Il FMI non salva nessuno

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Tornerei sull’argomento di ieri per chiarire un equivoco secondo me lasciato in sospeso.

Qualcuno, in giro, sembra pensare che un’eventuale catastrofe – eventuale nel senso che non e’ ovvia, non e’ inevitabile, ma ormai del tutto probabile -, non sia “tutto sommato cosi’ male”.

Ci sono quelli convinti dei poteri magici dei vincoli esterni (che sono buona cosa, ma hanno limiti), quelli che credono alle virtu’ palingenetiche della distruzione totale, e in fondo anche quelli che hanno confuso il Fondo Monetario Internazionale per i Men in Black, o la trojka per una qualche forma di cavalieri del buon senso economico alla stregua dell’ “arrivano i nostri, e non faranno prigionieri”.

Mi permetto di dubitare. Questo per una serie di ragioni:

– anche qualora il governo italiano perdesse progressivamente quote di sovranita’ (sta gia’ accadendo, peraltro), non e’ detto che questo trasferimento generi potere di indirizzo altrove; Se il potere non e’ legittimato, col cazzo che fai riforme serie e incisive senza generare una guerra civile;

–  istituzioni come il FMI non hanno poteri magici, specialmente quando il problema del Paese in cui si trovano e’ una somma di illegalita’ diffusa e tollerata, ideologismo cretino, nepotismo, sprechi pubblici in funzione clientelare e corruzione. Un esempio magistrale di tutti questi elementi insieme, qui. ;

– quando il gioco si fa duro, i veri figli di puttana governano. E se governano, non e’ per il bene dei governati: specialmente quando il Governo inizia a dipendere dagli aiuti e non dalle tasse, i governanti cambiano “padrone”. E per i governati non e’ una bella notizia, dato che subiranno solo la parte peggiore e piu’ feconda di risultati di bilancio nel breve periodo tra tutte le richieste di chi elargisce gli aiuti.

Insomma, forse e’ piu’ utile fare un atto di responsabilita’ e pensare che tocca cavarcela da soli. Magari iniziando dalle piccole cose, tipo pretendere che Benedetta Cappon rinunci a quell’incarico, che l’okkupazione del Valle finisca domattina, e che l’assessore che l’ha nominata termini la sua carriera politica. Cose da Paese normale. Quello che dovremmo voler diventare.

 

valle-occupato

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

6 Comments

  1. Oh, finalmente un articolo scritto con un po’ di serietà e quasi privo di paraocchi ideologici, in cui pur essendoci delle provocazioni non sono il corpo dell’articolo. Si può fare.

      • Ma quando mai? Il mio commento in questo caso è un complimento ;). Leggo da tempo i tuoi post, solo che di solito lavoro, mentre adesso ho più tempo, e quindi commento anche.

        • Massi’, si scherza. Per una volta che non commenta un freak. Su questo post per ora e’ quasi un miracolo, sono spariti i freak abbonati all’insulto stupido.

  2. Flavia Casson chi è, una bestia mitologica sorta dall’amalgama di Flavia Barca, Benedetta Cappon, e Felice Casson? 🙂

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