un blog canaglia

I veri maschilisti

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Virgolettato alla mano, questo è quello che ha scritto Grillo:

Rispetto, non voglio sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti. Chi le dà questa autorità? La Boldrini, un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola. Il suo partitino è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il pdmenoelle, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione.

Ora, trattasi di frasi fortemente critiche, o -se preferite- di offese: ma -a me pare- indipendenti dal sesso della destinataria; la Boldrini viene accusata di trattare i deputati come degli scolaretti, di non essere stata eletta ma nominata da Vendola, e quindi di non avere -a dire di Grillo- alcuna autorità, al punto di essere “un oggetto di arredamento del potere”.
Ora, per l’amor di dio, qualcuno mi spiega perché mai dovrebbe trattarsi di una “offesa a tutte le donne“, con relativo vespaio a seguire? Perché la Boldrini, nel caso di specie, è una donna? Oppure per l’utilizzo di quella locuzione, “oggetto di arredamento”, che però sarebbe stata -nella logica di Grillo- piuttosto calzante anche se attribuita a un maschio? Perché evidentemente Grillo -ma dico, pure difendere Grillo, mi fate- non sostiene che la Boldrini sia un “oggetto di arredamento” in quanto femmina, ma semplicemente in quanto piazzata dov’è -secondo lui, ripeto- dal “potere”, senza tenere conto della volontà dei cittadini.
Mi pare un po’ pochino, per gridare all’offesa di genere: a meno di non voler concludere che chiunque se la prenda con una femmina, a prescindere dalla a ragione -giusta o sbagliata- per cui lo fa, esprima una discriminazione di stampo maschilista.
Esiste ancora, voglio dire, uno spazio nel quale una donna possa essere criticata, attaccata, offesa (magari con le conseguenze del caso, querele comprese) non in quanto donna, ma in quanto presidente della camera, esponente di un partito, avvocato, tassista, insegnante o postina, oppure avete deciso di abrogarlo del tutto, ripetendo pavlovianamente il mantra “tutte le donne” anche quando oggettivamente c’entra come i cavoli a merenda?
No, perché se è così debbo darvi una brutta notizia: i veri maschilisti, che vi piaccia o no, finite per diventare voi.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

14 Comments

  1. Sono d’accordo che questa non sia l’occasione per suonare un allarme maschilismo. Anche se non credo che ad un uomo si sarebbe dato dell’ “oggetto di arredamento”, la funzione decorativa è ancora ritenuta prerogativa femminile, nonostante gli ironici boy-soubrette che vanno in onda nei programmi “alternativi” della seconda serata. Che poi questo non sia un sintomo di maschilismo da parte di Grillo, ma EVENTUALMENTE da parte di tutta una società che associa certe caratteristiche e funzioni solo alla donna, è vero. Non sarebbe stato naturale dirlo di un uomo. Gli si sarebbe dato magari del burattino. Ma non è colpa di Grillo se non è naturale.

  2. Capriccioli, sono d’accordissssssimo !!

    Bersani la aveva fatta inserire anche per inseguire il P( a suo avviso ) populismo dei grillini, quindi per inseguire una non probabile ( e infatti !! ) alleanza con gli stessi. Adesso, come in una spietata legge del contrappasso, la Boldrini si ritrova criticata proprio dai grillini.
    Io avevo messo anche nel mio profilo Fb la Cover la la sua foto, devo dire che mi sono ricreduto: ha dimostrato di essere tra i peggiori Presidenti della Camera.
    Vedi lo scandaloso intervento della settimana scorsa: il “non offenda” quando un deputato disse che “quelli del Pd sono peggio di quelli del PdL”, da dimissioni immediate ! ( e sai quanto io sia, personalmente, perfino un pò razzista verso gli esponenti del PdL … ma IO lo posso anche essere ,non LEI, nella sua funzione ); ma anche, nelle sedute che ascolto in diretta o differita da RRadicale, devo dire che mi sembra un pò impacciata, lenta … e poi qeusta idiota uscita che tu fai qui notare. Non sarà un caso se, Giovanni Sartori, da mesi non fa che ripetere, sulla Boldrini, ciò che dicono ora Grillo e i suoi.
    Nella stessa ottica, Bersani aveva proposto e ottenuto Grasso al Senato. I naturali candidati per quelli incarichi erano Franceschini alla Camera e Finocchiaro al Senato … insomma, competenze e populismo spesso non coincidono.

    Su maschilismo …, … quanta polvere che si alza in questo paese attorno al nulla …

  3. Per una volta fatemelo dire: sono totalmente, totalmente in sintonia con le cose ragionevoli e di assoluto buonsenso che scrive Capriccioli.

    Forse, però, non è solo conformismo e stupido maschilismo.
    C’è qualcosa di più profondo e inquietante nell’ennesima, quotidiana gazzarra antigrillina: c’è il rigetto, sempre più corale, convergente e violento, contro i ‘diversi’, gli ‘alieni’, i ‘mostri’ che “si permettono”, DA SOLI, di lottare in difesa della Costituzione, che “si permettono”, DA SOLI, di restituire ai cittadini 43 milioni di euro ; e che fanno pure cose ‘terribili’, come salire sui tetti e baciarsi in Parlamento.
    E così ogni giorno c’è la reprimenda, la bastonatura, il castigo contro chi non ci sta a farsi omologare, corrompere, sporcare, ricattare.
    E’ la rivolta degli ‘uguali’ contro i ‘diversi’.

  4. Guardacaso però a Grasso hanno dato dell’amico di Berlusconi e altri epiteti molto simpatici, ma mai dell’oggetto d’arredamento, sebbene sia approdato alla presidenza del senato nello stesso modo e per lo stesso motivo della Boldrini.

    Così come Bersani è Gargamella ma non ‘busòn’.

    Se Borghezio trattasse in malo modo un cameriere senegalese, a me qualche sospetto verrebbe, al di là delle eventuali manchevolezze del suddetto cameriere.

  5. Sono d’accordo col principio ma non con la sua applicazione in questo caso.
    Concordo con Stefano: Grillo non avrebbe usato l’espressione “oggetto d’arredamento” con un uomo. Ed è proprio questo il problema: che Grillo, anche quando prende posizioni politiche legittime, non può fare a meno di condirle con dileggi che, se già sono discutibili sulla bocca di un comico, lo sono ancora meno su quella di un leader politico.

  6. Non vedo l’ora di leggere un articolo di Capriccioli se e quando Grillo insolentirà la Bonino. A forza di sederti dalla parte del torto, caro Alessandro, stai giustificando il peggio del peggio.

    PS: Stefano, effettivamente “busòn” l’ha usato con Vendola, in un bel comizio a Bologna. Ma non deve farci insospettire, dai. L’avesse usato contro Pannella, magari magari…

  7. Nessuno ha notato che l’obiezione di Grillo per cui Boldrini “non è stata eletta ma nominata da Vendola” è priva di senso?. E’ stata eletta dai deputati, come da Costituzione. Detto ciò – che basta a qualificare il fanfaronismo grillesco – la locuzione “oggetto di arredamento del potere” è sintomatica perché sottolinea il ruolo meramente decorativo, appositivo che avrebbe Boldrini. E’ il genere di commento che si applica a una donna non a un uomo. Purtroppo il “politically correct” in questo paese è ritenuto un noioso ipercorrettismo livellatore e non una misura basica di civiltà. Ovviamente se Grillo dicesse di Vendola che ha il ruolo di drag queen sul carrozzone, o di un politico ebreo che ha il ruolo di strozzino del potere, l’offesa alla categoria sarebbe più evidente. Ma le offese di questo tipo alle donne – e Grillo non è nuovo – si preferisce ignorarle. Molte delle iniziative del Movimento sono lodevoli, il patron si rende spesso non commentabile.

    • No dai. Il ‘nominati’ ci sta. In senso dispregiativo pure. Peccato che il guitto che pronuncia ‘sta frase abbia evitato in ogni modo di governare, appoggiare, insomma sarcazzo, ogni soluzione che consentisse il cambio di questa legge che lui (e pure io) giudica iniqua.
      Quindi, in bolognese, socc’mel.

  8. di che stupirsi… l’italia e’ il paese dei corporativismi ..e degli identitarismi. ora ci sono anche i froci di stato grazie ad un’aggravante penale.
    ma di eguaglianza…cioe’ di matrimonio egualitario manco a parlarne

  9. Una cosa così rivolta ad una donna evidentemente di gradevole aspetto è sessista, quindi maschilista. Quello di A. è un capovolgimento riuscito male, un po’ come quei giocattoli piombati che tornano sempre in piedi.

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