un blog canaglia

Estremamente semplice! (reading list per confonderci le idee sulla Siria)

in società by

Uno passa giorni a tentare di raccapezzarsi sulla situazione siriana, a comprendere le parti in gioco, a riannodare i fili, a capire come la cosiddetta primavera araba sia diventata – in Siria – guerra civile prima, massacro di civili poi, minaccia di guerra totale oggi.

Poi vai sul blog di Beppe Grillo, averci pensato prima!, e scopri che “la situazione invece è estremamente semplice“.

Apposto, okay: sono il solito imbecille.

Dice “è la televisione che ci confonde le idee” quando sarebbe tutto chiarissimo: io in TV guardo solo Gambero Rosso Channel, per il resto mi informo sul web ma ho le idee confuse lo stesso, deve essere per via delle ricette di Giorgione che d”estate in effetti buttano pesante.

Insomma sto Mario Albanesi che firma il post te la dice dritta, senza indugiare in fatti storici e fonti bibliografiche:

Quale interesse avrebbe avuto il governo siriano ad ammazzare civili, se non guadagnarsi impopolarità? Quindi sono stati gli Stati Uniti a fornire ai tagliagole questo gas letale.

Elementare, Watson.

Che poi quando quelli (gli ammerigani) dicono “abbiamo le prove” in effetti non è che proprio uno dovrebbe fidarsi, visto che di tutti i colori pur di andare a piantare una bella guerra in Iraq.

La prima a saperlo è proprio il ministro della Difesa Emma Bonino, alla quale è stata somministrata alla nausea la fondamentale inchiesta di Marco Pannella su quella che ormai è indubbiamente la menzogna del decennio.

E” anche per questo che possiamo contare sul fatto che i piedi della Farnesina sono piombati, come emerge dalle dichiarazioni del ministro che spiazzano il fronte pacifista sempre pronto a rinfacciarle il sostegno all”intervento in Kosovo. Stavolta non ci muoveremo senza l”ONU, assicura la Bonino.

Però laggiù in Siria la situazione è bruttina da mo”, a parte il gas nervino dello scorso weekend, al punto che qualche commentatore azzarda la domanda “perchè solo adesso” quando a giugno si contavano già 100.000 morti nel conflitto civile.

Quindi quale interesse potrebbe avere il governo siriano ( Hezbollah, ricordiamo) ad ammazzare un po” in giro non è così oscuro, che poi magari se non fosse stato il governo ma si trattasse di paglia sul fuoco buttata dagli stessi ribelli, il fuoco resta, è lì, e semmai è troppo che facciamo finta che non ci sia.

Il punto è capire se e come intervenire, e toglierci il dubbio che qualsiasi soluzione sia sbagliata, se ci riusciamo (anche quella di restare a guardare come abbiamo fatto finora, la Storia ci perdoni).

Certo è tutto più facile, col passpartout del complottismo alla Grillo, anche diventare in pochi minuti – da fini giuristi che eravamo – esperti di geopolitica, ma c”è l”altra cosa a cui servono i blog oltre a dare ricette per una conversazione da bar di sicuro successo, ed è condurci da una domanda a un”altra.

Tanto per cominciare, ecco un paio di cose che potremmo leggere prima di convincerci che le cose siano estremamente semplici.

Poi magari vi convincete lo stesso, in ogni caso ci vediamo al bar:

1. L”america indispensabile (Lucio Caracciolo su Limes)

2. Russia contro America, peggio di prima (AA. VV. su Limes)

3. Syria rebels get libyan weapons (NY Times)

4. Syrian Free Press

5. Who has interest in using chemical weapons in Syria? (People Daily ndr: il giornale di Stato cinese)

6. The dilemma of humanitarian intervention (Council on foreign nations)

7. Le ragioni di Putin (Bernard Guetta su Internazionale)

8. Il live blog di Internazionale

9. Dottor Bashar, Mister Assad (Anna Momigliano su Panorama)

10. La devastazione di Aleppo (Amnesty International)

MORE

11. Middle East”s enemies and allies, visualized in one chart (Chris Kirk su Slate)

12. A Very Busy Man Behind the Syrian Civil War’s Casualty Count (NY Times)

13. Appello della Premio Nobel Mairead Maguire all’Italia: “Non boicottate la pace”

4 Comments

  1. C’è anche l’altra campana e mi sembra di un certo peso
    http://firstlinepress.org/siria-appello-della-premio-nobel-mairead-maguire-allitalia-non-boicottate-la-pace/
    Di Bernard Guetta, sempre sull’internazionale, leggevo ieri questo
    http://www.internazionale.it/opinioni/bernard-guetta/2013/08/26/ormai-in-siria-tutto-e-possibile/
    Mi ha stupito l’assunto da cui parte, dice che il “Il crimine è confermato”, anche il governo siriano ammette che siano stati usati gas, concede un dettaglio che passa quasi come insignificante “il regime afferma che a utilizzarle sono stati gli insorti, i cosiddetti “terroristi” come vengono definiti a Damasco”, dettaglio che liquida poco dopo con “Gli occidentali non credono affatto che si possa accusare di questo crimine l’opposizione. ” Ah ecco, se non ci credono tanto basta a saltare alle conclusioni.
    Eppure quello che dice Damasco somiglia molto a quello che dice di aver visto la Maguire, terroristi stranieri che si sono infiltrati nelle file dei dimostranti e hanno iniziato a usare armi fino a creare una situazione di guerra (nel link sopra e in altre interviste ricercabili in google).
    Non dimentichiamo che fino a pochi mesi fa tutte le notizie che arrivavano dalla siria transitavano dall’Osservatorio siriano dei diritti umani, poi sul nytimes appare questo articolo :
    http://www.nytimes.com/2013/04/10/world/middleeast/the-man-behind-the-casualty-figures-in-syria.html?pagewanted=all&_r=0
    L’Osservatorio è tal Rami Abdul Rahman, vive a Londra, ha rapporti con il governo UK ed è pagato da un governo occidentale!
    Insomma, siamo così sicuri che le cose siano così come appaiono?

    • Andrea intanto grazie per aver allungato la reading list!
      Per me la “campana” era ben rappesentata dal Syrian Free Press e dal People Daily – sicuramente non filo-occidentali – sui quali l’ipotesi di una provocazione da parte del fronte ribelle è ribadita. Io non la escludo affatto come ipotesi, non ne escludo nessuna e condivido che provo un certo fastidio per gli interventi che danno per scontata la matrice governativa.
      Il punto vero è, anche qualora il Governo siriano fosse estraneo all’episodio, se lasciare correre la situazione generale. Non intervento non vuol dire per forza “pace”.
      La Maguire stessa dice che “le riforme richiedono mezzi nonviolenti”, ma di questo andrebbero convinti i violenti. Come?

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