Donne, negri, froci: tutti comunisti?

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Simpatica iniziativa dei ragazzi di Tea Party Italia: un calendario (ai camionisti ne mancavano) sul tema dello statoladro. No, scusate, simpatica un paio di palle.

Sono anni che ci lamentiamo che le donne votano piu’ a sinistra, in america neri votano democratico, i gay si affidano alla sinistra a prescindere, pure gli asiatici (che per cultura sarebbero i piu’ strenui nemici dello statalismo e dell’assistenzialismo) non riescono a farsi piacere le destre. Io, almeno, mi lamento perche’ vorrei un’alternativa ai comunisti che sia un’alternativa di liberta’, che affermi che le categorie umane (siano negri, froci, ebrei, terroni, donne, etc.) hanno uguale dignita’ e che la logica del “panda da proteggere” , alla base dei se-non-ora-quando, delle affirmative action, eccetera, ci e’ nemica proprio perche’ afferma, invece di promuovere strumenti per superarli, proprio quei pregiudizi che dice di voler combattere.

E invece niente, non ce la si fa. Ad ogni occasione si deve fare la figura dei rincoglioniti. Io ci provo ad avere compagni di strada che, pur pensandola diversamente da me, hanno un nemico comune. Gli amici “liberali di sinistra” facciano poco gli schizzinosi, che vi ho visti votare per gente alleata con tizi che esponevano simboli delle piu’ crudeli dittature, altro che Glenn Beck. Ma come si fa a lamentarsi che il liberale/libertario medio e’ un bianco, cattolico, eterosessuale, se a ogni occasione c’e’ qualche idiota che fa di tutto per riaffermare il pregiudizio? Che ci vorra’ a capire che gli uomini bianchi eterosessuali e cattolici sono si e no il 20% della popolazione italiana, e siamo in democrazia?

Boh. Intanto ci dobbiamo sorbire la Boldrini e i suoi, che hanno capito come si liscia il pelo all’elettorato prendendolo per stupido.

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(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

5 Comments

    • è che le persone di destra, quasi tutte tranne una manciata di libertari, che credono nello stato etico sono percentualmente maggiori rispetto a quelle di sinistra con le stesse credenze (ci stanno pure a sinistra, quelli della ‘rieducazione’ o quelli che ‘la prostituzione lede i diritti delle donne’)

      Dallo stato etico al manganello, il passo è talmente breve che io faccio fatica a vedere la differenza.

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