Il mostro americano

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Grande indignazione per l’ennesimo massacro in una scuola americana. L’opinione pubblica “progressista”, come ogni volta, non perde l’occasione di lanciare la caccia alle streghe verso il responsabile accettato: e’ un fatto scontato che la colpa sia della legge americana, troppo permissiva in fatto di possesso di armi.

Gira quindi questa immagine:

handguns

 

Impressionante, eh? Eppure, due dettagli richiamano la mia attenzione. Innanzitutto, il fatto che si parli di “west germany”. Ma l’anno scorso esisteva la Germania Occidentale? La seconda e’ la grafica: sembra uno dei primi album di Springsteen.

Insomma, la verita’ e’ che questa immagine e’ del 1980. Cosa cambia? Tanto. Innanzitutto cambia perche’ rende evidente la scelta un po’ arbitraria dei paesi con cui fare il confronto. Ma il motivo fondamentale per cui quest’immagine NON e’ indicativa della realta’ e’ che ha preso un momento molto particolare della storia recente degli Stati Uniti. Si veda l’immagine sotto:

violence

 

Il 1980 e’ stato l’anno del picco della violenza – di ogni genere – negli Stati Uniti. Chiaro che, in un paese in cui l’accesso alle armi da fuoco e’ meno complicato, si ricorra piu’ frequentemente alle pistole piuttosto che ai coltelli.

Ma la forzatura operata con la condivisione della prima immagine dovrebbe ora risultare evidente.

Morale: pensiamoci un attimo, prima di unirci al coro conformista e a trovare soluzioni magiche. Come non e’ vero in economia, non e’ vero in nessun altro campo.

 

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

9 Comments

  1. Dunque questo grafico dovrebbe smentire cosa dell’opinione secondo cui gli Stati Uniti hanno bisogno di togliere dalla circolazione un sacco di armi?

    • Mah, sta smentendo UNA delle premesse di UNA delle tesi contro la detenzione della armi in USA.
      Giustamente, questo invalida *solo* le tesi che fanno riferimento a quel dato come una premessa, non tutte le altre (come ad esempio che portare armi è pericoloso per i bambini, che è una manifestazione di violenza moralmente sbagliata, che il possesso di armi spinge chi ti conosce a prenderne una anche lui, che le pistole non si abbinano con nessuna borsetta e sono fuori moda… insomma tutte le tesi sensate o meno che on fanno riferimento a quel dato, male interpretato e decontestualizzato).
      Non ha detto nè fatto intendere (a come l’ho capita io) che è vero il contrario.
      Penso che sia un bell’articolo di contro-disinformazione, ed a me è piaciuto un sacco. Grazie sig. Mazzone 😉

      Matteo

  2. Anna, voleva fare un po’ quello contro corrente. Ha trovato taggato da qualche parte quel manifestino degli anni ’80. Sul fatto che quel manifestino sia vecchio ci ha fatto un articolo, che non dice altro che quel manifestino é vecchio. Ma intanto dá un po’ contro all'”l’opinione pubblica progressista”, che peraltro ha una ragione fottuta ad indignarsi per la facilitá per chiunque di procurarsi armi in USA. E questo é difficilmente contestabile, infatti l’articolo non ci prova nemmeno.

  3. Antonio… peccato che le armi non erano nemmeno sue, ma della madre. Il che dovrebbe mostrarti che non è che le leggi sono troppo permissive, ma semplicemente che se vuoi le armi le trovi, da loro come qui in Italia. D’altra parte è dell’altro giorno la notizia dell’omicidio a Secondigliano davanti ad una scuola elementare (o era un asilo?). E se non è la malavita a recuperartela la recuperi rubandola al vicino cacciatore, o dall’armadio chiuso a chiave dei tuoi genitori di cui però, vivendo lì, sai dove si trova la chiave, ecc.

    Il problema negli Stati Uniti non è affatto il secondo emendamento che anzi è sacrosanto e sancisce il principio che NESSUNO è tua mammina che può decidere cosa tu devi possedere e cosa no, e sancisce il tuo diritto a difenderti anche dal governo stesso. Il problema negli Stati Uniti è il così detto “sogno americano”, secondo cui tu devi arrangiarti. Secondo cui i ragazzi sono spinti fuori di casa a 18 anni o anche prima che siano pronti o no ad affrontare la vita. Secondo cui chi ha talento/fortuna vive nel lusso e chi invece non ha talento/fortuna può anche morire di fame. Secondo cui chi ha i soldi per curarsi può farlo e chi non ce li ha si arrangia. Il problema è l’abisso che c’è fra chi ha i soldi e chi non ce li ha, una società barbara che si è trovata in mano (grazie alla stupidità e miopia di noi europei) un sacco di singoli geni che l’hanno resa la società più potente del mondo e non certo quella più civile.

    È chiaro che in una società del genere la violenza dilaga, e se non sono fucili saranno coltelli. Le armi come qualsiasi strumento sono solo questo… uno strumento… e resta a te decidere come usarlo. Puoi prendere su un’auto e fare una strage di bambini fuori da una scuola prima che qualcuno riesca anche solo a capire che sta succedendo… dovremmo bandire le automobili? Puoi prendere una bombola del gas e far saltare in aria un asilo… dovremmo bandire le bombole del gas?
    Oppure puoi prendere le bombole del gas e nasconderle dentro un bidone dell’immondizia fuori da un liceo e ammazzare gli studenti che passavano di lì per caso.

    Tu invece cosa chiedi? Chiedi di rinunciare ad un diritto perché ti sei lasciato impressionare dal solito terrorismo mediatico. IMO sei più pericoloso tu e quelli come te di un fucile, perché un fucile, per male che vada, riuscirà ad ammazzare qualche decina di persone… tu vuoi far fuori i diritti di milioni di persone solo perché non accetti il semplice fatto che la vita è, per sua natura, pericolosa, e che non importa cosa puoi dire o fare, resterà pericolosa. Vuoi rinunciare ad un diritto per avere in cambio proprio nulla. Purtroppo la gente si lascia influenzare dalla solita propaganda televisiva. Gli incidenti capitano, le tragedie anche, i matti esistono e viviamo in un periodo storico piuttosto tranquillo, inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

  4. Le bombole di gas e i coltelli servono per mille cose. I fucili e le pistole servono ad ammazzare le persone. Immagino darai ragione a quell’associazione (non ricordo per quale liberta) che di fronte all’accaduto ha dichiarato “se i maestri fossero stati armati, non sarebbe stata una strage”. Forse hai ragione: non riesco bene a capire perché sia così importante il diritto di armarsi, di poter parcheggiare un carro armato nel cortile, di costruirsi delle armi batteriologiche e altre cosine molto utili per difendersi dagli attacchi del vicino di casa. Se poi il problema degli usa sono i giovincelli scappati di casa per ragioni socio economiche su cui sicuramente sei piu’ ferrato di me, dunque sono ancora piu’ convinto che i fucili non si debbano comprare al supermercato. Mazzone, stavolta hai preso un granchio.

  5. Voglio giusto precisare che il “Luca” che ha commentato prima non sono io.
    Dice cose piu’ condivisibili e altre meno, ma non esprime il mio pensiero.

  6. @luca
    “peccato che le armi non erano sue, ma della madre. Il che dovrebbe mostrarti che se vuoi le armi le trovi, da loro come qui in Italia”

    Bell’argomento. Certo, anche mia mamma ha 2 o 3 kalashnikov in salotto, come tutte le mamme. Vabbè.

    “il secondo emendamento che anzi è sacrosanto e sancisce il principio che NESSUNO è tua mammina che può decidere cosa tu devi possedere e cosa no”

    Falso, perchè non è affatto vero che un americano può possedere tutto. Non può possedere droga, tanto per dire, ma anche molte altre cose. E l’accesso alle armi è comunque sottoposto ad una normativa precisa. Di certo non puoi avere armi nucleari nel garage di casa-converrai che almeno in questo c’è del giusto…

    Sorvolando sul sarcasmo per la “grande indignazione” per un simile massacro (eh sì, a certi “progressisti” capita di indignarsi per fatti del genere, come sono ingenui e conformisti), la cosa che non condivido è l’adesione a quello che secondo me è il lato più oscuro e meno rispettabile del pensiero americano, che è caratterizzato da una virulenza ideologica talebana, oltre che da un’obsolescenza ridicola.
    Tra l’altro, se vai a vedere la distribuzione geografica ed elettorale, quasi sempre l’america del diritto alle armi è anche l’america del creazionismo, l’america antiabortista, l’america razzista, insomma l’america più gretta e ignorante. Questa constatazione non pretende di esaurire la discussione, ma certo aiuta a capire molti aspetti del dibattito sulle armi.

  7. che il manifesto fosse propagandistico (lanciare un messaggio, no?) si capiva subito, anche senza andare a spulciar numeri e date. I valori erano assoluti e non relativi alla popolazione, se prendiamo il PIL di Svizzera e Indonesia in valori assoluti risulta l’inverso della situazione reale.

    quella che l’opinione pubblica ‘progressista’ vuol semplicemente inculcare nella mente di quei beceri è che l’accesso libero alle armi fa più danni che altro. Il secondo emendamento risaliva a un tempo in cui gli USA erano una nazione selvaggia, con un orso o un malvivente che potevano entrarti in casa e il primo poliziotto stava a 100 miglia da te.

    ora, nel 2012, non riesci a fare 50 metri a manhattan senza incrociarne uno. Forse, una legga perfettamente sensata a fine ‘700 andrebbe quantomento rivista nel 21esimo secolo. Basandosi magari semplicemente sulle statistiche, che pure un po’ romanzate come in quel manifesto, dicono comunque la verità.

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