Filoisraeliani, filopalestinesi e filo-logici. Tutti fessi

in politica by

La ragione è dei fessi . Lo avete mai sentito dire? Non abbastanza. La cosa risulta abbastanza evidente leggendo la stragrande maggioranza di quanto si scrive in giro a proposito del conflitto in Medioriente.
A dire la verità c’è chi fa sforzi per non farsi coinvolgere tra le file delle opposte tifoserie, ma la logica applicata fatica sempre a non essere di parte, quale che sia.
Sostanzialmente non si riesce ad ammettere che definire chiunque abbia “ragione” non conta un fico secco di fronte al numero delle vittime che palestinesi e israeliani contano in queste settimane.
E’ come passare con il verde a un incrocio, senza rallentare né guardare a destra e sinistra, pur sapendo che lì pochissimi rispettano il semaforo. Ti ammazzano, ma hai ragione. Bravo, complimenti: sei un fesso.
I palestinesi hanno ragione e sparano sugli israeliani che li ammazzano: i palestinesi sono fessi.
Gli israeliani hanno ragione a ammazzano i palestinesi producendo orde di militanti ancora più determinati: sono fessi.
E da qui è facile dedurre che la guerra e ogni tipo di violenza è fessa e per i fessi. E altrettanti ne produce.
Lo stesso, ancora, vale per chi abbraccia le ragioni degli uni o degli altri: tutti fessi, perché inseguono evidenze irrilevanti. E ancora lo stesso si può dire per chi rifiuta l’etichetta di filopalestinese o filoisraeliano perché è in grado di criticare entrambe le parti. Pendendo sempre un po’, ma questo non conta perché gli spalti sono in discesa e gli osservatori non sono mai epigonali. Anche questi, mi spiace, sono fessi.
E allora chi è che non è fesso? Chi crede che la civiltà consista non nell’appoggiare uno schieramento ma nella speranza che la comunità internazionale sappia mettersi di mezzo imponendo una pace politicamente svantaggiosa per entrambi i litiganti? Ecco, così non si sarebbe fessi. Ma credere che avvenga, lo so, è da fessi due volte.

Prometto un cuoricino ♥ al primo simpaticone che commenta qui con “hai ragione”.

29 Comments

  1. Hai torto.
    Hai torto perché, prima “che la comunità internazionale sappia mettersi di mezzo imponendo una pace politicamente svantaggiosa per entrambi i litiganti”, occorre che la comunità internazionale faccia rispettare il diritto internazionale e la Convenzione di Ginevra, che vieta categoricamente, senza se e senza ma, le punizioni collettive praticate su civili inermi.
    I crimini di guerra sono crimini di guerra “chiunque” se ne renda colpevole e vanno puniti duramente sempre, tanto più quando li compie una potenza occupante quale è Israele.
    Gaza è una gabbia in cui la potenza occupante ha rinchiuso 1.800.000 persone che NON POSSONO fuggire, NON POSSONO mettersi in salvo nemmeno da ‘sfollati’, possono solo essere ammazzati ‘ad libitum’ dalla potenza occupante, e questa è una barbarie inaudita.
    Per questo trovo intollerabili i toni equidistanti di chi mette sullo stesso piano i macellai e i macellati.
    Va fatta chiarezza e verità, prima. Va fatto rispettare il diritto internazionale, prima.
    Dopo di che, benissimo mediare per una soluzione di pace.

    • Volevo scrivere qualcosa di molto simile ma hai senza dubbio argomentato meglio di quanto sarei riuscito a fare dal cellulare.

      • Grazie, carissimo, la tua ‘dedica’ mi onora.

        Lo so, avrei dovuto conformarmi al tono salottiero del post, ma non ce l’ho fatta.
        Il fatto è che il tono salottiero su un tema del genere lo trovo insopportabile.
        Questa non è una cosa semiseria. Questa è una cosa seria.

  2. Francesco, porti un nome importante. E anche un cognome altrettanto importante, per chi magari, è fesso, e ama l’arte. Questo post, il mio, è per chi la guerra da giornalista l’ha vista sul serio, dal vivo. Non comodamente seduto dalla poltrona di casa sua giocando a fare il giornalista o il blogger o come diamine chiamate oggi il “mestiere di scrivere”.
    Vedi francesco, ti do del tu, che è così che si fa tra colleghi, anche se la differenza tra blogger e giornalista è un pò come quella traspare da ciò che hai scritto… siamo tutti fessi
    Ti assicuro e vi assicuro che la guerra è molto peggio di quanto e di come ve la possano raccontare i media. Quindi se volete scrivere qualcosa di serio in merito alla questione guerra o al conflitto israelo-palestinese vi prego di informarvi, di leggere. Il tuo post non ha una logica se non quella di parole in libertà che offendono i morti palestinesi (tanti purtroppo) e quelli Israeliani. In una guerra che falcia vittime civili e bambini innocenti. Il tuo scritto offende le persone che leggono, è come se tu… adesso, cito le tue parole “passi con il rosso a un incrocio pericoloso, senza rallentare, senza guardare a destra e sinistra, lo sai che non si fa, ma VUOI avere ragione. Per questo dai della fessa ad Annamaria. E da qui si evince che in effetti il famoso cuoricino nemmeno tu lo meriti e che il post è stato scritto da te e anche per te. Bravo, complimenti. Fai un favore Francesco, torna a giocare a candy crush e lascia il giornalismo a chi lo sa fare. Non offendere i morti, non offendere il lettore. E se proprio vuoi fare il giornalista da grande, fatti un giro sulla giostra dei morti nelle guerre. Poi chiamami se riuscirai a dormire tranquillo senza sentire nelle orechie le urla dei bambini morti ammazzati.

  3. Avete sinceramente un po’ rotto il cazzo.
    È l’ennesimo articolo qui su Libernazione dove si sfrutta la questione mediorentale per fare gli pseudo filosofi e disquisire di cazzate.

    Quest’articolo, poi, è veramente un insulto a chi ha un’opinione seria, a chi si è documentato, a chi segue i conflitti arabo-israeliani da prima che diventassero la moda di Facebook.
    Come ha scritto anche Kalilù, questo pezzo è un insulto al giornalismo e no, Francesco, rispondere con sarcasmo e cuoricini non ti farà sembrare affatto una persona più sagace.

  4. Quello che non è chiaro è che questo pezzo è deliberatamente offensivo.

    Io non sono disponibile a considerare seriamente chiunque “giustifichi” la morte di migliaia di persone con supposte o reali “ragioni” storiche, politiche o logiche. Chiunque lo fa per me è fesso, e lo ribadisco.

  5. Ci sta anche dare del fesso a chiunque.
    Ma che la guerra è tanto brutta e alla fine non vince nessuno hanno torto tutti facciamoci la pace è un pensierno che neanche miss italia.

  6. “Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue” diceva il saggio.
    E chiunque parli dell’argomento esprime opinioni.
    Un quadro completo della situazione non ce l’ha manco Obama, figuratevi che possiamo produrre noi con le nostre info parziali e le nostre testoline.
    Il discorso è che al mondo non servono solo opinioni ma esempi. E di gente disposta a dare esempi ne conosco davvero poca. Quindi si, siamo tutti fessi, perchè siamo ipocriti.

    • E in che modo sarebbe un commento a quello che ho scritto? Ho parlato di “nostre” perchè la mia opinione sta nel mucchio come le altre.
      Per milioni di persone che discutono di quanto sia cattiva israele o terrorista hamas ne conosco pochi che vanno a ricucire corpi sfamare persone, o solo informarle, come ha fatto Arrigoni. Il resto mi ricordano Legambiente o simili.
      Il tuo stesso pezzo lo capisco fino ad un certo punto: graffiante provocatorio e quello che vuoi, ma piuttosto vuoto di contenuti concreti.
      Io mi limito a dire che se su 10 milioni di attivisti da tastiera ci fossero 2 milioni di attivisti veri la situazione globale sarebbe meno tragica, mentre se gli attivisti da tastiera raddoppiassero, non cambierebbe nulla.

    • Beh era scritto (tra le righe, d’accordo) poco prima nel commento. Gente che non tollerando quello che accade va a produrre risultati concreti con il proprio impegno. Lavorando in onlus, curando i feriti, informando da lì gli altri della realtà delle cose etc.
      La differenza tra chiedere il cambiamento e partecipare a produrlo, banalmente.

  7. Chi mette a disposizione se stesso per alleviare il dolore di quei popoli, è quello che in altri tempi si definiva un Santo.
    Quindi, dal mio punto di vista, la sua opinione è sacra.
    Io sono uomo di dubbi, e esprimo dubbi. Lo so, non aiutano nessuno, ma mi sento di esprimerli comunque.
    chi invece fa male, e fa male a quella gente, è chi sostiene l’una o l’altra parte in nome di una ideologia.
    ecco, queste persone sostengono queste guerre. Perché le guerre sono alimentate dalle ideologie.
    è come dire: andate avanti. Fate bene così.
    Lo trovo immorale e disumano. Proprio pensando ai bambini.
    non confondiamo il tifo con la pietà, con la compassione. Con il rifiuto della guerra inutile.

  8. la comunità internazionale? e tu chi sei per decidere cosa devono fare gli israeliani e i palestinesi?tu che vivi a più di 2000 km di distanza e che molto probabilmente non sai una sega della loro lingua,cultura e storia.
    E cosa intendi per “la comunità internazionale deve mettersi in mezzo”?un’omelia del papa?o piuttosto un intervento armato?E poi? quando la “comunità internazionale” (leggi:nato) si “toglie di mezzo”(leggi:sbaracca dopo aver mazzolato tutti e trasformato il medio oriente nel tuo zoo di cristianissima pace)?

  9. I Palestinesi non sono fessi, perchè difendono la loro terra e la loro libertà, così come i Partigiani hanno difeso la nostra, morendo da “fessi”, secondo quel fesso di Nardi. Perdio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*