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COMPLOTTISMI/1

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Premessa: la funzione automatica di word corregge “complottisti” con “complottasti”. Complotto?

 

[Adam Begley, giornalista]: “Dicevi che i tuoi libri non avrebbero potuto essere scritti nel mondo che esisteva prima dell’omicidio Kennedy

 

[Don DeLillo, scrittore]: “La nostra cultura è cambiata in modo rilevante. E questi cambiamenti sono tra le cose che sono entrate nella mia opera. C’è la frantumata casualità dell’evento, la motivazione mancante, la violenza che la gente non solo commette ma che sembra guardare simultaneamente da una distanza disinteressata. Poi l’incertezza che proviamo a proposito dei fatti basilari che circondano il caso – il numero dei cecchini, il numero degli spari e così via. La nostra presa sulla realtà [our grip on reality] ne è rimasta un po’ minacciata” . Don DeLillo, Intervista del 1993.

Rileggendomi i finalisti Macchianera Blog Awards, l’articolo del Post sulla psicologia di chi è incline a credere nelle teorie del complotto mi è sembrato molto interessante. In effetti, mi sono chiesto, chi di noi non ha almeno un amico complottista? E non parlo di uno svitato con lo scolapasta in testa. Alzi la mano chi non è mai stato torturato almeno una volta dal compagno di università con una tirata sull’11 Settembre come auto-sabotaggio del governo USA, o sugli ebrei che non sono andati al lavoro quel giorno perché avvertiti in tempo dal Mossad circa l’imminente attentato?

Anche voi vi siete sentiti a disagio, e non sapevate che cosa rispondere? Vi siete mai chiesti perché?

Secondo il vecchio Don è dal 1963 che la nostra presa della realtà ha cominciato a scivolare. Si entra nel postmoderno anche così: ascolti la verità ufficiale per assuefazione e poi un filmato ti apre gli occhi. Smetti di credere a ciò che dice il governo, la banca, il giornale, applichi nuovi filtri alla vita di tutti i giorni: la realtà è molle e ti scivola sotto i piedi.

Chi ha ucciso Kennedy, a chi credi ora?

Se non è stato Oswald, se non è stato lui da solo, allora chi è stato? È stata la CIA? La Mafia? Castro?

Perché il governo ti mente?

E se il governo ti mente su questo, allora può mentirti su tutto.

E se ti mente il governo, che cosa impedisce di farlo alla banca, al giornale, jameshallison casino al tuo medico?

La realtà scivola e si perde la presa, perché scivolosa è la materia stessa di cui sono fatti i complotti. E quella collinetta non è più solo una collinetta a guardarla bene, ma una postazione di tiro.  E quella gente che guardava il corteo? Guardali bene.

Sei sicuro?

Ad esempio in una ipotetica “Scala Delillo del grip on reality”, agli estremi del grafico troveremmo da un lato chi guardando il cielo vede una innocente nuvoletta (gli scettici) e, all’estremo opposto, chi ci vede una scia chimica (i complottisti).

Voi sapete che cos’è una scia chimica?

Probabilmente si. E scommetto che lo sapete perchè lo avete letto da qualche parte sul web.Il web pullula di informazioni, filmati e infinite discussioni sulle scie chimiche. Sul web le scie chimiche sono analizzate, sviscerate.

Il web sublima le scie chimiche. Il web è le scie chimiche.

Voi ci credete?

Io no. Tendenzialmente non credo ai complotti, soprattutto a quelli su scala planetaria (scie chimiche) o intergalattica (U.F.O.).

Il perché non ci creda non è importante: siete voi che dovete convincere me che il complotto esiste. E a discapito delle migliaia di ore di filmati su youtube, del parere dei cosiddetti esperti o dei “ricercatori indipendenti”, e addirittura delle interrogazioni parlamentari in proposito, sulle scie chimiche siamo ancora fermi al punto di partenza: aumenta l’entropia ma le prove rimangono deboluccie (modo elegante per dire: inesistenti).

Tuttavia i complottisti prolificano, perché?

Perché il complotto non è un atto riferito, un dato scientifico, uno schema. Non si può spiegare con la stessa precisione, rigore e logica. Il complotto è reale e plausibile solo perché da qualche parte, qualcuno lo sta teorizzando.

Il complotto è autoreferenziale.

(..continua..)

4 Comments

  1. un tempo lo facevo, poi ho smesso (va bene due o tre volte per ridere, poi ti rompi). Quando il complottista ti parla, facendoti notari i ‘buchi’ della versione ufficiale, che a volte ci sono (per omissis, per coincidenze etc), ribalto il problema.
    Prendo buona la versione ‘complottistica’, e le trovo i buchi logici. Che di solito sono il quadrato o il cubo di quella ufficiale.
    Ciò non esclude che le versioni ufficiali siano buone. Ma esclude il 99% delle alternative.

  2. Beh.. quando microsoft cambiò la struttura della rete Skype molti “analisti indipendenti” gridarono al complotto e all’apertura della rete alle intercettazioni.
    Io per primo non ci credetti; poi sono arrivati Snowden ed il DataGate.
    Ora: a parte i deliri sulle scie chimiche un po’ di diffidenza anche verso le versioni ufficiali comincia a diventare obbligatoria.
    (e anche senza scomodare skype vogliamo dimenticare “attacchiamo l’iraq perché ha le armi chimiche, anzi no perché ha legami con alquaeda.. ah non ci sono nemmeno quelli.. vabbeh lo attacchiamo per esportare la democrazia”?)

    • Corretto: non tutte le versioni ufficiali sono buone e la diffidenza è (quasi) obbligatoria.

      Sono proprio i deliri di cui parli che mi interessano.

  3. mischiare teorie degli ufo e delle scie chimiche (che non sono una teoria si chiama “inseminazione delle nuvole” o meglio “Cloud Seeding” e non è un complotto è scienza, ed è documentata…così come ci sono i sistemi per far scaricare l’energia elettrostatica in presenza di possibili tornado, tutta scienza della meteorologia….) è piuttosto grossolano

    ma suponiamo che tu stia parlando delle chiacchere da bar, quelle sulle stragi di ustica, tipo? o quelle sul governo massone del mondo? beh, magari sono strampalate, e soprattutto, magari ti riferisci ad una fascia di società che butta i propri soldi nel gioco d’azzardo, nell’alcool, non ha alcuna cultura o educazione, ma che tuttavia si domanda il perchè delle cose…una volta lo chiedevano alle indovine, oggi … tra il TG5 o il Tg di Rai 1, per non parlare di Studio Aperto, non so chi sia più affidabile…

    dire che non esistano complotti è una ingenuità ancora più grande di chi a quelle teorie dei complotti crede, il fatto non è il complotto nè la sua negazione, il fatto è il metodo con cui ti poni delle domande a dei fatti cui apparentemente non ci sono risposte, vedi appunto le armi chimiche dell’Iraq.

    probabilmente a molti rassicura di più pensare che Ustica sia stata solo un incidente, piuttosto che pensare che un governo abbia deliberatamente sacrificato decine e decine di persone civili innocenti per la ragion di Stato…

    pensa che alcuni dicono che tutto l’olocausto sia stato un complotto giudeo-americano per far credere che i nazisti gassavano i prigionieri razziali, e pensa che alcuni hanno negato e continuano a negare che sia esistita l’Aktion T4…perchè è troppo aberrante pensare ad un programma di eugenetica di stato…

    …ci sono state e ci sono tante verità aberranti che preferiamo chiamare “complotti” o che vengono mascherate come tali, per non affrontarne la scomoda e dura verità, la masquerade, il velo d’ignoranza, perchè per molti l’ignoranza è beata!

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