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Forza Belen!

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Non ho visto il programma di Belen. Non me ne frega niente del programma di Belen. Considero Belen una ragazza in gamba, in grado di conquistarsi ampi spazi grazie alla sua personalita’ – che e’, rispetto alla media, piu’ rilevante del suo essere una donna avvenente.

Ma tutto questo non c’entra. Se anche Belen Rodriguez fosse una coprofaga, una cafona, una negazionista, difenderei il suo diritto di resistere alla censura. Specialmente se la censura viene da una benpensante, tale Camilla, che in nome della difesa dal pensiero “omologato e omologante” non trova di meglio che proporre un bel bavaglio. Neanche si rende conto di avere tra le mani una gigantesca contraddizione. Come gli ayatollah, che ritengono o quantomeno dichiarano di agire in difesa della dignita’ della donna quando ne limitano le liberta’, certe femministe ritengono naturale combattere modelli da loro non condivisi umiliando la liberta’ di chi, senza esservi costretta, fa riferimento ad altri valori, schemi, stili di vita.

Io, che forse ho ed avro’ sempre valori differenti e condurro’ una vita mossa da motivazioni sideralmente lontane da quelle del giro di Belen, non posso comunque che sentirmi offeso da iniziative come quelle di questa tale Camilla. Siamo in grado, da soli, di stabilire cosa ci vada meglio. Possediamo – chi di noi ha il televisore – anche un telecomando. E se possiamo utilizzarlo per evitare di deliziarci con la farfallina di Belen, non possiamo di sicuro utilizzarlo per sottrarci all’intolleranza totalitaria di certe teste vuote.

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(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

12 Comments

  1. “Considero Belen una ragazza in gamba”

    sono andato in fondo alla pagina e ho postato questo commento…dopodiché ho chiuso il browser perché se abbiamo tempo da perdere commentando pure su Belen mi spiace dirlo ma siamo rispettosamente alla frutta.

    • Complimenti, vantati pure del fatto che sei uno dei troppi che prima aprono la bocca e poi (non) leggono di che cosa si sta parlando.

  2. Per una volta, concordo con il post e con il suo autore.
    Anch’io non so nulla del programma di Belen, ma considero l’iniziativa di questa tal Camilla un’autentica cazzata. E anche una manifestazione di assoluta stupidità.

  3. Per quanto il programma in questione sia avvilente, per quanto io la travolgente personalità di Belen Rodriguez faccia fatica a reperirla, fra un baluginio di inguini e una pecorina a Formentera, l’iniziativa di questa Camilla non ha senso di esistere.

    Basterebbe azionare il telecomando, tutti insieme – dignitosamente – e vedrai che quest’hit parade di pressapochismo machista e scarso talento ce la scorderemmo in un battito d’ali (di farfalla).

  4. Post stupido, miope, falso, addirittura truce.
    Non e’ vero che tutti gli spettatori sono in grado di decidere. Stiamo parlando di programmi destinati anche a non adulti, ragazzi e ragazze adolescenti. Sono gia’ martellati da schifosissimi messagi pubblicitari, riviste del cazzo che gli inculcano valori distorti per trasformarli in consumatori compulsivi (provate a leggere Cosmopolitan). E non raccontatemi minchiate sul ruolo dei genitori, che i figli riescono a vederli per 3 ore al giorno al massimo.

    In particolare e’ verissimo che le ragazzine sono bombardate di messaggi del tipo “troia e’ bello!”, “Piu’ fai la zoccola e piu’ strada farai nella vita”, “Fatti fare un bel seno di silicone della nona, e vedrai che carriera”. Le “zoccole” comprano un sacco, secondo i nostri signori del marketing, molto meglio che ragazze intelligenti ed emancipate. Basta convincerle, con ogni mezzo.

    Io non credo che questo schifo di programma sia nulla di sconvolgente. Semplicemente un altra goccia in un mare di merda. Ma sono contento che qualcuno, per la prima, volta abbia tentato di dire di no. Bavaglio? Certe porcate non dovrebbero mai essere trasmesse. Non e’ solo questione di audience. Sareste forse d’accordo con un programma che inciti al fumo, all’alcool o alla droga? Secondo me per un adolescente, messaggi come quello del programma in questione sono dannosi tanto quanto i suddetti. Anoressia, bulemia, depressione, autolesionismo. E da dove credete che sbuchino? Anche dai valori distorti propinati da queste societa’ marce di produzione e marketing.

    • Nella tua esperienza ti risulta che i ragazzi vengano educati dai programmi di Belen e da Cosmopolitan? Io non sono stato educato dalla tv spazzatura e dalle riviste patinate e non ho mai neppure conosciuto qualcuno che lo sia stato. Hanno contato molto di più la famiglia, le amicizie, le vacanze, gli sport, i libri, i film, i fumetti, le serate al pub, le pizzate, gli amori, i giornali, la radio, i programmi tv non spazzatura, la scuola, i corsi dopo scuola, la gente che ho incontrato, i campeggi, le vacanze, la colonia estiva, i pomeriggi al parco, etc.. Non capisco perchè qualcuno dovrebbe assimilare passivamente qualcosa dai programmi tv e in particolare assorbire il modello “troia” come niente fosse.. stai parlando di persone vuote? senza cervello? senz’anima? senza capacità proprie di fare esperienze e trarne insegnamenti? senza autonomia? senza coscienza? le persone che conosco io non sono così. Sono influenzate da molte più cose, e hanno molta più intelligenza e sensibiltà di quella che vuoi attribuirgli tu. Anche a dodici, quindici, diciotto anni sai? Forse conosci pochi bambini e ragazzi.. E poi nell’esperienza di ciascuno ci sono quotidianamente modelli di donna che non hanno nulla a che vedere con l’essere troie e con l’avere successo in quanto tali. Non hanno nonne, madri, sorelle, zie queste ragazze? Non hanno amiche? Non vedono le donne che hanno intorno? Non incontrano ogni giorno donne che lavorano in qualsiasi professione? Non gli stanno dunque davanti agli occhi tutti i giorni, per la maggior parte del tempo, modelli diversi da quelli proposti da Cosmopolitan? e in generale diversi fra loro e contraddittori?

  5. Io più che altro vorrei chiedere all’autore di questo intelligentissimo post che tipo di reazione avrebbe se dovesse riferirsi a un programma che diffonda valori che non gli stiano propriamente simpatici, tipo, poniamo, un format di impostazione decisamente cattolica che mettesse alla berlina i diritti civili e portasse avanti un’idea ultraconservatrice di famiglia.

    Probabilmente non invocherebbe la censura; non è nel suo stile e gliene diamo atto. Dubito però che gli verrebbe in mente di scrivere un articolo difensivo.

    Allora, purtroppo, funziona così: ai liberi pensatori che si insegni alle ragazzine che l’unica cosa per cui possono valere è mettersi in vetrina secondo parametri stereotipati, perché in fondo una donna vale solo per quanto è scopabile e possibilmente anche un po’scema, va bene. E abbasso il buonismo, e non ci rompete gli zebedei. Che poi, si sa, le femministe sono pure tutte racchie.

  6. Ah. E aggiungo pure, dato che con ogni evidenza da femminista racchia non ho nulla di meglio da fare, che la frase migliore è “senza esserci costretta”. In una sola mirabile frase annullati decenni di storia, sociologia, estetica, scienza della comunicazione. Quindi Mazzone vive in un mondo meraviglioso dove le donne, libere da imperativi estetici e sociali, possono esprimere se stesse pesando cento chili o quarantacinque, depilandosi dappertutto o sfoggiando pelurie selvagge, vestendosi interamente da Prada o presso i mercatini dell’usato; e soprattutto possono sempre dire quello che par loro. Che bello, mi ci portate?

    • “Imperativi estetici e sociali”. Curioso, non ho mai sentito uomini strapparsi le vesti perché non sono socialmente accettate la pancetta o la calvizie. Ti prego, risparmiaci il paternalismo con cui dipingi le donne come incapaci di declinare la propria personalità autonomamente, perché è offensivo anzitutto nei confronti delle donne stesse.

  7. Simpatico. Ma, scusate, chi ha mai detto che i “valori”, li deve dare la TV? I valori, questa volta senza virgolette, li da la famiglia, li danno i genitori. Se qualcuno e costretto a raccattarli da “Amici” o roba similare, e perché la famiglia, i genitori, sono assenti. E hanno abdicato al loro ruolo, demandando il tutto alla TV e alla De Filippis (o come cazzo si scrive). Intendiamoci, a me la Belem fa pena. Ma a maggior ragione, allora, non posso delegare il mio ruolo a lei. Anche se sarebbe fin troppo comodo, dare, ancora a lei, le colpe della mia assenza educativa. Certo, non mi piace quello che fa. Non la guardo, cambio canale. Ma questo non mi solleva dalle mia responsabilita. Quella di spiegare a mia figlia che così non si fa. Poi, Belem, faccia un pò quel che gli pare

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