un blog canaglia

E non fiatate

in società by

Diciamoci la verità: serviva la carne di cavallo sparpagliata un po’ ovunque per renderci conto che mangiamo merda?
Perché questa, al di là di ogni ragionevole dubbio, è la verità: mangiamo merda tutti i giorni, facciamo finta di non saperlo e poi ci facciamo assalire dall’indignazione quando arriva qualche notizia che ce lo ricorda.
L’ho detto e lo ripeto: non è una questione di costo.
Io, per esempio, ieri sera ho mangiato una zuppa di lenticchie. Costa due o tre euro, mezzo chilo di lenticchie biologiche: e con due o tre euro vengono fuori sei porzioni di zuppa. Una cosa come cinquanta centesimi a persona. L’avessi comprata in barattolo l’avrei pagata molto di più e ci avrei trovato dentro un sacco di schifezze che non ho le competenze per identificare, oltre all’aglio e all’olio che ci ho messo io.
Come dite? Non avete tempo per farvela, la zuppa? Cazzate. Io non ci ho il tempo manco per respirare, per cui se ce la faccio io ce la può fare chiunque: basta svegliarsi un quarto d’ora prima, mettere su la pentola insieme alla moca del caffè, lasciarla andare mentre ci si lava, ci si veste, ci si prepara, spegnerla quando si esce e finirla la sera, una volta tornati a casa.
Cazzate, ve lo ripeto.
Le stesse cazzate che ci inducono a comprare il sugo già pronto al pomodoro e basilico (tempo netto di preparazione: sei minuti), le insalate in busta (dio, che lavoro impegnativo lavare un po’ di lattuga e tagliarla a striscioline, eh?), i quattro salti su ‘sta ceppa da cui viene fuori la carbonara (dodici minuti complessivi, stesso tempo di cottura per pasta e condimento): finendo così per ingozzarsi di schifezze e spendendo il triplo.
La verità è che si potrebbe mangiare meglio tutti i giorni e risparmiare un sacco di soldi, se solo si usasse il buon senso di dedicare alla faccenda qualche minuto (ma si parla proprio di minuti, eh) in più e di abituarsi a consumare piatti più semplici: e di piatti semplici, credetemi, ce ne sono a perdita d’occhio, roba da non riuscire a cucinarli tutti in un anno intero.
Invece no. Volete i ravioli tutti i giorni? Allora tenetevi la carne di cavallo. Vi risulta intollerabile scaldare due pomodori in una padella? Allora tenetevi i conservanti nei sughi. Fare un ciambellone per la merenda dei bambini (venti minuti ci vogliono, e dura tutta la settimana) vi pare un’impresa titanica? Allora tenetevi i grassi idrogenati nelle merendine.
Potrei continuare all’infinito, ma il messaggio sarebbe sempre lo stesso: vi pesa il culo? E’ legittimo. Davvero, non ho niente da dire.
Però non venite a raccontarmi che non avete tempo per fare diversamente, e piantatela di indignarvi quando qualche notizia qua e là vi ricorda che mangiate merda.
Mangiatevela, e non fiatate.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

86 Comments

    • che schifo le lenticchie, spero tu te le sia coltivate di persona, perchè quasi tutte vengono dalla cina, sopratutto quelle di castelluccio, e comunque, sei un po’ acida…relax. un bel big mac non puo’ che farti bene.

  1. Al di là di tutto, la carne di cavallo non è affatto merda. La mangio fin da quand’ero bambino e abitavo in un piccolo paese di campagna; vi assicuro che è deliziosa.
    Merda (se così la vogliamo chiamare) è la disonestà di chi taglia la ben più costosa carne di manzo con quella di cavallo (che però a parte il prezzo non ha nulla da invidiare).
    Quindi, per favore, cerchiamo di essere sinceri e non spacciamo la cioccolata per merda. 😉

    • Non discuto: il concetto di merda riferito alla carne di cavallo, nel caso di specie, è estensivamente usato per dire “mangi e non sai cosa mettono dentro a quello che mangi”.

    • il problema è che quella non è carne di cavallo allevato per essere mangiato. fondamentalmente si tratta della violazione di una normativa. non penso che per una volta che ti capita di mangiare un prodotto di quel tipo succeda nulla, certo se li mangi tutti i giorni il problema c’è e sinceramente NON è limitato alla presenza di carne di cavallo.

    • Caro italiano, mi risulta che la carne bovina costi meno di quella equina, per una serie di ovvie ragioni come i volumi di vendita e la resa per capo allevato. Cmq sia, il fatto che si possa trovare qualcosa di diverso da quello dichiarato di sicuro e’ una frode alimentare. Se poi ci mettiamo la considerazione di cui sopra riconoscerai piu’ che leggittimo pensare che non si tratti solo di frode, ma di danno alla salute. Sono abbastanza daccordo con Alessandro, per quanto penso che sarebbe cmq giusto pretendere, sempre e non solo in occasione degli scandali, controlli sistematici sulla qualita’ dei prodotti confezionati. La sceta se consumarli o meno non dovrebbe essere dettata dalla loro “insalubrita”.

    • Il problema stà nel fatto che la carne provenisse da (ormai ex-)cavalli da corsa, riempiti di chissà quali sostanze dopanti, etc..

    • Il problema non è la carne di cavallo in se e che questa carne di cavallo proviene da cavalli da corsa pieni fino all’osso di estrogeni e altre porcherie che usano per doparli.

    • Il problema non è la carne di cavallo in se e che questa carne di cavallo proviene da cavalli da corsa pieni fino all’osso di estrogeni e altre porcherie che usano per doparli.

  2. italiano: probabilmente la “buona” carne di cavallo sarà anche degnissima, ma quella infilata di soppiatto negli schiforavioli ho il vago sospetto che sia carnaccia. magari la carne dei cavalli da corsa imbottiti di “doping”, per dire.

  3. Sara B, i rilevamenti dei NAS non hanno rilevato presenza di sostanze dopanti nella carne di cavallo con cui i disonesti hanno tagliato la carne di manzo.

  4. Ma che razza di ragionamento è??? a parte il fatto che sarò pure libero di mangiare tutto quello che volgio, se decido di mangiare merda vado in negozio e compro merda! se decido di mangiare sugo confezionato invece di farmelo a casa in 5 minuti, avrò il diritto di mangiare sugo e non merda!! se nel barattolo (che decido liberamente di pagare quanto mi pare) c’è scritto che dentro c’è il manzo, ci DEVE essere il manzo, e non il cavallo! oppure mi devono dire che dentro c’è il cavallo! perchè se no è valido tutto! è valido che in panetteria mi diano il pane fatto con la calce (o mi devo fare anche il pane in casa); è valido che in una frutta e verdura mi diano le zucchine tedesche spacciandole per italiane (e per me può significare molto!). e no, ognuno è libero di spendere e mangiare ciò che vuole, ma DEVE sapere ciò che sta mangiando!

    • Non ho detto che non debba esserci libertà, ci mancherebbe altro. Però, come dire, ‘sta roba che succede nell’industria alimentare finisce per diventare di fatto ineludibile. O magari no, ma solo a prezzo di un grado di rispetto delle regole che secondo me è di là da venire. Io credo che tutto si possa prevenire con un minimo di buon senso. Tutto qua.

    • Pippo hai ragione, ma il post parla di consapevolezza nell’acquisto. Io le zucchine le compro dal produttore quando inizia il caldo. Se le voglio in un altro periodo mi becco quelle di serra gonfiate con il gas. Credo che il post volesse dire questo. Poi per carità, ognuno ha il diritto di comprare quello che vuole e deve essere informato….

    • Pippo: in Italia la legge non ti vieta di suicidarti quindi non credo che ti verrà MAI vietato di mangiare tutto il cibo spazzatura che vuoi 🙂 … giustissimo ciò che dici, il punto è che i cibi pronti, anche nei casi in cui gli ingredienti sono quelli indicati, merda rimangono (e lo dico ammettendo di fare uso di “cibi pronti” più di quanto dovrei)… ed anche se avremo in futuro la certezza assoluta che i produttori utilizzeranno correttamente gli ingredienti previsti, dobbiamo comuqnue rimanere consapevoli che ugualmente merda mangiamo.
      L’unica alternativa (e mi fa un pò specie che in Italia qualcuno consideri il cucinare un alternativa per l’alimentazione) rimane accendere il fornello e cucinarsi qualcosa…

    • Non vorrei passare per quello che si abbuffa di merendine e di quattro salti su ‘sta ceppa! Ti do ragione assoluta su una cosa, Alessandro: l’utopico rispetto delle regole cui faccio e fai riferimento è, appunto, utopico! ma sono un inguaribile ottimista! 🙂
      Sabina, quello delle zucchine era solo un esempio: ho la fortuna di poter acquistare cibi pressochè a chilometro zero e cerco di stare attento a queste cose. Ma a volte capita che, per un attimo di distrazione, “quando arriva il caldo” le zucchine sono spagnole perchè (inspiegabilmente) convengono!!! ripeto che è solo questione di libertà di scelta e, concordo, di buon senso!

  5. Sono completamente d’accordo con te, ma vorrei fare una precisazione che speravo facessi tu ma non hai fatto. Il problema non è che i ravioli contengano carne di cavallo che, da che mondo è mondo, ti viene consigliata anche dai medici in caso di carenze di ferro poiché ne è ricca. Il problema è la PROVENIENZA di quella carne di cavallo, che nel caso specifico non veniva fornita. Non per niente nel 90% dei controlli la carne è risultata perfettamente salutare. Il problema è che non conoscendone la provenienza, non si può stabilire A PRIORI che quella carne provenga da allevamenti e non, ad esempio, da animali da corsa. Se nel primo caso hai un’alta possibilità che il cavallo sia allevato com Dio comanda, nel secondo hail 90% di possibilità che contenga dopanti o comunque sostanze dannose per l’uomo 🙂

    Magari evitiamo di far passare la carne di cavallo (alimento sano e utile per la salute) per la carne di maiale steroidata che si compra al supermercato.

    • D’accordissimo. Ma il principio è: se puoi fare da solo e meglio, perché impelagarti in questi meandri?

  6. che poi in genere i maggiori consumatori di 4 salti e sughi pronti sono i single che non hanno figli… e non si rendono nemmeno conto di cosa voglia dire “non avere tempo per fare niente”. un single può mangiare all’ora che vuole, un bambino se scatta l’ora e non è tutto pronto parte la sirena. eppure a casa mia, lavoriamo in 2 e abbiamo 2 bambini, ma alle 7 in punto è tutto pronto e si mangiano sempre cose varie e fatte in casa, le merendine non esistono e si fanno dolci una volta alla settimana. detto questo, pur essendo d’accordo per quanto riguarda le mie scelte e l’alimentazione della mia famiglia, sono anche d’accordo con PIPPO, ognuno mangi ciò che vuole. la cosa più preoccupante però è il baby food che spaccia per genuini alimenti di pessima qualità a prezzi allucinanti, convincendo (quasi) tutti i genitori che per un bambino piccolo sia meglio un omogeneizzato o un liofilizzato che del cibo fresco e “come quello dei grandi”.

  7. Concordo su tutto ma ho una perplessità:
    guarda che le lenticchie le devi mettere a bagno la sera prima, mica si mettono direttamente a cuocere!

    • non è vero, si trovano anche quelle su cui c’è scritto che non serve mettere a bagno… mai messe a bagno in vita mia e mangiamo legumi tutte le settimane.

    • Mai messe a bagno. E vengono buonissime. Io non metto a bagno neanche i fagioli. E vengono buonissimi. Sono scuole di pensiero, io sono proprio contrario. 🙂

      • le lenticchie piccole si cuociono in 20 minuti. Ale, prova questa minestra: zucca lenticchie carote porro e alla fine un po’ di buccia d’arancia a freddo. l’ho fatta alla mia nipotina di 8 anni e ha detto che era buona. lei di solito le verdure le mangia solo fritte!

    • Allora, le cose stanno così, non scherzo: sono due scuole di pensiero diverse. Io non metto a bagno niente perché i legumi mi si ammosciano e perdono sapore. Basta cuocere un po’ di più: per i fagioli ci vuole tempo, ma per le lenticchie è roba di un quarto d’ora.

      • prova questa: soffritto olio e porro, aggiungi del farro perlato, un minimo in pentola, poi brodo vegetale, dopo 10 minuti aggiungi le lenticchie, dopo 20 minuti è pronta, meglio se quasi asciutta, spolveratina di pepe e un filo d’olio a crudo.

        addon: carote nel soffritto, semi di papavero alla fine, alga kombu in cottura.

        • Recentemente provata: patate bollite insieme a zucca (se avete il comesichiama per farle al vapore meglio), poi tutte e due schiacchiate con forchetta, mettete sale pepe noce moscata parmigiano un paio di uova una manciata di farina mescolate tutto e poi in terrina e in forno. Possibile variante broccolo romano o cavolfiore o broccoletto siciliano al posto della zucca.

      • beh ma non ha senso sprecare gas o energia per evitare qualche ora di ammollo. se ci si dimentica è un conto, ma cuocere sistematicamente i legumi senza ammollo è una perdita di tempo e denaro… secondo me eh 🙂

  8. e pi… così bello e divertente cucinare… rende creativi… e dà tante soddisfazioni quando poi si mangia!!

  9. Sui legumi… anche noi spesso ci dimentichiamo di ammollarli, ma chi ne sa più di me (leggi mia moglie) mi dice che è meglio ammollarli perché perdono i fitati (ma non chiedetemi spiegazioni approfondite).
    Comunque questo è una questione che c’entra poco con il post che corro a condividere 🙂

  10. sempre grandissimi! sono anni che lo sostengo nel mio blog – sono BALLE quelle che di chi dice che ci vuole più tempo ad adottare certe pratiche quotidiane ( di riuso, di riduzione, consumo critico, autoproduzione, ecc ecc). spesso si riducono i costi, si vive meglio e si ha maggiore consapevolezza. e il tempo è praticamente lo stesso. quello che manca non è il tempo. è la voglia. e la determinazione ad andare contro all’abitudine e ai condizionamenti..

  11. parole sante! però mio caro c’è anche tutta una faccenda di pubblicità ed istruzione.

    Io mangio con le cose più naturali possibili perchè sin da bambino mia mamma di merenda mi dava pane burro e zucchero al posto delle schifosate e mi ha abituato bene.

    Il bombardamento con pubblicità di mamma felici che impiattano la pasta col ragu già pronto e bevono l’ottimo vino ronco, fanno un sacco di danni!

  12. Ahahahah!!! Standing ovation!! I legumi (le lenticchie no) però mettilo a bagno perché contengono sostanze nocive che vanno via con l’ammollo (e cambia l’acqua due o tre volte) 🙂

  13. mi permetto di segnalare un romanzo di Massimo Carlotto e Francesco Abate, Mi fido di te, parla appunto del business delle sofisticazioni alimentari…come spunto di riflessione

  14. Alcuni prodotti, come gli gnocchi ad esempio, necessitano una lunga preparazione, però è vero, se non hai tempo non li mangi o li prepari la domenica, come faceva mia nonna.

  15. Lo scrivo avendo un blog di cucina, adorando legumi e cereali integrali ma non disdegnando affatto il sofficino occasionale. È molto vero quello che scrivi. Ciò non toglie che non a tutti piace cucinare, né se ne ha sempre voglia. Non è una colpa o un demerito o un disvalore. È una scelta. Che non siano riportati gli ingredienti su un prodotto alimentare in Italia è una frode. Poi se ti piace catechizzare è un altro discorso.

    • Un conto è la carne di cavallo a sorpresa, un altro è saper leggere le etichette alimentari un altro ancora è perderci 5 minuti di tempo per provarci almeno.
      In quanti almeno ci provano a sapere cos’è che comprano, molto in pochi e se neanche ci provi… poi non ti puoi lamentare 🙂

  16. non so cucinare, bevo solo coca zero e mangio quello che capita senza pormi grandi problemi (i ravioli comunque mi piacciono parecchio). da questo bel dibattito capisco che devo pormi più problemi e che i miei diritti di consumatore vengono calpestati spesso e volentieri. faccio tesoro dell’insegnamento e mi sa che alla fine dovrò rassegnarmi a mangiare cose che mi piacciono meno (perchè va bene le lenticchie e le zucchine fresche, ma un bel piatto di ravvioli anche preconfezionati…) 🙂

  17. A me il ciambellone dura 2,3 giorni nn di più, e con 20minuti preparo solo gli ingredienti, sicuramente per lavare e mondare le verdure impiego decisamente più di 10minuti. E via così Insomma per mangiare genuino e sano se ne vanno via ben più della mezz’ oretta su scritta. Ma mi impegno per riuscirci. Se nn per me, per mia figlia.

  18. Non capisco il concetto:se uno non ha voglia-tempo-non gli piace cucinare,è giusto che mangi merda?Perchè?In quale mondo è giusto essere ingannati perchè si sceglie un modo diverso da quello che tu ritieni giusto?E se a me sta bene spendere 2 euro in più(dico 2 euro)perchè non ho voglia di cucinare dopo essermi fatto 8 ore di turno in fabbrica merito di essere avvelenato?Non condivido,scusa.

    • No, non meriti di essere avvelenato però non puoi neanche pretendere chissà cosa dai cibi preconfezionati che mangi. Purtroppo le cose fatte a livelli industriali molto spesso sono dannose. Costi bassi, massimi guadagni(per loro) ed il prezzo non è adeguato all’effettiva qualità. L’alimentazione è una cosa seria, ne vale la salute. 🙂

  19. d’accordo a 360 gradi, il problema è che “quelli” (i grandi produttori) hanno sempre voluto fare credere alle masse che il “pronto” era meglio dell’appena fatto. Donna, svegliati, perchè devi sprecare il tuo tempo aspettando la lievitazione della torta o la cottura del minestrone? ci pensiamo noi, giusto il tempo per aprire le nostre gustose buste tutto inclusoe il gioco è fatto. Donna, fidati di noi, goditi il tuo tempo e lascia a noi l’incombenza del tuo focolare domestico!!

    bacii

    Gine

  20. E che cambia anche se mi faccio la carbonara da sola? se mi lavo l’insalata io? per avere dell’insalata mangiabile devi lavarla con 12 tipi di bicarbonato e amuchina e forse nemmeno quella volta saranno stati lavati i diserbanti e disinfestanti chimici che gli hanno sparato sopra, e che dire di quel povero maiale o manzo che hanno riempito di antibiotici prima di macellarlo? che cucini io dalla A alla Z nessuno potra’ mai garantirmi la purezza del prodotto…

  21. Butto lì un’altra miccia….i bandi per le mense nelle scuole…ne vogliamo parlare? Sta per entrare in vigore un bando assurdo che penalizzerà in modo assoluto la qualità dei cibi che i nostri figli consumano quotidianamente. Una vergogna

    • figli che comunque ogni giorno non sanno se ne usciranno vivi. il caso della bambina intossicata di cui si parla oggi non è il primo né è isolato (avrei un simpatico aneddoto d’epoca con mia figlia protagonista, volendo)

    • Beh
      intitolare un thread “E non fiatate” è come dire non vi lamantate ve lo siete meritato (anche il contenuto del tuo post dice così)….e su questo dissento in quanto i consumatori vanno rispettati e tutelati anche se fanno scelte alimentari diverse dalle tue.
      Nel tuo primo post tu ti permetti eccome di dire testualmente

      Come dite? Non avete tempo per farvela, la zuppa? Cazzate. Io non ci ho il tempo manco per respirare, per cui se ce la faccio io ce la può fare chiunque:”

      La tua affermazione parte dal persupposto che tu conosca le disponbilità di tempo della maggior parte delle persone e che ti pone nella condizione di pontificare in maniera arrogante sulle abitudini altrui.
      Il tuo messaggio iniziale è pieno di frasi volte a colpevolizzare (rasentando talvolta gli insulti con quel vi pesa il culo) più gli acquirenti ignari piuttosto che a chi vende veleno….
      Ti invito a riflettere su quello che hai scritto poi per la cena ci organizziamo

  22. Caro Capriccioli,
    capisco che una persona che trovi il tempo di scrivere un poema su queste argomentazioni abbia sicuramente il tempo di farsi una zuppa di lenticchie genuina (della serie non ha un cazzo da fare) .
    Non per questo le persone che in buona fede acquistano prodotti perconfezionati mertiano di essere truffate tantomeno avvelenate.
    Appartengo alla categoria delle persone che cucinano ,seondo me anche meglio di te (nelle lenticchie ci va anche il peperoncino ed un pizzico di sale) ma non per questo rompo i coglioni agli altri sulle loro scelte.

    • Marione: conta le parole, il mio poema è lungo appena il doppio (o giù di lì) del tuo commento. Della serie, se non ho un cazzo da fare io vale altrettanto per te: ma siccome non so di cosa ti occupi io (al contrario di quanto fai tu) non mi permetto di dirtelo. Si vede che siamo stati educati diversamente. Mi compiaccio del fatto che cucini meglio di me: magari invitami a cena, così ne parliamo. Quanto al fatto che io rompo i coglioni agli altri sulle loro scelte, se avessi letto il post (o capito quello che c’è scritto, ma forse tu non sei come me che non ho un cazzo da fare) avresti chiaro il fatto che non ho rotto i coglioni a nessuno. Ho solo detto, e lo ripeto, che per mangiare in modo sano ci vuole meno tempo di quanto molti dicono. Saluti.

  23. Costanza, mi sento di dissentire… anche se so che siamo in pochi a farlo ti assicuro che ci sono produttori di cui ci si può fidare, certo lavoriamo con dei prezzi diversi, viene da dire semplicemente… con i prezzi della qualità!! Raramente abbiamo grandi produzioni e quasi sempre non giriamo ne in Porche ne con le scarpe di Prada perchè anche se costiamo di più i nostri margini sono ben più bassi di quello che la gente pensa, perchè lo stato ci subissa di controlli e di richieste di certificazioni, di protocolli, di documenti che servono solo ai grandi per riuscire a coprire meglio le frodi e alle grandi catene distributive per non essere mai responsabili anche quando poi sono proprio loro che con i prezzi in acquisto “spingono” i produttori a trovare vie “alternative” per ridurre i costi. Certo se la politica decidesse di aiutare l’agroalimentare italiano quello vero e non la Nestle’ e le varie multinazionali sarebbe meglio, ma noi soldi per foraggiare la politica non li abbiamo e non li vogliamo dare, perchè ci facciamo già un mazzo così per andare avanti.
    Quanto daranno di multa a chi ha fatto questa cosa? mai abbastanza i loro profitti saranno stati di sicuro molto più alti, per cui avranno ancora una volta la dimostrazione che conviene farlo perchè la pena è minore del guadagno.
    Comunque non capisco come ci si possa stupire di certi scandali quando si pretende che un Kg di miele costi meno di un Kg di cibo per gatti… vogliamo risparmiare sul mangiare per avere Iphone,ipad,imac,ipod… non lamentiamoci basta esserne consapevoli.

  24. Posso essere d’accordo sul fatto che mangiamo schifezze, ma credo che valga la pena di chiarire che:
    1 – la carne di cavallo non e’ una schifezza, anzi e’ molto piu’ sicura di quella di manzo che viene pompata con gli estrogeni, i cavalli non sono pompati almeno quelli da macello.
    2- i media da 15 gg non fanno altro che dare questa notizia della carne di cavallo negli alimenti mista ad altre tipologie di carne, come se fosse TOSSICA, la truffa e’ legata al fatto che gli ingredienti non sono riportati sulle etichette TUTTO LI.
    Sicuramente ci saranno delle schifezze in cio’ che mangiamo legate alla conservazione, ma ho 54 anni abito in un paese famoso proprio per le macellerie di cavallo, io e il 50 % dei miei compaesani mangiamo da decenni questo tipo di alimento, viene dato ai bimbi quando hanno carenze di ferro, e vi assicuro che stiamo benissimo.

    L’E INFORMAZIONI VANNO DATE CORRETTAMENTE

      • concordo,peccato che molti cavalli costretti al macello siamo quelli da corsa che illegamente arrivano in Romania. E quelli da corsa sono purtroppo cavalli dopati.
        W il vegan 🙂

  25. È ovvio che chi ha letto questo post e si è sentito offeso è perché sa che chi l’ha scritto ha ragione. Sa che il male è proprio nella qualità della carne di cavallo, oltre che nell’etichetta. Sa che ha del tempo, come lo hanno Capriccioli e la sottoscritta, di leggere ed informarsi, o di scrivere un post, o di preparare una zuppa di lenticchie. Magari non ne hanno la voglia, ma ammetterlo costa molte. È magari non sa che una zuppa di lenticchie può essere ottima anche solo con un filo di olio e una cipolla. E che in cucina non esistono ricette uniche per fare un piatto, ma esiste la fantasia, la semplicità, e la voglia di fare. Un bacino, Sere

  26. Ah, e per qualità della carne di cavallo, intendo quella usata dall’Ikea o dalla Star. Non di certo una generica, sana e ottima carne di cavallo. Giusto per precisare prima che qualcuno possa “fraintendere” anche me.

  27. Sere in cucina,perché avrebbe ragione chi scrive?ma le carotine insalatine lenticchie ve le coltivate o le comprate al supermercato?perchè se le comprate non so perché pensate che siano sane,se invece le coltivate nel giardinetto allora capisco che non vi manca nemmeno il tempo,la voglia di cucinare.Ripeto che io è mia moglie siamo fuori casa 12-14 ore al giorno e quando torniamo mettiamo l’acqua sul gas,una pasta e via,con il sugo pronto.E ho diritto ad essere garantito che quel che è scritto sulla confezione sia la verità.E guarda a che ora ti sto scrivendo,perché sono a lavorare anche adesso mentre tu magari sei a nannina.

  28. Buongiorno! Sergio, mi spiego facendoti un esempio. Vado in un posto e compro una cipolla. Vedo che è una cipolla, non ci piove. Non posso sapere, come dici tu, come sia coltivata. Posso però informarmi sui produttori di cipolle: l’informazione è il punto di partenza. E comprare la cipolla da quei produttori che, piano piano, conquistano la mia fiducia. Stessa cosa per l’olio e per la carne. Poi arrivo a casa e mi faccio il sugo. Ho un rischio comunque di mangiare qualcosa che non va. Oppure vado al supermercato e leggo una etichetta: cipolla, olio e carne, conservanti (in questo esempio semplifico al massimo, è fatto solo per spiegare il mio ragionamento, che può essere sbagliato e che sarò felice di cambiare quando qualcuno mi farà capire perché è sbagliato). Punto primo, nel secondo caso, come leggiamo sui giornali, non sono sicura che ci sia dentro quanto dichiarato fuori (e non lo sarò mai). Punto secondo: ma che olio cipolla e carne saranno? Quindi come vedi, nel primo caso, posso stare “un po’ più tranquilla” che nel secondo. Tutto qua. Altra cosa: non starò qui a dirti il mio stile di vita, le ore libere o quelle lavorate. Ma pensi veramente che chi ha un orto lo abbia per hobby? Chi ha un orto lo ha e si fa un mazzo fotonico. E poi, dove li metti i mercati della terra? I contadini? Non ci sono solo i supermercati nel nostro paese, o le multinazionali alimentari. Grazie al Cielo! Un bacino e buona lunga giornata, Sere

  29. Provate a vedere come vengon tenuti in Romania i cavalli (il macinato incriminato veniva da li, no?) picchiati, malnutriti, sfruttati fino a farli morire di stenti e poi magari ceduti a chi produce macinati di carne? Ancora convinti che non si tratti di merda?

  30. Ma quanta prosopopea. A certe persone non basta vivere secondo le proprie regole, vogliono anche sentirsi migliori degli altri.

  31. La carne di cavallo invece è merda perché 8 su 10 che finiscono al macello sono cavalli sportivi, quindi cavalli che per anni sono stati dopati, infiltrati, etc..per continuare ad essere sfruttati in vario modo e quando troppo vecchi per essere sfruttati ancora con l’ippoterapia vengono spediti al macello..
    Quindi la carne di cavallo non è affatto sana. E’ per la maggior parte una gran presa per i fondelli.
    Detto questo non me ne frega niente della salute di chi se la mangia. A me importa molto di più della vita di m che han fatto quelle povere bestie….
    Faranno una vita di m anche polli, maiali e mucche, ma i cavalli molto di più.. perché per anni sfruttati per divertimento, gare, etc… e poi pure macellati. Che tristezza!

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