un blog canaglia

Civiltà a metà

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Sono assai lieto, Presidente Monti, che abbiate intrapreso una “guerra di civiltà” contro l’evasione fiscale.
Siccome, tuttavia, le guerre di civiltà riescono assai meglio se non si combattono in modo unilaterale, e stante il fatto che sono dottore commercialista e certe faccende le conosco, mi permetterei di rilevare che sarebbe altrettanto -se non ancora più- civile che la lotta all’evasione si accompagnasse ad una radicale riforma della pubblica amministrazione che consentisse ai cittadini di essere supportati, e non sistematicamente ostacolati, quando si trovano ad averci a che fare.
Invece, nonostante la -sacrosanta- crociata contro l’evasione che state già mettendo in piedi, mi risulta che i contribuenti si trovino tuttora a rimpiangere il fatto di essere nati in Italia ogni qual volta capita loro la disgrazia di dover chiedere allo stato e alle sue articolazioni un chiarimento, un’informazione, un permesso, una licenza, un documento, un rimborso, una sentenza; ad essere continuamente travolti dai bizantinismi, dalle code, dalle trafile, dalle carte bollate, dalle attese, dalla disorganizzazione, dal caos; di rimbalzare per giorni, settimane, mesi da un ufficio all’altro, da una stanza all’altra, da una scrivania all’altra per compiere operazioni apparentemente banali, che in un contesto diverso richiederebbero una manciata di minuti: in una palude che finisce spesso e volentieri per trasformare delle inezie fatte e finite in problemi che dai e dai si ingigantiscono fino a diventare dei macigni.
Ecco, Presidente Monti, io credo che mettere i cittadini nelle condizioni di vedere nello stato un alleato, anziché una zavorra, sia una battaglia di civiltà importante -almeno- quanto quella che riguarda l’evasione fiscale; che la semplificazione e la razionalizzazione della giungla inestricabile con la quale siamo costretti -nostro malgrado- a interagire non comporterebbe necessariamente l’esigenza di affrontare nuove spese, ma al contrario potrebbe addirittura implicare un risparmio per la collettività; che il senso civico delle persone si sviluppi assai meglio in un clima di reciprocità, di parità e quindi di fiducia, piuttosto che in una situazione nella quale la pubblica amministrazione -al di là della retorica che ben conosciamo e che sarebbe il caso di iniziare a mettere da parte- non è altro che un’entità indistinta e ottusa che ti mette i bastoni fra le ruote ogni volta che hai bisogno di lei.
Facciamola,’sta battaglia di civiltà: però, se possibile, facciamola tutta.
Altrimenti, davvero, è troppo facile.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

8 Comments

  1. …come dimenticare Calderoli (quello del “porcellum”) che fino a poco tempo fa si poteva fregiare dal titolo di Ministro per la semplificazione normativa.
    w Monti.

    • W Monti!!!
      Che fa pagare l’IMU MAGGIORATA ai vecchi invalidi ristretti negli ospizi che ‘se si possono permettere l’ospizio,tanto poveri non sono’:e allora,VAI con l’IMU moltiplicata per mille A LORO,al solo,unico ed esclusivo scopo di NON farla pagare al Vaticano,ai partiti,alle banche,alle fondazioni,alle ambasciate,ai sindacati.
      W Monti!!!
      Che taglia le pensioni da 1000 euro netti al mese ,ma NON tocca le “pensioncine” da 2000,3000,5000 euro al giorno (o all’ora?…fa lo stesso).
      W Monti!!!
      Che parla di lotta all’evasione,ma GUAI a disturbare i criminali evasori ‘scudati’,i criminali evasori nascosti in Svizzera,e ‘magari’ il ministro Passera,che ,da banchiere,qualche problemino di evasione deve averlo avuto.
      W Monti!!
      Che la patrimoniale sui poveri l’ha già fatta,PERCIO’,tranquilli, la patrimoniale sui ricchi proprio NON la fa.
      Si può dire ‘che schifo?’
      Ci provo:che schifo.

  2. Monti è criticabile su molti aspetti. Ma ha fatto qualcosa dopo 18 anni di puttane, grandi parole ma pochissimi fatti.
    Invito il presidente a ricandidarsi per finire il lavoro che altresì rimarebbe a metà.

    • “Finire il lavoro lasciato a metà”?
      “Finirlo COME,di grazia?
      Nel modo che ho ‘illustrato’ sopra?
      No,perchè L’UNICO modo praticato è stato “quello”.
      E’ TANTO piaciuto,quel ‘modo’ da augurarsi che “continui”?
      Chiedo scusa,ma ho proprio bisogno di dirlo:
      Che schifo

      • Mi è tanto piaciuto vedere gli evasori e i ricchi dirigenti d’industrie rispettabilissime scappare all’estero appena gli si dice che devono pagare qualche tassicella.
        La patrimoniale in questo paese non si farà mai altrimenti succederebbe la rivoluzione e incomincerebbe un’altra stagione di terrorismo.
        Perchè cara Sig.ra Annamaria qui in Italia si parla con tutti, tutti si lamentano della corruzione e degli evasori ma appena gli si dice a qualcuno di rispettare le regole ecco che si crea il vuoto intorno.
        Con o senza grazia.

        Ecco dimenticavo….il Vaticano? Gioca con i fanti ma lascia stare i Santi. E in questo paese ci riescono benissimo.

  3. Hai perfettamente ragione a mettere in luce questo grosso problema. Indubiamente l’amministrazione pubblica dovrebbe essere snellita e maggiormente semplificata. Piccolo esempio sono gli uffici del mio comune di residenza. Parliamo di un paesino di 6000 abitanti, eppure quando vai a chiedere un’informazione molto semplice la risposta e’ sempre che nessuno sa nulla. Il che mi fa pensare sempre: ma chi ti ci ha messo qui???!!!! Al di la di questo, e al di la del fatto che, di nuovo, l’amministrazione pubblica e’ troppo lenta, secondo me questo poi c’entra relativamente poco con il fatto che pagare le tasse e’ un dovere sociale e etico. Io mi chiedo sempre se tutti pagassero le tasse le cose funzionerebbero meglio?? Forse si, forse no….non lo so, mi piacerebbe intanto che le tasse le pagassero tutti e poi allora andare a puntare il dito contro cio’ che non funziona. Bisogna essere pero obbiettivi sul fatto che, al di la che questo governo piaccia o no, alemeno prende delle decisioni, legifera e si batte per un serissimo problema come l’evasione fiscale.

  4. La lotta all’evasione che vede in prima linea la stampa di regime, capitanata da La Repubblica, è una guerra tra capponi di Renzo, lavoratori dipendenti ed autonomi che si beccano negli occhi , mentre lo Stato, la P.A., li mena appesi per le palle al solo fine di perpetuare la gestione tecnocratica e parassitaria di poteri, poltrone, stipendi, posti di lavoro, prebende, privilegi , consulenti e gettoni di presenza, e mentre si assiste all’applicazione discrezionale e feudale – a tutti i livelli ed in ogni ambito – di norme deliranti, redatte da irresponsabilli strafatti. Proprio l’evasione fiscale forse può salvarci, se costringerà lo Stato, l’unico parassita conosciuto più grande dell’organismo di cui si nutre, a collassare e darsi nuove regole (oltre ad una bella dieta dimagrante di funzioni e costi assolutamente privi di valore aggiunto). A suo tempo ero un fan del 117, oggi se qulacuno non mi fa la ricevuta gli stringo la mano…

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