un blog canaglia

Il Fronte del Grillino Qualunque

in politica by

C’era una volta un uomo di spettacolo piuttosto attivo e intraprendente. Stufo della solita politica, fondò un blog ante litteram per informare i cittadini qualunque. Il suo motto era “questo è il [blog] dell’uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole. ” Nel suo simbolo c’era un uomo intento a scrivere su un muro “abbasso tutti” e i contenuti del blog erano irriverenti verso il potere e farciti di insulti e parolacceIn meno di un anno passò da 25.000 a 850.000 contatti. Inebriato dal successo di pubblico, il fondatore decise di fondare un partito per poter dare voce alle opinioni dell’uomo della strada. Intellettuali e politici del tempo all’inizio non capirono il potenziale di questo nuovo partito e lo trattarono con sufficienza. Alcuni addirittura accusarono il fondatore e i suoi seguaci di essere dei fascisti, quando loro tuttalpiù erano dei qualunquisti. Il fondatore e i suoi seguaci credevano che per governare “basti un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione”. Alle elezioni politiche il partito abbe un boom, eleggendo 30 deputati e alle amministrative nella capitale superò il partito in quel momento era al governo. Come spesso accade, la vittoria si rivelo’ piu’ difficile da gestire della sconfitta. Il Presidente del Consiglio in carica accusò il partito di essere filofascista. Oltre ai grandi partiti, anche la Confindustria si mise contro. Isolati e detestati, i parlamentari del partito cominciarono ad avere un atteggiamento più conciliante verso il partito di governo. Fu proprio questo avvicinamento a decretare la fine del successo popolare di questo grande movimento di popolo. I sostenitori, delusi dal nuovo atteggiamento filogovernativo abbandonano il partito. Ci furono varie scissioni e il partito si sciolse in pochi mesi, confluendo nei vecchi partiti che era nato per combattere.

 

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

9 Comments

  1. quello che non capisco e che suona sospetto è perchè qui a libernazione ce l’avete tanto con grillo e il m5s…. è una questione personale?

  2. “Alcuni addirittura accusarono il fondatore e i suoi seguaci di essere dei fascisti, quando loro tuttalpiù erano dei qualunquisti”. Non vero dato che i “qualunquisti” naquero proprio con quel movimento e non prima.

  3. Vedo che c’è qualcun altro che ha letto Giambattista Vico ed i suoi corsi e ricorsi storici 😉

    I paragoni con altre epoche ed altre situazioni pericolosamente simili si sprecano ma -appunto- non è la Storia a ripetersi, è l’uomo che è sempre uguale a se stesso. Una visione pessimista, se vogliamo, ma l’unico modo per spiegare ad un alieno come cazzo siamo finiti in questa situazione. Again

    (comunque quel “suona sospetto” del primo commento apre tutto un mondo…)

  4. E’ evidente a chiunque segua il blog di Grillo dai primissimi tempi (a me lo fece conoscere un superberlusconiano) che parli senza sapere di cosa cui stai parlando. Infatti agli inizi trovavi nel blog di Grillo più o meno i contenuti dei suoi spettacoli: economia, ambiente, politica con forti toni di satira. Si poteva considerare come un Luttazzi, Crozza ecc, ma un pò più incazzato e infatti si rideva anche nel leggerlo.
    Poi, mentre voi di Libernazione eravate concentrati a specchiarvi e ad ammirarvi su quanto siete intellettuali e anticonformisti, le cose si sono evolute, e avete fatto la fine del PD che puntualmente criticate.

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