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Festa e feti

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La manifestazione “per la vita” di ieri a Roma si è trasformata nel prevedibile carnevale dell’idiozia (non a caso, era presente anche il nostro Sindaco, che non manca mai quando c’è da baciare l’anello a qualche porporato). Qualche migliaio di persone che in qualche modo hanno ritenuto giusto marciare per tutelare gli embrioni calpestando e sputando sulla vita (vera) di donne e uomini. E, sapete com’è, dato che i cristiani sono tanto disgustosamente buoni, decidono di animare questo baraccone nel giorno della stucchevole ricorrenza della festa della mamma. Da bravi estremisti, i cristiani duri e puri hanno fatto in modo di organizzare il loro carnevale nero giustapponendolo ad altre ricorrenze di carattere più chiaramente politico: l’assassinio di Giorgiana Masi (1977), militante radicale ammazzata a pistolettate durante una manifestazione (ma naturalmente la verità non si saprà mai), l’anniversario del referendum sul divorzio (1974).

Insomma, con noi o contro di noi. Da che parte state? Con gli agitatori politici (le Masi), gli assassini di innocenti (Alemanno ha equiparato l’aborto alla pena di morte), con i traditori della mamma (i radicali), ed in generale con i rompicoglioni (sempre i radicali) – o invece volete stringervi alla tonaca lisa e puzzolente della autodefinitasi “santa” chiesa cattolica? Quale miglior presentazione dell’evento di un claim tutto giocato sul nonsense: “generare la vita vince la crisi”.  E pensare quanto sono stato ingenuo finora, con la mia fissa che fosse vero l’esatto contrario… Vabbé ma anche voi, che vi aspettate da chi (finge di) crede(re) che una vergine dia alla luce il figlio di Dio, riuscendo per giunta a rimanere vergine nell’impresa? Suvvia.

A sera, ho scorso un po’ di foto su internet. Ho visto anche uno scatto dolce, una giovanissima suora orientale o india che sorrideva sotto un grande poster di un bimbino delizioso in bianco e nero. Beata innocenza, ho pensato: sono certo che quella ragazza sia buona, dolce e votata al servizio di bisognosi e non (mi dicono che una suora praticamente fa la schiava dei preti – che per inciso solo per la chiesa cattolica devono tassativamente essere dotati di testicoli). Sospetto però che il suo tenero cervello sia purtroppo irremediabilmente tarato dalle idiozie che le hanno inculcato.

Un’immagine tra tutte mi è risultata disturbante (e io sono di bocca buona): quella di una croce di legno piatto e levigato, costellata – sull’asse, sulle braccia- di piccoli disgustosi feti di plastica rosa. Non ho potuto fare a meno di pensare alla copertina del singolo di Marilyn Manson, “Disposable Teens”, dove appunto appare un’immagine non molto diversa (solo che lì di feto ce ne è uno solo, e pare pure piuttosto incazzato). Solo che quando, nel novembre del 2000 fu il Reverendo a prendere a calci nel sedere il mondo con quell’artwork provocatorio ed eloquente, tutti a dargli addosso: anticristo, satanista, pervertito, nemico dei valori tradizionali. Ieri però una banda di sfigati da parrocchia ha potuto girare in pieno centro con una porcheria copiaticcia, orribile oltre che per niente glam. Si vede proprio che i cattolici sono abituati al doppio standard.

(FIORI DI SANGUE) Impiegato dell’anno, drogato dalla parola e dai suoni. E’ insicuro, non necessariamente gentile. Da quando scrive su Libernazione, si è convinto di essere Adam Clayton degli U2. Sperabilmente invecchierà e morirà felice.

6 Comments

  1. Caro Marco,

    condivido pienamente le posizioni dei Radicali in merito all’aborto, e trovo sinceramente fastidiosa la violenza di immagini e slogan delle manifestazioni “pro life”.

    Ma accusare i cattolici di ingenuità o di avere (cito) “un cervello tarato dalle idiozie” mi sembra riduttivo e, sinceramente, poco in linea con lo spirito radicale.
    Pur non condividendo le loro idee e la loro morale, non me la sento di ridurre il loro pensiero alla semplicità stupidità – solo perché diverso dal mio.

    Un caro amico cattolico, e impegnato attivamente nelle campagne contro l’aborto e i matrimoni gay, ogni volta che discutiamo argomenta con serietà e prontezza di spirito le sue convinzioni. Ha accettato dei dogmi etici e religiosi, ma questo non significa che non c’abbia riflettuto, e che le sue scelte siano il prodotto di un pensiero privo di razionalità.

    Credo che il modo migliore per sostenere la libertà degli individui sia riconoscere la consapevolezza delle scelte, al di là che queste ci piacciano o meno.

    • Ciao V, mi chiamo Mario. Quando ho parlato di cervello tarato dalle idiozie, mi riferivo ad un’ipotesi fatta su un’immagine fotografica che mi ha colpito. Una religiosa giovanissima mi è sembrata l’ipotiposi di un soggetto con poca esperienza, sottoposto ad un tour de force di indottrinamento feroce. Sia chiaro, è, e resta, artificio retorico, per quanto debole – tipo la suorina magari è atea, per dire. Per il resto, distinguerei la consapevolezza delle scelte – che qui non è in discussione – con la razionalità. Se sei razionale (almeno nel senso comune) non puoi credere che esista realmente, da qualche parte in cielo, la madre di dio, vergine, che ha concepito senza peccato, così come non puoi credere in un dio persona, che è uno, ma è anche tre – ché poi per inciso ‘sti tre non vanno mai tanto d’accordo… Insomma, idealmente, occorrerebbe avere rispetto per il credente, anche quando non possa darsi quello per il credo. Il fatto è, V, che questi qui, che sbandierano assurdità come se fossero assunti logici incontrovertibili, pretendono di silenziare tutti gli altri, e possibilmente di metterli al rogo. Ci vogliono casti, eterosessuali, pretendono di farci morire tra i tormenti. E allora il rispetto finisce.

  2. A dire il vero (anche se pare strano) solo per i cattolici la madonna è rimasta vergine anche dopo il parto; per i protestanti (e per i vangeli, sia detto per inciso) è pacifico che Gesù abbia avuto dei fratelli…

  3. Scusa Mario, giuro che non ho sbagliato apposta il tuo nome! Il richiamo alla razionalità può essere un’arma a doppio taglio, perché sono loro i primi a rifarsi a una verità di natura (leggi: biologica e accertata scientificamente) nel momento in cui contestano aborto e matrimonio omosessuale.
    E una persona non è mai del tutto razionale o del tutto irrazionale: quanti medici cattolici e antiabortisti esistono al mondo? Sono uomini e donne di scienza, eppure credono nella vergine Maria, nella Trinità, ecc…
    Forse hai ragione nel dire che sono gli ultracattolici i primi a condannare chi non la pensa come loro, ma questo non mi sembra un buon motivo per assumere lo stesso atteggiamento. Proprio perché credo in un sano relativismo etico non posso e non voglio pormi su un piano dogmatico e inquisitorio.

  4. Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi iscrivo ai feed RSS, continuo a seguirvi!

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