un blog canaglia

Fluxus de Carafa nr.1

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Motorpsycho: ‘Wishing Well’

Caro Beppe Fenoglio, Rocco Casalino del primissimo Grande Fratello e’ stato eletto deputato con il m5s, di cui scopriamo convinti elettori Lapo Elkann e Celentano, noti combattenti rivoluzionari al fianco dei poveri rovinati dalla crisi. Berlusconi è ricoverato all’ospedale perché ha la congiuntivite e non vuole andare in Tribunale a Milano, dove invece la Boccassini (quella vera, non la Polanco del bunga bunga, come dicono) vuole che ci vada a tutti i costi e per questo gli ha mandato la visita fiscale. Renzi e Bersani, lasciamo perdere. I Paesi che hanno abolito il finanziamento pubblico ai partiti sono l’Ucraina, la Bielorussia, l’Iran, l’India, il Pakistan, l’Afghanistan, il Venezuela, la Bolivia e qualche altro tra Africa e Asia (cit.) . Inizia il conclave con un Papa vivo ma eclissatosi nella scia di un elicottero che lasciava San Pietro in un tramonto mite di fine febbraio.

Tutti quanti un po’ ci sentiamo come il replicante Roy Batty di Blade Runner quando dice “ho visto cose etc etc”. Qua altro che bastioni di Orione e raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. Ci mancava solo la ricostruzione sulla caduta del Governo Prodi del senatore De Gregorio secondo cui, causa questione base Nato di Vicenza, intervenne come regista direttamente l’ambasciatore americano Spogli e Mastella rischiava di diventare Presidente del Consiglio.

A questo punto, come rifletto sul fatto che il Blob riproposto ultimamente dall’Algida è meno buono di quello che mangiavo negli anni ’80 perché il caramello si sentiva di più ed era il cioccolato fondente a ricoprirlo e non quello a latte come hanno fatto adesso, potrei temere che Giucas Casella fondi con la sola imposizione delle mani, un movimento politico totalitario. Secondo David Bowie, Hitler è stato la più grande rockstar della storia. Bowie non sbaglia mai.

Dead Meadow: ‘The Narrows’

Delizioso after-dinner, il Moscow Mule appartiene alla categoria dei “Buck’s”, quei drink miscelati che prevedono l’uso di ginger-ale o ginger-beer (bevanda a base di estratto da radice di zenzero, più soft la prima rispetto all’altra) ed è stato il primo a base di vodka a sfondare in America.

Lo inventano John G. Martin, distributore di cibo e bevande per Heublein nella East Coast che aveva da qualche anno acquistato i diritti per la vodka Smirnoff, e Jack Morgan, proprietario e barman del locale Cock’n Bull, lungo il Sunset Boulevard di Los Angeles.

Nel 1941 i due si incontrano presso il Bar Chatham di New York City. Qui, cercando una soluzione per le troppe scorte inutilizzate di ginger beer di Morgan, decidono di mescolarlo con la vodka di Martin. Una spremuta di succo di lime ed ecco nascere il Moscow Mule. Come operazione promozionale si decise di servirlo dentro una tazza di rame simile alla classica mug americana, che veniva decorata con un rametto di menta ed uno spicchio di lime. Secondo alcuni l’idea del boccale di rame venne in mente alla ragazza dell’epoca di Morgan.

La ricetta originaria prevedeva: vodka smirnoff, ginger beer e succo di lime spremuto al momento.

Con il ginger beer il risultato può essere eccessivamente acre e speziato per i palati inesperti e debolucci, per questo spesso al suo posto viene usato il ginger ale, che è anche più facile da reperire.

Col tempo il Moscow Mule ha trovato nell’aggiunta del cetriolo una variante che rende l’alchimia di questo long drink basato sul colpo di fulmine tra vodka e zenzero, ancora più deliziosamente accattivante e gradevole da sorseggiare.

Quindi, in conclusione, prendete un highball (a meno che non abbiate la mug di rame), riempitelo fino a metà di ghiaccio, versateci 60 ml di vodka e 30 ml di succo di lime, ¾(quasi tutta) di bottiglietta di Ginger ale o beer, mescolate brevemente, metteteci dentro una fettina di cetriolo ed uno spicchio di lime dopo averne spremuto dentro il succo. Rimestare brevemente. Piazzateci un rametto di menta. Ed ecco pronto il vostro Moscow Mule.

Days of the new: ‘Season changed’

Sorseggiate assumendo un fare rilassato e di strafottenza disciplinata, comprendendo che la situazione più che difficile ormai è estremamente patetica, che cominceremo ad essere più perversamente cattivi e crudi e che niente e nessuno ci potrà fermare nei nostri propositi di alterazione dei rapporti di forza, perché, alla fine, un po’ di Veroniquè ne ‘L’estensione del dominio della lotta’ di Houellebeq, è radicato in ognuno di noi:

“Dal punto di vista amoroso, Véronique, apparteneva a una “generazione sacrificata”. Era certamente stata capace d’amore; avrebbe voluto esserlo ancora, gliene rendo conto; ma non era più possibile. Fenomeno raro, artificiale e tardivo, l’amore non puo’ prosperare se non in condizioni mentali speciali e solo eccezionalmente compresenti, e comunque in assoluto contrasto con la liberta’ di costumi che caratterizza l’epoca moderna.Veroniquè aveva conosciuto troppe discoteche e troppi amanti, un tale sistema di vita impoverisce l’essere umano e gli infligge danni gravi e sempre irreparabili. L’amore come innocenza e come capacita’ di illusione, come attitudine a sintetizzare la totalita’ dell’altro sesso in un unico essere amato, e’ gia’ raro che resista ad un anno di vagabondaggio sessuale, figuriamoci a due. In realta’, le esperienze sessuali accumulate nel corso dell’adolescenza minano e distruggono rapidamente ogni possibilita’ di proiezione d’ordine sentimentale e romantico; progressivamente e molto rapidamente, si diviene tanto capaci di amore quanto lo e’ una vecchia ciabatta.”

Massimo Volume: ‘Ravenna’

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