un blog canaglia

Democrazia diretta, espulsione immediata.

in politica by

“PS: Giorgio Filosto, Orazio Ciccozzi, Pierfrancesco Rosselli, Daniele Lombardi, hanno approfittato del loro ruolo di responsabili della sicurezza del palco di Italia5Stelle per occupare il palco stesso. In rispetto per gli oltre 600 volontari che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per il successo dell’evento Italia 5 Stelle e delle centinaia di migliaia di attivisti del MoVimento 5 Stelle presenti all’evento, i 4 sopracitati sono fuori dal MoVimento 5 Stelle”

Con queste parole, nel post scriptum di un altro post, come se fosse una cosa marginale, una specie di zanzara da schiacciare, 4 attivisti del Movimento 5 Stelle sono stati espulsi per editto di Beppe Grillo, senza procedimento disciplinare, senza appello.

I quattro erano saliti sul palco del Circo Massimo con uno striscione con scritto “Occupy palco”  per chiedere “più trasparenza e partecipazione diretta nel Movimento”. E quindi, ovviamente, sono stati espulsi.

Vediamo di ricordarcelo ogni qual volta sentiremo un grillino cianciare di “trasparenza”, “democrazia diretta” e “partecipazione”, magari occupando il tetto del Parlamento. Oppure quando i parlamentari del M5S si lamenteranno di essere stati espulsi dall’Aula per aver violato il regolamento parlamentare.

Ricordiamocelo, e chiediamogli di tacere.

Santé

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

10 Comments

  1. aspetto il commento di Annamaria&soci che tireranno il pippone sul PD, Renzi e la troika. Il benaltrismo è lo sport nazionale da queste parti.

  2. ..e questo me lo chiamate articolo o giornalismo? Con una foto del protagonista volutamente aggressivo per convincere i vostri renziani e mediocri lettori (che non credo abbiano bisogno di essere convinti)? almeno sforzatevi di raccogliere informazioni piu sostanziose diversamente sembrate il tg 4 di Emilio Fido.

    Toglietemi una curiosità.. tutti volete giustizia, trasparenza, e onesta… ma come pensate di ottenerla in un paese con si incline alla mancanza di rispetto delle regole? Se c’e ancora qualcosa sinistra nella politica, è proprio dentro al 5 stelle.. e se non lo vedete siete gia stati corrotti. Saluti.

    • un commento sull’espulsione di quei quattro proprio non riesce a formularlo? Ricordo un certo giornalista, che ora fa il vicedirettore del FQ, che raccontava la storiella del dito e della luna. Chissà perchè quando si tocca il M5S scattate tutti come molle a difenderlo, come facevano i berlusconiani di ferro, prendendosela contro chi raccontava il fatto in questione, contro l’editore, contro i poteri forti etc, mentre quel giornalista lì raccontava che i fatti sono fatti e vanno commentati e analizzati a prescindere dall’inclinazione politica del commentatore.

      Su, ripeto. Giudica normale che quei quattro siano stati espulsi in questa maniera su due piedi perchè hanno protestato al Circo Massimo?

      • Io quei quattro stronzetti non li avrei espulsi, per non dare loro una notorietà che davvero non meritano.

        E’ anche vero-a proposito di luna, e non di dito- che mi fa parecchio schifo aver contribuito, con il mio voto, a mandare in Parlamento un figuro come Orellana, celebrato a lungo dagli organi del MinCulPop come eroe della libertà e del ‘dialogo’ e oggi distintosi per aver salvato, con il suo voto determinante, il Partito Unico Della Nazione, quello-per intenderci- della corruzione, degli intrallazzi e delle cosche incarnato dallo sgorbietto della Provvidenza.

        Purtroppo, quando non ci sono filtri e liste preconfezionate come quelle del PD, capitano figuri come l’Orellana, novello Scilipoti che ha mostrato apertamente con “chi” lui volesse dialogare e da “chi” ne abbia, prontamente, ottenuto ricca ‘ricompensa’.
        http://www.beppegrillo.it/2014/10/lasse_roma_bruxelles.html

        Senza vincolo di mandato, certamene.
        Vincolo di mandato che, invece, viene sempre tenuto in gran conto e ‘ricordato’ a chi esprime anche timido dissenso, dalla Serracchiani, autorevole esponente del Partito Unico Della Nazione, del bonus-bebé e della battaglia del grano.
        A proposito di fascismi.

  3. Nel M5S funziona così.
    Se non ti va non lo voti oppure ti chiami fuori. E’ chiaro sin da quando ti iscrivi. Non è un partito, non è un club, non è una associazione. E’ un Movimento politico il cui simbolo è di proprietà del signor Giuseppe Grillo che decide chi può e chi non può usarlo. Grillo è il garante del suo corretto utilizzo. Il che non significa che non si può esprimere il proprio dissenso. Quello che non si può fare è esprimere dissenso sul ruolo di Grillo non sulle idee che ognuno ha del Movimento. Se in un Meetup uno dice che non vuole il reddito di cittadinanza, non viene espulso. Se uno dice che Grillo è fascista neppure. Se uno dice che non gli sta bene che Grillo sia il proprietario del simbolo e che, quindi, decida solo lui a chi darlo, allora si. O te ne vai o ti impediscono di utilizzare il nome ed il simbolo. Come pure se agisci in maniera scorretta.
    I quattro “espulsi” hanno fatto ciò che non dovevano (occupare proditoriamente il palco approfittando del fatto che vi avevano accesso come addetti alla sicurezza) e gli è stato tolta la possibilità di utilizzare il simbolo del M5S.
    Puo’ piacere o no, ma è chiaro a tutti quelli che si iscrivono o si candidano nel Movimento.
    Se non ti piace ci sono il PD, Lista Civica, NCD, SEL, la Lega, il PDL, Fratelli d’Italia… non c’è che l’imbarazzo della scelta.
    Certo potrebbe capitare che:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/19/agropoli-sindaco-pd-indagato-per-corruzione-democratici-che-denunciarono-ma-hanno/683799/
    oppure
    http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/09/23/news/dopo-le-accuse-alla-festa-il-pd-non-ha-chiesto-scusa-1.9979556
    ma sono inezie, quisquilie, pinzillacchere di cui non si parla e, quindi, agli altri non accade perchè, udite udite, sono democratici.
    Il Movimento 5 Stelle non è un partito “democratico” nella sua organizzazione. Non ha un segretario, non ha una segreteria, non ha sezioni con delegati. Ha un “garante” che è Beppe Grillo. Il Movimento è commissariato dalla sua nascita. Quando ti sarà chiaro questo la smetterai di strapparti le vesti per ogni cacatina di Grillo e magari inizierai a concentrarti su quanto in realtà sia fintamente demoratico il nostro Paese e chi lo governa.
    Sulla trasparenza poi hai le traveggole.
    Quello che è successo è talmente trasparente che ne stiamo parlando. Ognuno è libero di dire la sua sul fatto. Quindi che cazzo significa “Ricordatelo…quando i parlamentari del M5S si lamenteranno di essere stati espulsi dall’Aula per aver violato il regolamento parlamentare.”.
    Nei lavori parlamentari i regolamenti sono stati violati decine di volte a partire da come è stato approvato il disegno di legge in commissione Affari Costituzionali al Senato (magari informarsi prima di sparare cazzate a vanvera non sarebbe male!)
    http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/01/legge-elettorale-golpe-in-commissione-affari-costituzionali-video-pirata.html e
    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/30/toninelli/263487/
    Siccome invece Grillo applica il “non statuto”, in particolare l’art 3 che tutti gli attivisti certificati conoscono, allora è un fascista, dittatore, antidemocratico etc etc.
    Ebbe si. Prepara i forni crematori, l’olio di ricino e le camice gialle! Il tempo delle epurazioni è giunto!!

  4. Allora, sostenitori del M5S, dai ora ci sono due possibilità:
    1. i tizi saliti sul palco erano contestatori esterni, cellule impazzite oppure, come ho letto in alcuni commenti, infiltrati da altri partiti/sabotatori e così via che hanno approfittato della risonanza mediatica dell’evento per spaccare il movimento dall’interno.
    2. i tizi erano dei sinceri attivisti/sostenitori che esprimevano una legittima protesta in un luogo pubblico e ne avevano motivazione e diritto.
    Se 1 è vera allora siete accerchiati e dovete serrare i ranghi, fare un controllo degli accessi e schedare (tesserare?) i sostenitori.
    Se invece è vera 2 (e credo che chi non è affetto da delirio paranoide sia di questa idea) allora, semplicemente, nel vostro Movimento non è che “uno vale uno” ma la dirigenza (chi sono? Grillo? Casaleggio? chi altri?) vale tutto e gli altri non sono un cazzo. e chi alza la testa gliela segano via, ZAC!
    Hanno sbagliato i modi? potevano manifestare in privato, dite, lontano dai giornali? e chi vi dice che non l’abbiano fatto? come potete saperlo? dal blog di Grillo?
    Su, ragazzi, cerchiamo di essere logici.
    Siete al bivio. O fedeltà assoluta al Capo (accettando di diventare esercito e non forum di confronto) o si mette in crisi la dirigenza.
    Guardatevi allo specchio, sbagliamo tutti nella vita.

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