un blog canaglia

Il gioco di Beppe

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Dal blog di Beppe Grillo, qualche giorno fa:

L’articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana recita: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. Insomma, l’eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno. Per cinque anni il parlamentare vive così in un Eden, in un mondo a parte senza obblighi, senza vincoli, senza dover rispettare gli impegni, impegni del resto liberamente sottoscritti per farsi votare, nessuno lo ha costretto con una pistola alla tempia a farsi inserire nelle liste elettorali. La circonvenzione di elettore è così praticata da essere diventata scontata, legittima, la norma.

Cioè, vincolo di mandato sì. Dallo Statuto (quello vero) del Movimento 5 Stelle:

Gli eletti eserciteranno le loro funzioni senza vincolo di mandato.

Cioè, vincolo di mandato no. Dal Blog di Beppe Grillo (ieri):

Nel “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento” sottoscritto liberamente da tutti i candidati, al punto Trasparenza è citato:
– Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S.
Se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze.

Cioè, vincolo di mandato ancora sì.
Ti spiacerebbe, Beppe, farci sapere a che cazzo di gioco stai giocando? In particolare: chi è che sta facendo una circonvenzione a chi? Così, tanto per sapere.
Grazie.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

13 Comments

  1. Non è, da sempre, il gioco del “movimento”? che non sta fermo, confonde, si contraddice, ma al contempo urla “verità” incontrovertibili contro il nemico, attirando la folla arrabbiata? La logica di Casaleggio/Grillo è altra, forse va considerata come tale, presa sul serio (prima che sia tardi): quello che dicono, gli obiettivi che dichiarano, la strategia dei Capi che gli Eletti sembrano eseguire quasi senza cedimenti. Lo scenario della loro ideologia (logica di un’idea) è “Siamo in guerra”, la Rivoluzione mondiale, “è come prima e dopo cristo” (Casaleggio).

  2. La terza non è “vincolo di mandato ancora si” ma è “si può derogare al vincolo di mandato soltanto tramite votazione democratica interna”.
    Tutto qua: risolta la confusione dei termini, risolta la confusione del post

    • vincolo di mandato nei confronti di chi? dei due pifferai magici ,oltretutto neanche eletti, o di chi li ha votati,allo stato attuale delle cose non esiste vincolo di mandato,ma se per sfiga la maggioranza degli eletti del m5s esprimesse un voto contrario alla maggioranza dei loro elettori cosa dovrebbero fare?Harakiri,dimettersi ,quello espresso dai due pifferai è solo un modo per tirare i fili dei loro burattini

  3. Gli impegni presi nella campagna elettorale vanno rispettati dai parlamentari eletti .il movimento è sorto come movimento e tale deve rimanere .non deve prendere accordi con nessun partito sono nelle leggi deve dire la sua sempre avere in mente il programma che fino all’ultimo deve portare avanti se le leggi rispecchiano il suo programma deve votare e nient’altro.

    • gnente, “non c’è legge senza pena” nun ve centra, a nessuno.

      come troppo spesso mi capita di chiedere in questo blog (o quel che è), la domanda – a te, a grillo – sarebbe:
      “altrimenti?”

    • mah, ci provo. Grillo e Casaleggio pensavano di portare a casa un 15 massimo 18%. E che il PD non avrebbe preso il 40% al senato, per cui avrebbe dovuto governare con Mario Monti. I grillini avrebbero fatto fiera opposizione a quel governaccio che ne sarebbe uscito (e lo sarebbe stato davvero) e alle elezioni successive il M5S avrebbe spaccato.

      Ma è successo l’imprevedibile. Ovvero che Grillo sta al 25%. E che Monti non conta una cippa. E che il PD, almeno stavolta, ha capito che un accordo di qualunque tipo con il PDL sarebbe il suo funerale politico.

      Per cui Grillo si è trovato in mano il cerino. E non sa cosa farne. Per ora sta ripetendo i mantra di campagna elettorale, ma non reggono con la realtà. Se avessero eletto Schifani, invece che Grasso, un sacco di grillini si sarebbe incazzato come delle jene.

      La coerenza è una bella cosa, fin quando non sbatte il grugno contro la realtà. Se tu andassi in parlamento con un programma a base di riduzione di spese militari, e, che so, dopo 20 giorni di governo la Francia ci dichiarasse guerra, che faresti, porteresti avanti il programma, ti dimetteresti lasciando il paese nella merda oppure diresti ai tuoi elettori “scusate, le spese militari le volevo ridurre, ma siamo sotto attacco per cui al momento direi che non si può fare”?

  4. Scusate,
    a parte le carte, le leggi e le regole,
    se mi avessero detto “noi scegliamo i meno peggio, che sono quelli del pd” non li avrei votati,
    se la pensassi così avrei votato direttamente il pd.
    Le cose sono semplici, hanno preso il mio voto e poi fanno come gli pare.

    • io ho votato Sel, sperando facesse un governo con il PD e possibilmente qualcosa di sinistra. Non avrei mai voluto che si alleassero o cercassero voti da un comico barbuto che passa la vita a insultare tutti. Ma così va la vita, e soprattutto la matematica.

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