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Il nemico sbagliato

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Durante le Olimpiadi di Londra centinaia di agenti saranno in missione per l’Inghilterra a scovare i commercianti abusivi ma anche quelli “che si richiamino illegalmente ai Giochi olimpici a spese degli sponsor ufficiali come Adidas, McDonald’s, Coca Cola e British Petroleum” con licenza speciale di elevare multe fino a 20.000 sterline.

I ristoratori non potranno esporre piatti associati all’evento e 800 negozi sono stati diffidati dal servire patatine fritte per assicurare a McDonald’s l’esclusiva sul servizio di fast food.

Ma non basta: le aziende non potranno usare nelle pubblicità le parole “oro”, “argento” e “bronzo” e neppure “estate”, “sponsor”  e “Londra”.

Ora, a qualcuno è già venuto il dubbio che il famigerato libero mercato sia il nemico sbagliato?

4 Comments

    • Intendevo giusto dire il contrario, Daniela: questo mercato non è libero affatto (ti sembra libero un mercato in cui qualcuno decide chi può vendere patatine e chi no?)

      • si, avevo capito che intendevi il contrario. Però forse ti fermi solo alla superficie di queste due parole: “libero mercato”. Nella sostanza, il libero mercato, nel senso letterale del termine, non è mai esistito. Adidas, McDonald’s, Coca Cola e British Petroleum, per citare solo gli sponsor ufficiali dell’evento, sono cresciuti (e son diventati belli pasciuti) a dismisura grazie alle politiche liberiste e capitaliste dei governi che generosamente hanno messo loro a disposizione risorse, infrastrutture e leggi ad hoc. Il punto è che per i piccoli ci sono solo le briciole e in questo caso nemmeno queste a quanto pare.

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