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Circoncisione. Parliamone, almeno.

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In Germania un giudice ha riconosciuto l”illegalità della circoncisione di un bambino se “associata alla religione” (non quella per ragioni sanitarie, invece). La sentenza ha provocato reazioni durissime da parte delle comunità ebraiche ed islamiche.

C”è chi ha definito la sentenza il peggior atto antisemita compiuto in Germania dopo la Shoah. Altri hanno messo in dubbio la possibilità degli ebrei di rimanere in Germania se la regola venisse generalizzata.

Si sostiene che proibire la circoncisione sia senza senso perché il ragazzo potrà comunque scegliere da adulto se lasciare la religione dei genitori. Non mi sembra questo il punto.

E” vero: il bambino potrà da adulto abbandonare la religione dei genitori (anche se, va ricordato, la Chiesa Cattolica rifiuta di cancellare i dati di battesimo dai propri registri ed il Garante della Privacy le ha dato ragione). Ma qui non si tratta solo di libertà di coscienza ma del diritto all”integrità personale ed all”autodeterminazione sul proprio corpo.

In Italia, l”art. 5 del codice civile vieta gli atti di disposizione del proprio corpo quando cagionino una diminuzione permanente dell”integrità fisica: questo significa che, se anche scientemente – da adulto – volessi tagliarmi un mignolo per ragioni estetiche, non potrei farlo. Il medico che mi aiutasse commetterebbe un illecito.

Riflettere sul divieto di cagionare lesioni permanenti come quelle – seppur minime – che conseguono alla circoncisione non può essere un taboo. Il caso non può ovviamente essere accostato alla pratica dell”infibulazione, che causa lesioni molto più gravi ed odiose: non può dimenticarsi che la circoncisione ha origini di natura igienico-sanitaria, a differenza della mutilazione dei genitali femminili che è semplicemente figlia di una atroce cultura patriarcale

Rimane tuttavia da domandarsi se sia lecito ammettere che i genitori decidano di ledere permanentemente il corpo di un bambino –  per di più in una zona tanto delicata, non solo da un punto di vista fisico ma anche psicologico – quando questi non è in grado di dissentire (il che avviene anche nel caso della circoncisione musulmana, consigliata comunque entro la pubertà: cioè quando l”influenza genitoriale è ancora, in genere, predominante).

Alla sentenza sono state sollevate obiezioni anche ragionevoli. Nessuna di queste, però, sembra sufficiente a giustificare un”eccezione al diritto all”autodeterminazione della persona sul proprio corpo.

Le religioni spesso hanno scarsa considerazione per questo diritto (non sorprende, ad esempio, che le comunità ebraiche e musulmane abbiano ricevuto la solidarietà della Chiesa Cattolica contro la sentenza tedesca). Ma esso rimane uno dei diritti fondamentali della persona umana e la sua compromissione da parte di chiunque – Stato, sacerdote o genitore – dovrebbe sollevare un dibattito. Possibilmente il più laico possibile, ma ovviamente è chiedere troppo, si sa! Santè.

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

16 Comments

  1. Ciascuno ha diritto a disporre del prorpio corpo ma non del corpo altrui, anche se si trattasse del figlio/a che fino a prova contaria è un individuo a se stante. Il fatto che questo principio si possa violare per motivi religiosi è aberrante e inaccettabile.

  2. In generale sono d’accordo con il principio che non si possano attuare pratiche dannose su bambini per motivi religiosi. Nel caso specifico, la circoncisione è prima di tutto una scelta che i genitori fanno per la salute dei figli (non a caso le circoncisioni di bambini per motivi non religiosi sono legali e non obbligatoriamente legate a condizioni mediche particolari, essendo una pratica preventiva). Non mi pare molto diversa dalla scelta di vaccinare un bambino per certe malattie: potrebbe giovare alla sua salute in futuro ma nell’immediato lo può pure mandare al creatore. La scelta in questo caso coincide anche con una pratica religiosa, ma io la prenderei dal punto di vista delo Stato come scelta sanitaria. Del resto la scelta di non circoncidere porta al rischio di doverlo fare più avanti nella vita (cosa che mi dicono non essere molto piacevole). Più che discutere di circoncisione sì o no, forse sarebbe il caso di assicurarsi che questa avvenga correttamente in strutture sanitarie invece che religiose.

    • la circoncisione è fatta principalmente per scopi religiosi, ed infatti viene praticata principalmente da due comunità religiose, quella ebraica e mussulmana. La vaccinazione e la circoncisione sono due pratiche nettamente diverse. Il tasso di mortalità per certi vaccini è bassissimo, ed anzi come è noto le vaccinazioni si fanno per salvarla la vita non per toglierla. Per inciso, alcune comunità religiose sono state e tuttora sono tra le più strenue oppositrici della vaccinazione. Parliamo chiaramente senza fare ragionamenti capziosi. La circoncisione è una praticata borderline che menoma permanentemente l’individuo al qual viene praticata. Non è necessaria farla e si potrebbe aspettare tranquillamente che il bambino cresca e divento uomo, in modo che possa decidere in scienza e coscienza cosa fare del proprio corpo.

      • Ma perchè, il tasso di moralità per circoncisione negli ospedali italiani è alto? Ma dai. Ho i miei dubbi che farla da grandi sia così tranquillo. A me non sconvolge che i genitori prendano questo tipo di decisioni per i loro figli (ne prendono molte altre con molte più ripercussioni). La circoncisione è una pratica con pro e contro e un certo disagio nel caso sia ritardata nel tempo dunque per me vale come altre scelte mediche. Non mi pare che mettere in mezzo la religione sia utile al dibattito visto che in Italia si può richiedere la circoncisione per i neonati senza motivazioni religiose. Ci sono molti maschi circoncisi non ebrei o mussulmani in cui genitori hanno semplicemente deciso di prevenire futuri problemi.

        • Che c’entra il tasso di mortalita’ con la circoncisione? La vaccinazione si fa perche’ muore piu’ gente fra quelli che non la fanno che fra quelli che la fanno. E’ una scelta razionale e giustificata. La circoncisione viene fatta perche’ ai genitori piace partecipare ad un rito bizzarro, le motivazioni igienico sanitarie sono minori e risibili se confrontate alla mutilazione permanente ed irreversibile (che si accompagna, sospetto, alla diminuzione di sensibilita’ dell’area interessata, il che non e’ proprio un effetto collaterale desiderato).

      • Perdona la battuta ovvia, maschilista e volgare, ma ci sta tutta: non sai un cazzo della circoncisione.
        Possibile che tu, come l’autore, non avete il coraggio di ammettere il vostro antisemitismo?
        Suvvia, bambini, capisco che il Capriccioli coi fascisti adori prenderci la birra, ma limitatevi a questo.

  3. Traduzione in stile “Parla come mangi” (Cuore, ricordi?): Manifesto della razza condito da buoniste buone intenzioni.

  4. Sono circonciso sono contento e mia moglie lo è di più.Ma quello che mi lascia perplesso e che si combatte fino allo stremo ed in tutte le aule giudiziarie come per il crocefisso nei luoghi pubblici ma non si regolarizza la prostituzione che farebbe bene a tutti la tv violenta
    i politici ladroni politici mafiosi ubbriachi che alla guida uccidono …….ecc. per questi fatti nessuno fà nulla mentre impedire la circoncisione è puro razzismo

    • boh, contento tè.. io invece per niente, come te sono circoinciso sin da bambino per motivi sanitari (fimosi) e ti assicuro che avrei preferit nono esserlo centomila volte, ho passato e per quel motivo HO PASSATO E STO’ PASSANDO UNA VITA DA INFERNO. VI STERMINEREI TUTTI, EBREI MUSULMANI, E AMERICANI che fate per religione e per culto questa orrenda e abominevole mutilazione.

  5. Penso che Anna abbia centrato la questione, soprattutto ridimensionandola, cioè portandola alla sua reale consistenza. Ci sono troppi pregiudizi, e spesso ci si scatena in diatribe e guerre di opinione su elementi secondari, perdendo di vista i veri problemi…

  6. Cara Anna, sono un po’ tanto basito dai tuoi paragoni, e così, senza amor di polemica che a volte tanto mi piace, voglio raccontarti alcune cose anche molto personali.
    Da bambino, come capita a molti bambini, mia madre notò che la pelle che ricopre il prepurzio faceva a fatica ad aprirsi. Mi portò dal medico, il quale mi visitò e le disse che era il caso di cominciare con degli esercizi….dello stretching per capirci……..ebbene problema risolto.

    Forse non tutte le madri avrebbero fatto quello che ha fatto la mia.

    Altro piccolo ma non irrilevante dettaglio: non so se tu sei un amante della pornografia o meno, peró devi sapere che gli attori non circoncisi sono genericamente più usati, ambiti, desiderati in quanto quel piccolo pezzo di pelle venera anche eccitanzione altrui.

    Per cui, se è vero che la circoncisione non é il tema del momento, è anche vero che il tribunale ha dato risposta ad una domanda, non si è preso di certo la briga di crearla!

    Infine, la cinconcisione così detta religiose e culturale fa riferimento a periodi molto lontani e molto diversi igienicamente dal nostro…..poi ha assunto valore simbolico.
    Sul valore simbolico non discuto, io sono ateo agnostico e faccio fatica a capire i precetti religiosi, discuto su tutto il resto.
    La circoncisione se non è un atto di violenza, è sicuramente una mutilazione definitiva.
    Quando si parla di diritti, anche i più piccoli hanno un senso.
    Un diritto non ha priorità su di un altro……siamo soltano noi, la nostra società, i nostri assurdi politici ad assegnare priorità a ció in quel momento è più in voga.

      • Cara Anna, forse dovresti considerare che negli Stati Uniti, c’è un’anomalia culturale che perdura da decenni, quella di considerare un pene circonciso “normale”. Il fatto che ci sia ancora un’alta incidenza nelle circoncisioni neonatali maschili, e che questa cultura medica continui ad essere esportata, mina e scredita i suoi lodevoli sforzi per scoraggiare operazioni simili su ragazze in culture africane ed islamiche. Le ragioni della persistenza della circoncisione di routine sono stati molto dibattuti. Solo pochi fanatici old fashioned credono ancora seriamente alle “motivazioni di salute” e la tendenza è quella di vedere l’operazione come una pratica culturale, non molto diversa da un rito tribale. Le riviste mediche americane continuano a pubblicare articoli esaltando i vantaggi della circoncisione per la salute e minimizzando gli effetti negativi. Questi pseudo vantaggi sono citati con entusiasmo dai crociati per la circoncisione in altri paesi. Il peso dell’industria americana assicura che i suoi valori culturali hanno un’influenza molto più dei loro mandati di valore scientifico. I sostenitori della circoncisione non sono mai stati in grado di spiegare perchè tutti i primati e tutti i mammiferi hanno un prepuzio, o perchè una parte del corpo che si è evoluto in milioni di anni potrebbe essere patogena e debba essere rimossa per assicurare un livello normale di salute. La circoncisione maschile non religiosa, nella cultura occidentale ha raggiunto il picco nei primi anni ’80 . La bio-etica della circoncisione neonatale attualmente è oggetto di acceso dibattito, con i sostenitori che la promuovono come benefica, contrariamente ai sostenitori dell’integrità genitale che la considerano nociva e/o lesiva dei diritti umani dell’individuo. A prescindere dalle conseguenze della circoncisione, permettendo ai genitori di dare il consenso alla mutilazione permanente dei loro figli, si promuove lo stato di proprietà dei bambini, che è di per se dannoso sia ai bambini che alla società, e viola anche il diritto universale all’integrità fisica. Legittimare la violazione di un diritto umano è dannoso non solo alla persona i cui diritti vengono violati, ma anche alla promozione di una cultura dei diritti umani in generale.

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