Blogfest: perché votarci

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Abbiamo chiesto ai nostri autori di sintetizzare i motivi per cui dovreste votare per Libernazione (miglior blog politico/d’opinione e miglior post) al Blogfest. Ecco -in rigoroso ordine alfabetico- quello che ci hanno risposto.

ABSINTHE
Votateci perché Libernazione è un blog in cui la maggior parte degli autori è oppure è stata radicale. Come sapete l’oggetto sociale dei Radicali è rompere i coglioni. I Radicali amano rompere i coglioni e le rotture di coglioni. Chiedetevi voi come si fa a organizzare da 40 anni scioperi della fame, sit-in e accampamenti per i temi più disparati (e spesso improbabili) senza essere amanti delle rotture di coglioni. I Radicali amano così tanto le rotture di coglioni che alcuni di essi, nel fondare un blog, hanno voluto invitare me, cioè uno a cui i radicali stanno un po’ sui coglioni. Questo affinché io potessi rompere loro i coglioni. A breve prenderemo qualcuno a cui io sto sui coglioni perché possa rompermi i coglioni, avremo quindi anche “quello che rompe i coglioni a quello che rompe i coglioni ai Radicali che sono rompicoglioni ed amano le rotture di coglioni”. E così via: in questo modo romperemo i coglioni e ce li romperemo a vicenda all’infinito. Se credete che scopo di un blog politico e di opinione sia uscire dal coro -e quindi, fondamentalmente, rompere i coglioni- votateci, perché rompicoglioni come noi in giro non se ne trova!

AIOROS
Ci sono tanti ottimi motivi per votare Libernazione: il nome figo; gli altri candidati non vi piacciono; volete mandare Capriccioli sul Garda che magari si rilassa; sbagliato a premere; ve l’ha detto Gesù (difficile); scommessa clandestina (avvisatemi).
Se per qualche motivo nessuno di questi è il vostro caso, provate almeno a provare un po’ di compassione per uno dei pochi (se non l’unico) tra i siti candidati che mette su delle discussioni su qualunque argomento come il Pd, se la prende con tutti come Grillo, discute all’infinito anche all’interno come il Pd e dice le parolacce come Grillo, ma siccome non sta né col Pd né con Grillo non se lo fila nessuno. E se ce li avesse davanti tutti e due, non finirebbe più di ridere.

ANNA MISSIAIA
Con il mio primo post me la sono presa con la mia università ricordando le gradite visite che ci facevano i membri della Gheddafi family; con il secondo ho fatto incazzare quelli che “i parlamentari sono tutti perseguitati dai giudici”, con il terzo i grillini, con il quarto i gay (mi sono pure presa della sessuofoba), con il quinto i miei compagni di partito, con il sesto me la sono presa con chi difende la Grecia, con il settimo ho litigato con gli amici di Fermare il Declino, con l’ottavo me la sono presa con le donne, con il nono coi vicini sloveni, con il decimo ho avuto da ridire sulla libertà di opinione nel paese che mi ospita e per finire ho sistemato il cardinal Martini ancora prima che gli facessero il funerale. Occhio che se non ci votate mi sguinzagliano contro di voi!

FUZZYFACE
Perchè votare il nostro blog? Perchè il nostro è un blog dove tutti possono dire tutto purché lo argomentino, e dove gli auspici di ciascuno si infrangono nell’unico scoglio dettato dalla ragione, ossia nel diritto del nostro prossimo di credere in ciò che vuole e di non venire ingiustamente leso nella propria persona a causa delle azioni degli altri. Perchè per noi libertà non è sinonimo di vacanza e nazione non equivale ad escludere chi non ne fa parte. Ecco dunque il progetto di Libernazione: un blog canaglia.

LUCA MAZZONE
Ho letto, prima di scrivere, tutti gli appelli dei miei compagni su questa zattera della Medusa telematica. Mi fanno schifo. Cercano di truffarvi. Lo dico sinceramente: se potessi zittirli tutti, sarei tentato di farlo, anche se va contro i miei principi. Ovviamente non dico sul serio. Ma se c’è una buona ragione per votare questo blog, è perché le diamo di santa ragione, e con tanto accanimento, a tutti, noi stessi compresi, proprio in questo modo. Ma se ci fate vincere ci andiamo a mangiare una pizza tutti assieme, e vi assicuro che ci sarà anche chi (come me) deve farsi apposta un volo intercontinentale. Questo garantisce lunga vita a una zattera altrimenti destinata a naufragare alla prima tempesta d’ira, scontro ideologico, o semplice, leggera divergenza di idee sulla letteratura cilena del secondo dopoguerra.

MARIO BRACONI
Libernazione mi ricorda il vecchio di cui scrive Safran Foer, quello che aveva un “sì” ed un “no” tatuati rispettivamente sul palmo della mano sinistra e su quello della mano destra: votateci, se, quando ci leggete, vi sembra di sentire lo speciale calore dell’attrito di un “sì” che strofina contro un “no”.

METILPARABEN
Non votateci. Vi avverto, se vinciamo saliamo sul palco tutti quanti e ciascuno di noi farà un breve intervento di un quarto d’ora per un totale di centottanta minuti. All’aperto. Ammesso che nessuno si dilunghi. E noi siamo gente che si dilunga. Divaga. Perde il filo. Non votateci, altrimenti diventeremo superbi. Ancora più superbi di adesso. Cominceremo a credere davvero di aver capito tutto e vi guarderemo dall’alto mentre voi ci guarderete dal basso con compassione. Uno spettacolo patetico. Tipo la Bindi, per capirci. Non votateci, per l’amor di dio. Se proprio non resistete fatelo a vostra insaputa, incaricate un cugino o un cognato o uno che passa, in modo che non siate costretti a sentirvi in colpa per questo scempio: Libernazione miglior blog politico italiano. Un colpo mortale per il web, roba che Schifani e la Carlucci aspettano da una vita. Il trionfo del bavaglio, e manco potrete lamentarvi perché avranno ragione. Siate buoni, non votateci. Al limite, ma proprio al limite, offriteci un gelato.

NAGASAKI
Libernazione sprigiona nei suoi lettori una carica polemica sconosciuta dai tempi dell’acne, scandagliando gli angoli più turpi del giornalismo e della politica strillona.
Questo inedito baillame di autori esordienti e blogger stagionati ha riacceso le passioni del popolo della rete represso da anni di buonismo, strappandolo alle facili lusinghe degli sfanculatori seriali. Qui si litiga sul serio e sui massimi sistemi, non ci si manda affanculo per una tavoletta del cesso alzata. Pezzi come “Se la fica avesse i denti” e “Perchè hanno rotto il cazzo” hanno stanato il potenziale intellettuale del turpiloquio ben oltre le stravaganze sgarbiane. Su Libernazione la cattiveria del vicino è sempre più verde, anche se il vicino non ci ha capito un cazzo della vita mai. Su Libernazione democristiano è un insulto, grillino è un insulto, Veltroni non sappiamo a chi ti riferisci, abbiamo da ridire sui preti e sulle Pussy Riot anche nello stesso post, Zygmunt Bauman ci ha rotto le palle almeno quanto Nichi Vendola e Fabrizio Corona ha più spessore politico di Anonymous. Le parole dei commentatori esprimono come possono la portata rivoluzionaria delle nostre invettive contro gli editorialisti posto fisso di Repubblica e l’odio per i luoghi comuni degli sventolatori di Costituzioni: “Libernazione l’ha trasformata troppo. Non fraintendetemi, all’inizio mi sono divertito. Ma adesso lei non è mai paga e il problema è che abbiamo rotto già il terzo servizio di bicchieri Ikea”. Votateci o ve le meritate, le cover di Rino Gaetano!

PLATANO SORRENTINO
Vorresti vedere il tuo peggior nemico posare come modello per l’omino che sta sulla porta dei bagni pubblici? Vorresti conoscere per quali oscuri retroscena e lotte intestine Valerio Merola non è diventato il leader del Movimento5stelle?Vuoi sapere se la tua capacità di comprensione della realtà ha superato il grado evolutivo dei crostacei?Vorresti sapere chi spinse Matteo Renzi a partecipare alla Ruota della Fortuna di Mike Buongiorno nel 1994 anno in cui Silvio Berlusconi vinse le sue prime elezioni? Esisteva veramente una tresca tra l’ispettore Derrick e la moglie del suo fedele ed inseparabile assistente Harry Klein e che peso avrebbe avuto tale scoperta nella formazione politica della Cancelliera Angela Merkel?Vuoi sapere veramente tutte queste chicche e tante altre ancora? Vota LIBERNAZIONE! Non ti diremo niente, ma eviterai che dei pretoriani simoniaci sottopagati da Bilderberg vengano a bussarti alle 4 di mattina per iniettarti la versione ciberhardcore dei dolori del giovane Werther!

ROBERTO SASSI
Mettiamo metaforicamente che l’intera storia del pianeta, dalla sua formazione ad oggi, corrisponda ad un anno solare. Ebbene, i primi ominidi sarebbero comparsi soltanto le ultime 10-12 ore del 31 dicembre. Avete capito bene: pomeriggio e sera dell’ultimo giorno dell’anno. Ora pensate a quanti sono i due minuti che occorrono per votare Libernazione al Macchianera Italian Awards 2012 rispetto alla storia non dico del pianeta ma dell’umanità. C’avete pensato? Ecco, adesso non fate gli stronzi: sceglieteci come miglior sito politico/d’opinione e date il voto al mio post come migliore dell’anno.

ROSARIO D’AURIA
Una persona molto intelligente ebbe a dire una volta che “l’evoluzione sociale non serve al popolo se non è preceduta da un’evoluzione di pensiero”. Noi di Libernazione la pensiamo così; se lo pensate anche voi, non avete che da votarci.

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