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E’ la natura che ce lo chiede!

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In questi tempi di futuro incerto e felicità a momenti, va molto di moda appellarsi alla natura, anzi alla Natura con la N maiuscola, in cerca di sicurezze (non so voi, ma a me, quando sento parlare di Natura, passando davanti agli occhi le scene atroci dei documentari di Discovery Channel). Tra i naturalisti troviamo i fan della mammella ad oltranza che dicono che i pargoli vanno allattati fino alle soglie delle elementari perchè anche le bertucce fanno così, quelli che rifuggono dalle verdure OGM perchè temono di diventare fluorescenti e quelli che non prendono un’aspirina nemmeno con il mal di testa del secolo. Ma i miei preferiti sono quelli che ripetono il mantra della famiglia naturalequella-tra-uomo-e-donna per tagliare corto su matrimonio e adozioni da parte di coppie gay. Di che Natura parlino, non è chiaro. Forse parlano della Natura del mondo animale, quello in cui vige la legge del più forte, in cui i maschi cercano di accoppiarsi con più femmine possibile e i cuccioli malati sono i primi ad essere abbandonati dalle mamme? Allora, cari i miei naturalisti, sappiate che sono contro Natura, seguendo lo stesso criterio: la monogamia, il ruolo paterno nell’allevamento della prole, i figli unici, il non riprodursi copiosamente a partire dalle prime mestruazioni, i vaccini e in generale le cure mediche, specialmente a bambini piccoli, e via discorrendo. Indi per cui, la prossima volta che vi chiedono perchè voi sì e i gay no, abbiate il coraggio di dire che non volete il matrimonio gay perchè a VOI non piacciono i gay e che i figli di gay crescerebbero male perchè VOI li trattereste in modo diverso dagli altri. La Natura, cortesemente, lasciatela ai documentari di Piero Angela. 

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

6 Comments

  1. Quanto di “natura” e quanto di “cultura” c’è negli oggetti quotidiani?
    Premessa fondamentale per le tesi esposte da Bruno Latour in “Non siamo mai stati moderni” è proprio l’esistenza non di “oggetti di natura” e “oggetti di cultura” ma di ibridi. Plastica? Medicinali? Mezzi di trasporto? Succhi di frutta? Assistenza sociale? Matrimonio? Bioparchi? L’amore stesso? Ibridi. Ossia oggetti non riconducibili univocamente né alla sola natura, né alla sola cultura. La nostra società è composta quasi esclusivamente da questi. La medicina e le droghe? Alcuni animali riconoscono olfattivamente sostanza chimiche che li fanno stare meglio (anche il solo alcool contenuto nei frutti marci) e se ne cibano: nella nostra medicina c’è molta più natura di quanto non pensiamo. Matrimonio monogamo e stabile tra uomo e donna? Considerato che la poligamia e il concubinato sono sempre stati presenti nelle società umane, che il modello maschio dominante-harem di femmine è prevalente nei primati più simili a noi, e che addirittura in natura non è così difficile trovare coppie di animali omosessuali monogami, è facile dedurre che c’è molta più cultura e molta meno natura nel matrimonio (così come lo intendiamo oggi) di quanto non si pensi. La religione? Esiste solo nella società umana, cresce e si diffonde unitamente alla civiltà, per questo è un fenomeno molto meno naturale (e molto più culturale) dell’omosessualità stessa ( abbondantemente rappresentata in natura, invece). Ma non per questo la religione va demonizzata, sia chiaro! Certo è che si deve abbandonare assolutamente la sciocca retorica del naturale vs innaturale (o culturale), se non si vuole riportare a galla le verità che gli stessi fautori di questa retorica vogliono nascondere.

  2. La natura non ha il cavillo di trovare una spiegazione o interpretazione ad ogni sua azione. Gli animali si uccidono per sopravvivere e per continuare la specie.
    Non si chiedono se è giusto o sbagliato lo fanno e basta altrimenti morirebbero.
    L’uomo si è inventato la religione e diversi racconti fantasy per motivare un bisogno che in realtà non possiede. Questo perchè ha perso progressivamente il contatto con la natura in quanto uomo “tecnologico”.

    PS: comunque gli animali si ammazzano molto meno che gli uomini e con metodi meno cruenti e sadici.

  3. In ogni caso in Natura e’ stato osservato che in molte specie animali e’ presente un 10% di comportamenti omosessuali, il nostro Giorgio Celli ha scritto un libro sull’argomento (l’omossessualita’ negli aniamali) …quindi l’omosessualita’ e’ Naturale.

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