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Bignami delle opere famose, parte II

in società by

Seconda parte della rubrica che aiuta a riprodursi anche senza Valvassori e Valvassini.

Prima parte qui.

 

Emily Bronte, Cime Tempestose:
Due tizi non riescono a mettersi insieme e succede un casino.

Hasbro, Monopoli:
Delle amicizie finiscono a causa di alberghi in Parco della Vittoria.

Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso:
Un tale è arrogante ma riesce a risolvere dei misteri. Mormoni.

Primo Levi, Se questo è un uomo:
Primo Tripadvisor sui lager nazisti. L’occupante non ne rimane soddisfatto.

Bram Stoker, Dracula:
Un tizio in Transilvania pratica la poligamia; poi va a Londra e muore.

Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde:
Uno non riesce a decidere cosa scrivere sul proprio passaporto.

Giacomo Leopardi, La vita solitaria:
A uno piace una, ma lui ha la gobba.
 
Virginia Woolf, Gita al faro:
Non succede niente.

Anthony Burgess, Arancia Meccanica:
Dei giovani amanti di Beethoven picchiano tutti.

Stephen King, Shining:
Una compagnia di alberghi sceglie un alcolizzato con famiglia a seguito per fare da custode a un hotel sperduto fra le montagne.

Stanley Kubrick, Shining:
Jack Nicholson fa il pazzo e Stephen King si indigna.

James Joyce, Ulisse:
Un tale non ha mai imparato la punteggiatura alle elementari ma decide comunque di scrivere un libro.

Senofonte, Anabasi:
Nessuno capisce un cazzo nemmeno se riesce a tradurlo.

Giuseppe Bertolucci, Berlinguer ti voglio bene:
Nonostante le sue parafrasi della Divina Commedia, Benigni sa essere molto volgare.

Philip Roth, Pastorale Americana:
Raccontare di avere un tumore alla prostata non rende le cose meno noiose.

Herman Melville, Moby Dick:
Un capitano zoppo si rende conto che il sushi di balena è incredibilmente costoso.

Richard Wagner, La Valchiria (dalla tetralogia L’Anello del Nibelungo):
Ammazza che palle ‘sti compositori tedesch-BADA APOCALYPSE NOW!!!

The Beatles, Yellow Submarine:
D’accordo Ringo, ti facciamo cantare.

Giovanni Della Casa, Galateo overo de’ costumi:
Tutti i modi corretti per dissimulare una figura barbina a tavola.
 
J. W. Goethe, Le affinità elettive:
Un tale ci spiega perché è meglio votare Oscar Giannino che Beppe Grillo.

JJ

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

1 Comment

  1. Bella anche questa di Stefano Disegni (anni Ottanta o Novanta):

    La Bibbia: biografia del Signore scritta da Egli medesimo.

    E questa è la mia versione per Anabasi: Sceneggiatura per The Warriors rimasta in ‘development hell’ per un paio di millenni.

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