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Bignami delle opere famose, parte I

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Troppo spesso, nelle conversazioni intrattenute fra un brandy e un sigaro, si fa riferimento a importanti opere di ogni genere. Troppo spesso non si sa come intervenire in modo intelligente.

Dunque, questo piccolo bignami ad uso di chi è meno acculturato farà sì che possiate sfoggiare un sapere infinito senza passare troppo tempo fra libri, musica  e altre forme d’arte, e tutte le dame del circondario saranno vostre (a patto che possediate anche un piccolo appezzamento di terreno). *

* Se invece siete una dama, passate direttamente al post successivo.

Dante, La Divina Commedia:
Uno prima va all’Inferno, poi in Purgatorio e alla fine in Paradiso.

George R. R. Martin, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco:
Muoiono tutti.
 
Niccolò Machiavelli, Il Principe:
Negli anni Novanta un calciatore prima gioca nella Roma, poi va all’estero.

Charlotte Bronte, Jane Eyre:
Una ragazza è brutta, ma alla fine sposa uno ricco.

Victor Hugo, I miserabili:
Un ispettore della polizia non riesce ad arrestare un ladro di pane e quindi si suicida nella Senna.

Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita:
Dei coatti vivono proprio male.

Petronio, Satyricon:
Un tizio è impotente ma viaggia tanto.

Italo Svevo, La coscienza di Zeno:
Uno proprio non riesce a smettere di fumare.

Zola, J’accuse..!:
Un noto calciatore si lamenta con l’arbitro per la squalifica ai mondiali del ’94.

Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal:
Un uomo muore, ma non per davvero.

Giovanni Boccaccio, Decameron:
Nel Trecento ai nobili della peste nera non gliene fregava un cazzo.
 
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi:
Nel Seicento due tizi devono sposarsi, ma non ci riescono; poi alla fine però ce la fanno. Anche qui peste.

Giovanni Pascoli, Myricae:
Un tizio ha un rapporto ambiguo con le proprie sorelle.

Platone, Simposio:
Dei greci si ubriacano e parlano inserendo molte subordinate nelle frasi.

Mauro Repetto, ZuccheroFilatoNero:
Uno dei due componenti degli 883 decide di intraprendere la carriera da solista; poi va in Francia a girare fiction.

Boris Pasternak, Il Dottor Zivago:
In Russia nevica in continuazione.

Alexandre Dumas, La signora delle camelie:
La Francia di fin de siècle è piena de zoccole, un tale va a scegliersi l’unica con la tubercolosi.

Leonardo da Vinci, Gioconda:
Un quadro, creduto grande, è molto piccolo e coperto da giapponesi.

AA.VV., La Settimana Enigmistica:
Un sacco di casalinghe aspettano i mariti sulla porta col mattarello. Nessuno capisce come cazzo si risolve il quesito con la Susi.

Charles Dickens, David Copperfield:
Un mago, negli anni Ottanta, si fa segare in due; poi nessuno se lo ricorda più.

 

Qui la seconda parte

 

 

JJ

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

4 Comments

  1. Posso avere una versione sui film?

    Son 15 anni che persone moleste vogliono che guardi certi film famosi e non ne ho la minima intenzione, aiutatemi

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