un blog canaglia

Chi ferisce e chi benedice

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Che poi, generatori automatici a parte, la cosa curiosa è questa: l’individuo secondo il quale le nozze gay sarebbero una ferita alla pace è lo stesso che ieri ha avuto l’alzata d’ingegno di benedire una tizia rispondente al nome di Rebecca Kadaga (grazie a Fulvio Beltrami per la segnalazione sul suo blog).
Chi sarebbe costei?, vi chiederete voi. Ve lo spiego subito.
Rebecca Kadaga è la portavoce del parlamento ugandese, ed è assurta agli onori delle cronache per essere stata una delle sostenitrici del cosiddetto “Uganda’s Anti-Homosexuality Bill”, che i mezzi di comunicazione hanno significativamente ribattezzato “Kill the Gays bill”. Trattasi di una proposta di legge che -tra l’altro- distingue l’omosessualità in due categorie: omosessualità semplice, sanzionata con l’ergastolo, e omosessualità aggravata, punita con la pena di morte; il tutto simpaticamente definito dalla stessa Kadaga un “regalo di natale” alla popolazione ugandese, visto che la legge dovrebbe essere approvata entro la fine del 2012.
Insomma, avete capito l’antifona? Essere omosessuali è una ferita alla pace.
Benedire chi vuole mandare a morte gli omosessuali no.
Che volete farci, si vede che le cose vanno così.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

13 Comments

  1. Il Papa “twitta”. Vuol far credere che è moderno ma in realtà non ha fatto altro che “tappare” lo schermo di un iPad per mandare un cinguettio già scritto da qualcun altro verso il mondo digitale.
    Il Papa è favorevole ad un mondo del lavoro più equo e giusto. Meglio che non sappia che la tecnologia del demonio che ha appena utilizzato per comunicare è fabbricata dai nuovi schiavi cinesi ridotti a lavorare, vivere, dormire in città-fabbrica. Il Papa avrebbe avuto scelta? No, non credo perchè mi sono informato che anche i prodotti senza una mela morsicata son sempre fatti nelle stesse fabbriche dove ci sono sempre gli stessi schiavi.
    Il Papa dice che le unioni civili sono una minaccia per la pace. Quelle omosessuali sono poi un grave attacco alla stabilità della famiglia “convenzionale”. Con tutta la buona volontà io non lascerei mai mia moglie per sposarmi con un uomo. Quindi dove sta la minaccia?
    Il Papa ci vuole mettere in guardia verso i pericoli di uno Stato sempre più laicizzato. Forse è meglio che qualcuno gli passi qualche giornale perchè mi sembra scollegato dal mondo reale. Un mondo reale dove Nicole Minetti ha comprato il libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti, pagato 16 euro, con i soldi dei rimborsi ai partiti.
    Nella «lista della spesa», agli atti dell’inchiesta della procura di Milano sui costi della politica al Pirellone, ci sono anche 430 euro spesi al ristorante «Giannino», tradizionale luogo di incontro per i vip del capoluogo lombardo, 750 euro per acquistare un iPad (uno ce l’ha già in dotazione in quanto consigliera regionale, quindi verosimilmente si tratta di un regalo).
    C’è anche il Trota (non si merita di essere chiamato per nome) indagato con acquisti di videogiochi, sigarette e bibite, in particolare la Red Bull.
    Il consigliere della Lega Nord, Cesare Bossetti, che avrebbe speso nel 2011 quasi 15mila euro per comprare dolci in pasticceria oltre che per fare colazioni con brioche e caffé.
    Ma secondo il Papa tutto questo non è una minaccia. Mi raccomando non diteglielo che il mondo fuori dal Vaticano è in declino totale, ma non per i gay o l’eutanasia o le unioni civili, ma per una politica sempre più ingorda e per un paese che di “civile” ha ormai ben poco.
    Insomma da tutto questo si deduce che il Papa è moderno come una carrozza a cavalli e forse secondo me è razzista ed intollerante verso quello che non capisce.

    • dissento, capisce benissimo, altroche` se capisce

      e sa anche che il suo atteggiamento, e quello della gerarchia ecclesiastica, e` funzionale al marciume da te elencato, tanto basta “contestualizzare” e i peccati da mortali diventano veniali

  2. neppure il povero turing sarebbe riuscito a decifrare il cervello di chi afferma: “le nozze gay, una ferita per la pace”. altro che “codice enigma”…

    • “Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

      Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.”

      guarda che si può anche non scrivere ‘brutti froci di merda’ per esprimere il concetto.

  3. Hai ragione, mi era sfuggito il paragrafo. Comunque ne ragionavo oggi, il problema ê di chi fa le leggi, non di chi eventualmente le giudica. Che il papa rimarchi di continuo questo concetto lo trovo piuttosto normale, ciò che normale non é invece é uni Stato che non ha autonomia phr dichiarandosi laico.

  4. Se fossi DiPietro direi che ci azzecca la pace con le unione civili? E poi, perché queste unioni rovinerebbero l’istituto della famiglia? Chissà se qualcuno della corte papale riuscirà a spiegarlo in modo logico e consequenziale.

  5. Mi ritrovo ancora una volta a ribadire il fatto che ciò che dovrebbe lasciarci esterrefatti è chi ancora tira fuori le parole dei rappresentanti della religione cristiana: il fatto che essi siano 1.Conservatori 2.Razzisti 3.Sessisti 4.Oligarchi 5.Anti-storici (e mi fermo qui) è OVVIO.
    Il problema di questo paese è uno solo: il Concordato, e quindi la NON-Laicità dello Stato italiano. La DC ha preso ordini dai vescovi per tutto il dopoguerra. La destra italiana continua a farlo. Persino parte della sinistra si è schierata apertamente con la Chiesa ( e non dimentichiamoci i mesi trascorsi a parlare dei PACS del governo Prodi).

    Il giorno in cui i politici la smetteranno di curarsi dell’ufficio stampa vaticano, e il giorno in cui noi italiani smetteremo di versare parte delle nostre tasse a favore della Chiesa, sarà sempre troppo tardi.

    Ed invece di parlare del Concordato, parliamo dei Twitter del Papa. Incredibile

    • Caro Davide, hai perfettamente ragione, però i partiti non dimenticano il fatto che, in Italia, senza il consenso del Vaticano si perdono voti. Il Concordato voluto da Mussolini e confermato da Craxi è la prova evidente di questo assunto. E’ triste ammetterlo ma purtroppo è così.

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