di Repubblica paga le tasse in Svizzera ed è residente in Italia, e del suo direttore che, apprendo dai giornali, ha pagato parte della casa in nero”. E a me un po’di simpatia Briatore la fa, almeno ha vinto 7 mondiali di Formula 1.

Ma anche questo va bene, fa parte del gioco, in un paese che se lo prendi bene e’un gran parco del divertimento con dei nuclei psichici dominanti condizionati da un frustrato immaginario personale inattuato e da un ancestrale coito interrotto le cui cause ce le spiegheranno Francesco Guccini e Jovanotti, in un disco pop hip hop sul tema con testi di Umberto Eco, Antonio Pennacchi, Fabri Fibra, Margherita Hack, Ascanio Celestini e Marco Travaglio, sdoganato a Sanremo da Fabio Fazio su La7, tutti inflessibili, derisori e sommari contro il comandante Schettino.

Soundtrack: ‘The kiss’, The Cure

8 Comments

  1. A parte le idiozie misogine, con tanto di vanto per la propria “prestazione”(forse millantata ), se anche sono condivisibili le critiche a certa pseudosinistra, esse perdono credibilità se si pensa che chi scrive preferisce I Lele mora, Il berlusca e, gran finale!, schettino…. Penoso!

  2. mi domando: ma il direttore e l’editore di repubblica avranno avuto modo di sentire la trasmissione di Chiambretti con Briatore? No, perchè forse non ne sanno niete dello scoop di Briatore che li vede coinvolti.

  3. poi uno può mettere in discussione quanto fatto dalla Repubblica delle Idee ( e ce ne sarebbero a bizzeffe). Però, ecco, forse dovrebbe essere più incisivo. Diciamo, fare di meglio. Anche perchè questo post, dalla prima all’ultima riga, è fuffa. Altro che smascherare l’ipocrisia di certo giornalismo.

  4. Dopo gli atei, gli omosessuali, gli indignati ora è il momento delle donne.
    Più che il blog Canaglia è il blog Malalingua. Pura restaurazione.
    Alla prossima da questo blog mi aspetto una cosa tipo: “sì ma in fondo i gay non dovrebbero fare i naturisti perché sono contronatura l’ho intravisto su un ebook di Rousseau ma forse era Bob Dylan o forse avevo fumato troppo”.

  5. p.s. Dimenticavo la chiusa del prossimo probabile post: “…e capisco, ma anche no il femminismo ma ci può stare lo sciovinismo perché alla fine le chiappe di Belen sono arte e a culo tutto il resto”.
    Non è un po’ piccolo ed elitario per fare concorrenza a Fb?

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