un blog canaglia

Come siete moderni

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Il frammento che vedete qua sopra è tratto dalle “FAQ” che il Partito Democratico ha elaborato in vista delle imminenti elezioni.
Posizionato nella (scarna) sezione dedicata ai diritti civili, esso ci rivela in tutto il suo splendore il pensiero del PD sul cosiddetto “fine-vita”:
eutanasia
Fate attenzione alla finezza della formulazione: non c’è scritto “esclusa l’eutanasia” o “senza alcuna ipotesi di eutanasia”, ma “senza alcuna ipotesi che possa far pensare all’eutanasia”.
Allora, che volete, a uno che in quei giorni seguiva la vicenda molto da vicino viene da domandarsi: nel caso di Piergiorgio Welby qualcuno “potè pensare” all’eutanasia? Direi di sì. Eutanasia non fu, com’è stato sancito dal tribunale, ma che si trattasse di eutanasia lo “poterono pensare” in molti, al punto da accusare Mario Riccio di essere un assassino e noi dell’Associazione Coscioni una banda di complici.
Ragion per cui, secondo la formulazione del Partito Democratico, il caso Welby sarebbe evidentemente una delle ipotesi da scartare.
Per non parlare di Eluana, naturalmente: anche quella vicenda “poteva far pensare” ad un caso di eutanasia, tant’è che il senatore Quagliariello è ancora là che grida “assassini” con il volto deformato dall’ira.
Quindi, sempre attenendosi alla formulazione del PD, anche il caso Englaro sarebbe fuori.
Ebbene, a questo punto sarebbe appena il caso di domandare agli amici del PD: secondo voi, che vi professate progressisti, che cazzo dovrebbe essere consentito di fare per “preservare la dignità delle persone nella fase finale della loro vita”?
Quasi niente, direi.
Cioè, a me pare che alla fine della fiera e al di là delle supercazzole acrobatiche che continuate a concepire, il vostro punto di vista sia assai simile a quello degli altri: vale a dire a quello di chi almeno lo dichiara apertamente, di ispirarsi ai precetti di Santa Romana Chiesa e al noto assunto secondo il quale tocca soffrire fino all’ultimo perché la vita non ci appartiene.
Invece voi no. Voi siete i progressisti, scherziamo? Siete moderni, voi.
Tanto moderni da ignorare che la stragrande maggioranza della popolazione sarebbe favorevole alla legalizzazione dell’eutanasia; e che gli altri, quelli che sono contrari, potrebbero tranquillamente far valere il loro convincimento evitando di adoperarla per se stessi, con ciò lasciando che chi invece se la sente crepi come gli pare e piace.
Tanto moderni da rintanarvi, come sempre, dietro queste formulazioni vaghe, incomprensibili, sibilline, che vi consentono (secondo voi) da un lato di proclamare la vostra attenzione per i diritti civili, e dall’altro di continuare a fare i baciapile senza colpo ferire.
Tanto moderni da non rendervi conto che siete peggio degli altri: perché gli altri, perlomeno, quello che sono lo rivendicano, mentre voi siete qualcosa ma fate finta di essere qualcos’altro. Con ciò finendo, tanto per cambiare, per non essere niente.
Il mio voto, se avessi avuto ancora qualche dubbio, ve lo scordate pure stavolta.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

21 Comments

  1. Delle due l’una.

    O si valuta un partito in base a quel che dice in campagna elettorale, e allora bisogna votare Silvio, che ridurrà gli sprechi, ridurrà l’intervento statale, ridurràle tasse, rilancerà l’economia e farà la rivoluzione liberale.

    O si valuta un partito in base a quel che farà, e se l’eutanasia e il fine vita sono in cima alle tue priorità, non c’è dubbio che una vittoria della coalizione del Bene Comune sia migliore di una vittoria di Silvio o di una vittoria a metà che li costringa ad affidarsi a Monti, Fini e Casini.

      • Scelta lecitissima, sapendo però che una modifica della legislazione in merito richiede una maggioranza parlamentare e che le opzioni in ballo sono due: o al Senato PD+SeL hanno la maggioranza da soli e si può sperare, o gli manca a dovranno cercarla presso alleati che non danno speranze in merito.

  2. Veramente vuoi legare il tuo voto esclusivamente ad un tema etico? Non fanno così i tanto vituperati ciellini che pur di seguire la loro coscienza votano per chi può portarci tutti alla disgrazia? In fondo il PD è un partito vero, oggi possono pure essere contrari all’eutanasia, ma se un giorno le persone che ne fanno parte cambiassero idea anche il PD necessariamente dovrà farlo… però ci sarebbe bisogno di un movimento politico che queste idee le porta avanti e le diffonde tutti i giorni con forza. Questo movimento è quello radicale, ma per adesso la priorità è l’Amnistia quindi perché ti lamenti della negazione del PD all’eutanasia?

      • Diritto naturale? Cosa vuol dire? Il tema non è etico per me: in condizioni di salute posso decidere o meno se ammazzarmi (senza il bisogno di invocare nessun diritto, tanto meno “naturale”). Il tema è etico per lo stato: posto che tu vuoi morire, io voglio aiutarti a farlo o meno? [PS: Antiperbenista usa la parola “diritto naturale” come fa un qualsiasi chierico, e Capriccioli decide di (non) votare un partito per un tema che definisce nei fatti irrinunciabile come un qualsiasi pasdaran ciellino. Tutto questo mi sembra un liberalismo un po’ strano]

  3. Non so se è da interpretare in qeusto modo.
    Secondo me voleva semplicemente dire che sono favorevoli a trovare un modo per preservare la dignità e la volontà della persona in fin di vita, senza per questo arrivare all’eutanasia.
    Per me c’è differenza tra staccare le macchine che mi tengono artificialmente in vita (e quindi ossigeno, idratazione e nutrimento forzati, ad esempio) e invece coscientemente fare qualcosa per porre fine alla mia vita.
    Poi, forse sono io che sono troppo ottimista, ma la vedo così.

  4. @ Marco Bruseghin,
    delle due la terza: votare un partito per quel che ha fatto, che e’ l’unica cosa tangibile (a dire sono bravi tutti e nessuno puo’ prevedere il futuro). E per quel che ha fatto il PD nelle ultime legislature (dai diritti civili, alla legge elettorale, alla legge sul conflitto di interessi, etc etc) io dubbi non ne ho. O meglio, ne ho, ma non sul fatto che non votero’ PD.

    • @Raffa: lecitissima scelta, ognuno compie la sua valutazione. Io, personalmente, ritengo che in nessuna altra forza vi sia una tale combinazione di disponibilità a discutere il tema e possibilità di tradurre in legge le proprie posizioni. I radicali di sicuro sono più disponibili, ma non fanno le leggi. Silvio le poteva fare, ma non era disponibile. Il PD per me è la scelta corretta di chi vuole il diritto a scegliersi il fine vita, ma forse non è la scelta di chi vuole fare le battaglie ideologiche sul tema.

  5. Scusa, ma è tecnicamente diverso decidere di smettere di curarsi (ometto medicinali e procedure che mi tengono in vita) e quello di porre fine alla propria vita (assumo un farmaco che mi fa morire).

    Poi, uno può ben essere favorevole a entrambe le possibilità, mentre altri potrebbero escluderle entrambe, o ritenere accettabile la prima e non la seconda.

    Però dire che il rifiuto dell’accanimento terapeutico sia uguale all’eutanasia sarebbe sviante, e falserebbe anche la discussione sul punto.

    Quindi, il fatto che ci sia differenza, è, appunto, un fatto. Il “faccio quello che voglio”, invece, è un’opinione, e come tale va rispettata.

    Sul PD – il tema è importante, tuttavia non è il tema etico (nn solo almeno) che mi fara decidere chi votare. In ogni caso gli altri hanno visioni ancora più ristrette sul tema, quindi comunque non li voterei…

    Sui radicali: francamente non so nemmeno più sotto che simbolo corrono, con chi, perchè e cosa vogliono. Stimo moltissimo la Bonino, e l’ho votata ogni volta che ho potuto. Ma al momento, ad esempio, non so se ci sono in lombardia, chi candidano, etc…

  6. Decidere il proprio voto sulla base del fatto che un partito è favorevole o non all’eutanasia nell’attuale situazione italiana mi sembra certo legittimo, ma profondamente sbagliato. Personalmente sono favorevole all’eutanasia e, essendo malato di cancro, potrei anche averne bisogno in un futuro non troppo lontano. Ma il mio voto lo darò sulla base dei progetti economico sociali per l’intero paese; in particolare per l’attenzione ai deboli e al lavoro.

  7. Hai ragione. Peraltro, anche al di là del tema specifico dell’eutanasia, quella delle formulazioni sibilline è un problema generale di questa classe dirigente e la critica ci sta tutta. Il punto è come fare perché questo cambi. Io mi sento più tranquilla a votare PD e poi cercare di cambiarlo (per molti versi basterebbe un reale ricambio generazionale, con risorse interne che già esistono). Tu ad attaccarlo con critiche al vetriolo (che ti vengono benissimo), e non votandolo. Tieni presente però che è la società italiana ad essere immatura, ed è tutto il contesto che va cambiato. Speriamo di avere successo, tutti e due.

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