un blog canaglia

I rompicoglioni di Facebook

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Mi piacerebbe comunicare ai miei amici di Facebook che:

  •  ti iscrivono ai più svariati e singolari “gruppi” -tipo “quelli che cagano tutte le mattine” o “mi piace schiacciare i punti neri ai gatti”- senza degnarsi di chiederti se la cosa ti interessi minimamente -e di solito non ti interessa,altrimenti ti saresti iscritto da solo-, con ciò costringendoti a perdere tempo per cancellarti;
  • pur sapendo dove vivi -c’è scritto- e cosa ti interessa -c’è scritto pure quello-, ti invitano ad eventi che si terranno in posti distanti migliaia di chilometri da dove sei, aventi ad oggetto argomenti di cui palesemente non ti è mai fregato un cazzo -tipo una riunione di focolarini a Buenos Aires o una convention di fan di Gigi D’Alessio a Creta-, con ciò costringendoti a perdere tempo per cliccare su “decline” e contestualmente facendo in modo che gli eventi che ti interessano sul serio -cene di compleanno, feste a casa di amici, matrimoni- si perdano nel marasma degli altri fino a passare inosservati;
  • ti taggano -peraltro perdendo essi stessi un sacco di tempo- in fotomontaggi scadenti nei quali cui la tua faccia compare insieme a centinaia di altre facce allo scopo -francamente non comprensibile- di augurare a tutti buon natale, buona pasqua, buongiorno e buonanotte, con ciò costringendoti alternativamente o a rassegnarti ad avere una bacheca in cui al posto delle tue foto compaiono migliaia di sconosciuti che si augurano vicendevolmente buon tutto, ovvero a staggarti foto per foto attraverso un lavoro millimetrico col mouse -vista l’incredibile densità delle facce- che dopo dieci minuti ti gira la testa e ti viene da vomitare;
  • ti invitano continuamente a giocare a FarmVille, CityVille, CheifVille e StocazzoVille senza tenere nella minima considerazione il fatto che se sono due anni che ti invitano e tu ancora non ci giochi, cazzo, un motivo ci sarà, costringendoti in tal modo a cliccare ogni santo giorno per declinare decine di proposte se non vuoi che la tua bacheca si trasformi in un enorme contenitore di icone variopinte delle quali non ti importa una sega;
  • ti mandano messaggi privati insieme ad altre 8000 persone -perlopiù sconosciute-, costringendoti in tal modo a controllare il cellulare ogni tredici secondi per vedere chi è finché non ti rendi conto dell’accaduto e ti sottrai -ricliccando, va da sé- all’inutile conversazione,

mi piacerebbe comunicare ai miei amici di Facebook che mettono in opera simili prodezze, dicevo, che se tutti si comportassero come loro non avrebbero torto quelli che ritengono internet una gigantesca perdita di tempo e perciò vorrebbero oscurarlo in ogni luogo di lavoro conosciuto dall’uomo; che in questo modo si rende di fatto inutile uno strumento che invece potrebbe essere utilissimo; che la necessità di adoperare un minimo di buon senso e soprattutto di buona educazione non cessa di colpo se il mezzo che si usa è visualizzabile sullo schermo di un computer; che mi hanno definitivamente rotto i coglioni, ragion per cui cesseranno quanto prima di essere miei amici.
Così poi scassano la minchia a qualcun altro.
Saluti.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

25 Comments

  1. Concordo su tutto ma uno che invita gli amici al proprio matrimonio con un evento di Facebook merita di sposarsi in una chiesa vuota (e pure che gli vada a male il buffet….)

  2. concordo pienamente… un suggerimento: almeno per i tag puoi andare nelle preferenze e chiedere di approvarli prima di essere taggato, così almeno è un po’ più rapido.
    oppure la soluz drastica è cancellare i vari amici di fbk che ti martellano! 🙂

    • Concordo con te: chi ci obbliga a tenerli come amici (o pensandola al contrario “chi li obbliga tenerci come amici”)?

      Sai quelle persone logorroiche che parlano in continuazione senza preoccuparsi del fatto che chi “subisce” lo sproloquio sia interessato o meno? Ultraagitate che devono far sapere a tutto il mondo le più piccole cose che capitano loro? Ecco Facebook è una naturale estensione digitale di questi fenomeni… insomma, anche se il telefono squilla si può non rispondere :-).

      • direi che FBK rispecchia esattamente le persone nella vita reale, se si intende per “vita reale” gli atteggiamenti e le vetrine-maschere che poniamo nella vita non virtuale.
        FBK può essere utilizzato in modo utile o distruttivo a seconda degli usi che se ne fa, come il resto della rete. è un’aggregatore, comodo per condividere articoli, eventi interessanti e così via…

  3. Daniela, ammesso che decidano di sposarsi in un chiesa e non in comune, credo che coi tempi che corrono non tutti abbiano le possibilità di spendere milioni per sposarsi… e molti risparmiano dove e come riescono. Considero per questo il tuo commento piuttosto triste e fuori luogo, tenuto conto che l’articolo parlava di tutt’altro. Dì un po’… fai mica parte di coloro inviano quotidianamente centinaia di richieste farmville & Co. a chi avrà sicuramente di meglio da fare??

  4. Credo che il problema sia il pensare che un social network sia “utile” invece che “comodo”. E c’è una bella differenza. Qui si sta parlando di scomodità più che altro, ma ci sono anche quelle persone che ricevono migliaia di inviti e notifiche e semplicemente li ignorano. Io personalmente sono un rompicoglioni che non vuole vedere notifiche di sorta e corre a cancellarle tutte una dopo l’altra. Ma se ho tempo per farlo, e lo faccio, significa anche che quel tempo potevo permettermi di sprecarlo…

  5. Personalmente credo che a parte raccogliere i “mi piace” questo post non serva a molto. Mi spiego: facebook è la fiera dell’inutilità, dell’esibizionismo, del freestyle della lingua italiana, del cattivo gusto e dei rompic…… come è ovvio, mi sembra davvero improbabile che un “amico” prima di inviare qualsiasi invito possa leggere gli interessi di ogni singolo destinatario. Quindi… di che stiamo parlando? Se accetti la tua presenza sui social network accetti in “allegato” tutte le sue varianti, nel bello e nel brutto. Puoi altresì customizzare le impostazioni della privacy fino a risultare invisibile o addirittura rimuoverti. 🙂

  6. …. e poi ci sono quelli che a cadenze regolari pubblicano manuali di quello che a loro sta sull’anima di facebook e del comportamento degli altri su facebook e stilano il loro galateo personale (e spesso similissimo a quello dei mille altri che lo hanno preceduto) e giurano che si disiscriveranno ecc. ecc.

    @ p: non è che internet sia migliore: non so da quanti decenni che la parola più ricercata in tutto il mondo è sex

  7. Tutto sacrosanto.
    Però già nella vita reale per molti l’educazione nel rapportasi è un optional. Per gli stessi soggetti, su un social network, non conta proprio nulla, complice il fatto di relazionarli per via digitale e magari dietro un avatar.
    Il problema , se si vuole (come qualcun altro ha già espresso) lo si risolve alla radice. Inutile accettare di diventare “amici” di perfetti estranei dando o chiedendo l'”amicizia” (termini a dir poco imbarazzanti) su un social network massificante e potenzialmente demente, poi lamentarsi che quegli stessi buzzurri estranei si comportino come minchia gli pare senza alcun riguardo. Se migliaia di estranei tornano comodi quando c’è da cliccare “mi piace” o “condividi”, bisogna accettare il pacchetto intero, stupidità e maleducazione comprese.
    Io uso il profilo personale solo per gestirmi la pagina blog e le rare richieste di amicizia le ho sempre rifiutate(come spiego pure nelle “informazioni”): ho per amici solo quelle poche persone che lo sono anche nella vita reale, oltre a significative letture della blogosfera. Insomma, solo con quei contatti dai quali so che educazione e intelligenza sono contraccambiate. 🙂

  8. concordo pienamente con te: l’educazione questa sconosciuta! SOPRATTUTTO nei social network.
    però, come giustamente ha detto già qualcuno qui sopra, hai sicuramente qualche strumento a disposizione nell’impostazione della privacy per limitare queste invasioni barbariche.
    per quanto riguarda i giochi… appena ti arriva una richiesta, passandoci il mouse dovrebbe apparire una finestra nella quale hai la possibilità, tra le altre opzioni, di BLOCCARE per sempre l’applicazione. questo riduce di un bel po’ le rotture di c…

  9. Ringrazio Roberto, che ricordandomi l’opzione Comune, mi da’ una meritata lezione di laicità; in pratica però, avendo io scelto di convivere senza sposarmi, ho risolto sia il problema della location istituzionale, sia quello del risparmio economico. Roberto no, non gioco a Farmville, ma non uso i social network come surrogati delle comunicazioni dirette ne’ dei normali rapporti interpersonali. Quindi, qualora decidessi di sposarmi, inviterei le persone con una telefonata o con un caro vecchio invito su carta (cosa che si può fare tranquillamente senza spendere milioni). Non so se il mio commento era fuoriluogo; voleva essere scherzoso, dato che conosco Metilparaben come un blog ironico. Effettivamente non ho tenuto conto che qui siamo in un contesto più ampio quindi è molto più alto il rischio di incontrare commentatori che, come te, stanno passando una brutta giornata. Ritornerò a leggere e basta; in fondo è sempre l’opzione migliore… Ciao.

  10. Ma forse l’autore di questo post si sente un po troppo al centro dell’attenzione , io pure non gioco a farmville infatti ho disabilitato la possibilità di invitarmi , ho anche disabilitato causes , scelgo i miei “amici” in base a effettiva conoscenza o interessi comuni reali , poi esiste il modo per evitare di essere taggati , ,per questo che sei spiazazato da tutto cio’ ,per gli eventi invece sono più drastico ,se hai intenzione di invitarmi a qualcosa via facebook sappi che non li prendo nemmeno in considerazione gli eventi quindi o mi telefoni o mi contatti nei modi tradizionali oppure non avrai il piacere della mia presenza ….. , invece tu che confondi facebook dal cellulare con “INTERNET” non hai le idee chiarissime tuttavia io non ho quei comprtamenti che hai citato posso essere ancora amico tuo??? daiii non do fastidio sto buono buono.

    • Mah. Se secondo te è ridicolo sentirsi al centro dell’attenzione scrivendo un post, com’è sentirsi al centro dell’attenzione commentando il post di un altro?

  11. Basta non aprire un account Facebook. Ovviamente per i techno-fashion-victim è quasi impossibile.
    Non posso che augurarvi quindi una buona colossale perdita di tempo (perchè tale è il librodellefacce).

  12. In effetti, ma chi lo vorrebbe un amico così rompiscatole, che si iscrive a un social network per poi essere asocial? Meglio perderti che trovarti.

  13. Perchè non ti cancelli? Ha ragione P non confondiamo internet con facebook…Fb va preso così per com’è…ci sono una marea di social network validi…

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