un blog canaglia

Come gli uomini? Sì, grazie!

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So che in questo agosto rovente sentivate la mancanza di un bel post “post-femminista” (io mi definisco post-femminista, ognuno ha le sue paturnie). L’altro giorno stavo guardano l’intervista al padre di Jessica Rossi, medaglia d’oro in tiro a volo. Il giornalista gli chiede come abbia fatto sua figlia a sfiorare la perfezione, arrivando a colpire 99 piattelli su 100. La risposta del padre è di quelle fastidiose: è semplice, Jessica non tira come una donna, ma come un uomo; da piccola l’ha portata al poligono e faceva quello facevano gli altri, quasi tutti uomini. Il fastidio spesso nasconde un’inconfessabile verità e devo ammettere che il padre della nostra quasi-perfetta-olimpionica ha ragione. Il punto, espresso in modo poco diplomatico, è che lei si è sempre allenata senza porsi limiti, senza guardare a cosa facevano (o non facevano, o dov’erano) le altre ragazze. Si è allenata coi più bravi che in questo, come in molti sport, sono spesso uomini (più per la rappresentanza dei i due sessi tra i partecipanti che per strane congiunzioni astrali che tengono lontane per persone che fanno la pipì sedute, mi vien da dire). Ci consoliamo con questo e gli altri ori al femminile, nella speranza che le nostre tante campionesse olimpiche siano fonte d’ispirazione anche per noi, che nel nostro piccolo viviamo la nostra vita “come uomini”, espressione che auspico un giorno venga sostituita da un banale “normalmente”.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

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