un blog canaglia

Guardando una foto

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Ho letto l’intervento di Berlusconi alla Fiera di Milano. L’ho letto, l’ho riletto, poi l’ho riletto ancora. E sapete cosa? La storia della restituzione dell’IMU non mi pare per niente la cosa più clamorosa che ne viene fuori.
Quello, come dire, è un dettaglio. Un particolare. Una sfumatura. Mentre il grosso è disseminato ovunque e mi risulta francamente incomprensibile.
“Oggi il rapporto di fiducia del cittadino verso lo Stato è in grave crisi”, “turbato (…) dal discredito prodotto dalla cattiva politica”, “per noi liberali, è lo Stato che deve porsi al servizio dei cittadini”, “questa situazione non è accettabile”, “abbiamo previsto nel nostro programma”, “sentiamo però che con tutto quello che è successo e sta succedendo, serve qualcosa di più”, “sono molto orgoglioso dell’impegno che oggi assumiamo davanti agli italiani”, “voglio combattere un’ultima grande battaglia elettorale e politica”, “sentiamo di essere vicini ad un risultato storico”.
Di tal che viene da domandarsi: chi è che ha governato questo paese negli ultimi venticinque anni? Chi ha rappresentato lo Stato, il cui rapporto coi cittadini è in grave crisi? Qual è la cattiva politica che ha turbato quel rapporto? La situazione è inaccettabile da un anno e mezzo a questa parte, mentre prima era rosea? Serve qualcosa di più adesso, o sarebbe servito fin dal 1994? La battaglia politica che costui vuole combattere è l’ultima o l’unica, dal momento che quelle precedenti hanno sortito gli esiti che tutti abbiamo davanti agli occhi? Quanto tempo ci vuole per ottenere un risultato storico cui si afferma di essere vicini da tempo immemorabile?
Allora uno si rende conto che il punto non è la restituzione dell’IMU. Il punto è che questo fenomeno cerchi di presentarsi agli elettori come uno che non c’entra niente con quello che è successo da due decenni e mezzo a questa parte. Come un uomo nuovo. Come un Grillo qualsiasi, insomma, o se preferite come un Oscar Giannino. Il che -altro che IMU- è davvero grottesco. Comico. Roba da pisciarsi sotto dalle risate.
Berlusconi sta cercando di fare un’operazione tanto elementare quanto disarmante: cancellare venticinque anni di storia riducendola tutta agli ultimi due, riavvolgere il nastro al 1994 e ricominciare da capo come se nel frattempo nulla fosse accaduto. Come se gli elettori stessi non avessero percezione degli anni trascorsi, se non altro perché nel frattempo loro stessi sono cresciuti, hanno avuto dei figli, si sono invecchiati, hanno cambiato tre o quattro volte vita, abitudini, amicizie.
Se non altro perché nel 1994 ebbero inizio il genocidio del Ruanda e l’intervento militare russo in Cecenia, il tutto mentre Ilaria Alpi veniva uccisa a Mogadiscio, Pacciani veniva condannato per i delitti del mostro di Firenze, l’Italia di Baggio, Donadoni e Baresi perdeva i mondiali ai rigori contro il Brasile e i Pearl Jam pubblicavano Vitalogy.
Guardatela, la foto in alto a sinistra. E’ passata una vita, cazzo. E lui era già là che raccontava le stesse cose di adesso.
Ma su, per favore.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

7 Comments

  1. ma la gente che guarda la televisione mica ce l’ha tutta questa memoria… baggio chissà, ma …ilaria alpi? quella che ha vinto il grande fratello?

    quindi, è stato monti. vedrai, berlusconi il suo quindici se lo becca tutto. scommetti?

  2. i corsi e ricorsi storici non intaccano alcune persone che hanno sempre avuto l’atteggiamento del venditore ambulante millantatore che costruisce da sempre la sua vita imponendo i suoi programmi ed i suoi interessi,utilizzando la politica esclusivamente per ottenere le leggi che lo proteggono e lo difendono,senza curarsi minimamente dei bisogni degli altri .Utilizza la cosa pubblica ,non negli interessi degli italiani magari i piu bisognosi ma per suo esclusivo vantaggio.Ma non vedete quanta violenza hanno assunto i suoi canali con la pubblicità violenta che istupidisce i cittadini ed i poveri utilizzatori delle sue televisioni.Non usa il parlamento per fare approvare leggi giuste ,che migliorino la vita di relazione, nell’interesse dei lavoratori e delle masse più bisognose.Le leggi che vengono approvate tante volte sono in contrapposizione con altre vecchie gia approvate in passato e non selezionate dai capi delle procure italiane ,come si faceva una volta,o sbaglio? ecc. ecc.

  3. COndivido parola per parola, come sempre.
    Solo che gli anni sono (quasi) venti, non venticinque.
    Che poi i nostri guai derivino anche da prima del 1994 siamo d’accordo ma se ci si riferisce al solo periodo Berlusconiano gli anni sono 20. 😉

  4. “Guardatela, la foto in alto a sinistra. E’ passata una vita, cazzo. E lui era già là che raccontava le stesse cose di adesso.
    Ma su, per favore.”

    —–

    bellissimo. che tristezza mi hai messo addosso.
    come le cose bellissime a volte fanno.

    se prende più del 9% significa che ci meritiamo tutto il peggio che verrà.

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