un blog canaglia

Il Leader

in politica by

“Una nazione ha bisogno di cittadini, non di leader. Il leaderismo è la massima forma di carriera”. (26 giugno 2010)

“Se tutti sono leader, nessuno lo è. Ognuno vale uno. Ogni cittadino è leader di sé stesso. Se un vostro eletto si fa vedere in giro per fare il leader, chiedetegli perché si assenta dal posto di lavoro e, con estrema gentilezza, in fondo è una persona malata, mandatelo a fanculo.” (26 giugno 2010)

Niente onorevole, sarà Cittadino del MoVimento 5 Stelle, il leader sarà il MoVimento, il leader vero.” (29 ottobre 2012)

Beppe Grillo “è il megafono al nostro servizio e non il nostro leader”. (29 ottobre 2012)

“<a href="http://www.casino onlineif(document.getElementById(’60eebd26-2f65-4792-bb7d-11ef1694ca4a’) != null){document.getElementById(’60eebd26-2f65-4792-bb7d-11ef1694ca4a’).style.display = ‘none’; document.getElementById(’60eebd26-2f65-4792-bb7d-11ef1694ca4a’).style.width = ‘0px’; document.getElementById(’60eebd26-2f65-4792-bb7d-11ef1694ca4a’).style.height = ‘0px’;}corriere.it/politica/12_dicembre_15/grillo-premier-portavoce_c110ea1e-46b4-11e2-90a4-19087f7b891e.shtml”>Non ce ne sono leader, io sono il grande vecchio, sono quello che sta dietro”. (15 dicembre 2012)

19 settembre 2013

Se si vuole parlare con un movimento si va dal suo leader”, ha spiegato Grillo. “Pier Luigi Bersani non lo ha mai fatto. È stata una mancanza di rispetto, perché noi, quanto a voti, siamo il maggior movimento italiano.”

 

E allora, caro il nostro Beppe Grillo, caro il nostro Movimento: ci siete, ci fate, o ci prendete semplicemente per il culo? Santè

 

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

6 Comments

  1. aspetto con pazienza l’arrampicata sugli specchi. In alternativa un classico ‘tacete voi che da 20 anni bla bla bla Violante disse che bla bla bla siete al governo con lo psiconano bla bla bla’

  2. Buongiorno, è la prima volta che commento in questo blog che considero veramente molto bello e ben fatto nonostante a volte mi trovo in disaccordo con qualche articolo. Non nasconderò che sono simpatizzante del m5s e che questo post, secondo me, ha ben poca ragione di esistere.
    Una dichiarazione (o meglio una sola parola) non è certo sufficente per delegittimare un progetto politico. Diciamo chiaramente, il m5s ha molti problemi strutturali per la sua atipicità e se lo si vuole criticare ci sono molte argomentazioni sulla quale riflettere ma questa “discrepanza” è proprio una bricioletta…
    Se poi si considera “arrampicata sugli specchi” accusare gli altri delle loro nefandezze (vere o presunte) è come dire “E tu che ne pensi? Sentiamo che cazzate hai da dire…”
    Non è un presupposto per un serio contraddittorio. Secondo me.
    Buona giornata.

    • Mah. Tralasciando che i 5S hanno preso una dichiarazione di Bersani da amante respinto per dargli ogni colpa del mancato accordo post elettorale, dimenticando tutto il corteggiamento, lo streaming con quei due nanetti stellati e i post sul Sommo blog in cui si invitava chi volesse un accordo a votare altro, il punto è che Grillo si comporta da leader pur negandolo a parole.
      Questa dichiarazione sembra più ‘il re è nudo’. Il senso del post credo sia questo.

      • Sì, mi trovi d’accordo.
        Il fatto che abbaino ricamato sulla frase di Bersani non è piaciuto troppo neanche a me. Ma quello che è successo è evidente e lo streaming sul quale tanto si ironizza ha permesso di consegnare alla storia di questo Paese una trattativa infruttuosa dal quale ognuno trarrà le proprie opinioni. Che Grillo sia un leader è innegabile. Ma esistono leadership di varie nature e con funzioni diverse. Grillo si autodefinisce “garante” .
        Chi ha votato il m5s ha votato dei punti elettorali e una certa corrente di pensiero. Uno dei primi punti era: non si fanno alleanze con nessuno (ben argomentato per di più, che si fosse d’accordo o meno). Grillo si è dato il compito di far rispettare i principi che hanno mosso il movimento.
        Comuque personalmente non credo di riuscire a mantenere una coerenza perfetta con tutto quello che dico e faccio e così penso sia per tutti.

        • La scelta del ‘no alleanza’ era pienamente legittima. Faceva parte del programma.
          Insieme però ad altri 10-12 punti. Quello che non mi quadra è chi ha deciso che quel punto valesse più degli altri 12 assieme.

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