un blog canaglia

Berlusconi siete voi

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Questo non fa in tempo a dire che si ricandida e subito, alla velocità della luce, arriva chi si strappa i capelli, chi grida al baratro, chi dice che ha rotto il cazzo con conseguente proposta di posticipare Sanremo, poi ne spara una delle sue tipo lo spread è una cagata pazzesca -che poteva pure essere meglio le belle ragazze che i gay o viva la gnocca- e allora tutti giù a commentare obiettare dibattere come se si trattasse di un’affermazione vagamente verosimile, e come ciliegina sulla torta via agli speciali con fotogallery sulle amazzoni le amiche le somiglianze gli aneddoti il caimano Apicella le canzoni napoletane le corna nelle foto le cene i festini il bunga bunga.
Devo darvi una notizia: nel caso non ve ne foste accorti, siete voi che state facendo di questa fregnaccia un evento planetario.
Siete voi, che gli state acchittando trionfalmente la campagna elettorale.
Siete voi, che state trasformando un’alzata d’ingegno da armata brancaleone in una faccenda seria.
Berlusconi, vostro malgrado, siete voi.
Delle due l’una: o ve ne accorgete e la piantate qua, oppure va a finire che gli fate vincere un’altra volta le elezioni.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

13 Comments

  1. Parole sacrosante.
    L’antiberlusconismo è una malattia mentale che rincretinisce tuttti i suoi avversari rendendoli incapaci di fare alcunchè se non di praticare il tiro al bersaglio su Silvio e mentre sono impegnati in questo, convinti di colpirlo, lui continua a crescere e a rubare la scena a tutti e ad accrescere il suo consenso. E’ già accaduto quattro volte ma non hanno imparato, e sinceramente, non penso impareranno neanche questa volta

  2. il problema è che quest’italia ha bisogno di berlusconi.

    no, non ne faccio un problema economico, morale, politico… badatemi bene.. perché su questi argomenti, ognuno può dire la sua: c’è chi berlusconi lo metterebbe di nuovo al volante, così come chi gli darebbe un bel calcio nel sedere… a lui, e a tutta la politica all’italiana.

    il problema è un altro. il problema sono gli italiani, che di berlusconi hanno bisogno da un punto di vista “socio/affettivo”. Gli italiani sono un popolo prettamente composto da gente che ha bisogno di “demandare” le proprie idee ad un capo superiore, e di vivere come spettatori in una sorta di favola dove però ci deve essere sempre un “buono” ed un “cattivo”.

    ecco che quindi, a prescindere da cosa se ne pensi, tutti hanno, purtroppo, bisogno di berlusconi. beh, non tutti. perlomeno la maggioranza: perché per i suoi FEDELI (manco fosse un dio in terra) berlusconi è la “luce”, la “speranza”. parole che, più che ad un candidato amministratore della Cosa Pubblica, fanno pensare più ad un qualcosa di religioso o settario, ma che comunque percorre quel paradigma di affidare ad un’entità di “carisma” il proprio futuro, declinando le proprie responsabilità, ognuno di noi, sulla nostra vita.

    ma dall’altra parte c’è chi ha bisogno di Berlusconi come i Jedi e i Sith hanno bisogno gli uni degli altri per esistere. Perché nel più classico paradigma dello Yin e Yang, entrambi gli opposti hanno bisogno dell’altro per poter dare un significato a sé stessi. Così hanno bisogno di Berlusconi coloro che pensano che lui sia una sorta di anticristo, o un male profondo per il paese: perché altrimenti, nella loro campagna elettorale, probabilmente non avrebbero altri argomenti di cui parlare, o comunque, anche ne avessero, gli mancherebbe quello meno dispendioso di energie e meno rischioso, ma oltretutto più efficace per far presa sull’emotività.

    Ma hanno bisogno di berlusconi anche i vecchi, che fossero partigiani o missini, e non, che hanno vissuto della vecchia politica fatta di grandi partiti di massa, di destra, di sinistra e di DC, di inciuci e di simboli da votare sulla scheda per ideologia: ne hanno bisogno perché berlusconi, al di là della utilità delle sue idee e del bene o male che possa provocare al nostro paese, ha quella personalità (diamogliene atto) di riuscire a dividere l’opinione in “Pro” e “Anti” berlusconi. E per chi ha ormai più di 60 anni ed uno schema mentale cresciuto a pane e MSI contro DC contro PCI, è un sottile piacere il poter ritrovare i propri schemi mentali anche nell’attualità:

    troppo grande per essi, sarebbe lo sforzo di accettare che il mondo è cambiato, che i problemi sono altri e che “destra” e “sinistra” e “centro” storici non hanno più alcun significato, ma non perché qualcuno li abbia uccisi o imbastarditi, ma proprio perché i tempi cambiano. E quindi assumersi lo sforzo di cambiare anche i propri paradigmi mentali costa molto di più che non dire “amo berlusconi” o ancor più frequentemente “berlusconi bast…” .

    Ma per tutti questi, provo profonda pena e sdegno. Provo pena, perché mi spiace per loro, ma dimostrano di non essere capaci di guardare avanti, di evolvere personalmente, di saper progredire anche da un punto di vista di coscienza personale e di intelligenza, perché ci vuole una certa dose di “consapevolezza” di sé e di ciò che gira intorno, per poter guardare avanti con serenità, anche di fronte ai problemi che si manifestano, guardandoli negli occhi.

    E provo sdegno, perché è per questa gente che siamo ancora arretrati, e sempre più arretrati, nei confronti del resto del mondo (perlomeno quello occidentale) e perché questa arretratezza frena anche coloro che, invece, preferirebbero soluzioni innovative e socialmente utili ai problemi di oggi, che possano far rifiorire l’economia e dare spazio ai talenti giovani di oggi, anziché dover fare i conti nuovamente con Ruby, coi processi, con le accuse (a volte anche senza fondamento, ma non mi interessa giudicare), con Uomini e Donne, col Grande Fratello e i mondiali di Calcio (questi ultimi aggiunti provocatoriamente per dire che siamo sempre a parlare delle solite cazzate in TV, veri catalizzatori dell’attenzione pubblica, oppure di discorsi ideologici ormai più che superati).

    E sdegno anche perché gli effetti non si vedono solo in chi “è pro-berlusconi” o chi “subisce berlusconi”, ma anche in casi come quello di Renzi, portatore di idee innovative ma soprattutto UNICO POLITICO NEL CSX AD AVER SUPERATO IL COMPLESSO DI EDIPO DELL’ANTIBERLUSCONISMO relegando berlusconi stesso al ruolo di interlocutore pressoché inutile, eppure schiacciato alle primarie da un’opinione pubblica e parlamentaria che ha preferito il paradigma “Bersani vs Berlusconi” ad un ingresso nel ‘vero’ futuro.

    E purtroppo, finché gli italiani saranno sempre gli stessi, finché gli daranno troppa importanza… non andremo mai avanti. Ma non per colpa di Berlusconi. Per colpa degli italiani.

  3. Puoi avere ragione: di italiani deficienti ne esistono, ma esistono anche quelli intelligenti che, non solo non lo votano -e non lo voteranno malgrado sberleffi e quant’altro- ma nemmeno ne parlano o ne parlano solo perchè, oggettivamente, si ripresenta alle prossime politiche. Tutto qui. D’altro canto dalla parte opposta c’è Bersani, il “nuovo PD” che avanza… La Littizzetto è comunque “solo” una comica e non mi pare abbia detto nè più nè meno quello che diceva di Berlusconi quando era Presidente del Consiglio… quindi perchè parlarne?

  4. Berlusconi il “mostro”? Ma no,caso mai un mostriciattolo.
    Altri sono i mostri,ben più dannosi,ben più nocivi,ben più inquietanti.
    Sono grigi,sono perbene,non fanno bunga bunga.
    Però uccidono.

  5. Non sono d’accordo.
    Ci siamo già scordati la campagna elettorale di Veltroni contro il “principale esponente dello schieramento a noi avverso”? Si era tentato proprio di tagliare fuori Berlusconi come oggetto principale della discussione, perchè “non parlarne era meglio”. Risultato? Disastroso.
    Perchè per quanto possano essere corrette certe analisi sociologiche/psicologiche, e non mi metto certo a negare il fatto che l’antiberlusconismo possa essere un problema, alla fine a votare e mandare tre volte al governo Berlusconi non sono stati gli antiberlusconiani. Sono stati gli altri. Se Berlusconi riesce a prendere sempre così tanti voti, è perchè evidentemente riesce a far passare i suoi messaggi in campagna elettorale. Anche perchè non è che se Bersani e Casini fanno il gioco del silenzio, allora Berlusconi sparisce dalla scena: ci siamo già scordati che possiede tre canali televisivi? Quello se vuole parlare parla, e siccome non è il tabaccaio ma è un ex presidente candidato alle elezioni, se parla i giornali e telegiornali riportano quello che ha detto, e la gente a quello che ha detto ci pensa.
    E io sono preoccupato. Perchè quando comincia la sua campagna elettorale con il messaggio “lo spread è un imbroglio” io lo vedo dove vuole arrivare: gli italiani in questi giorni stanno pagando l’IMU, emblema di tutti i sacrifici che siamo costretti a fare per non fallire. Ovviamente a nessuno piace pagare l’IMU, e quindi tutti in cuor loro sperano che all’ultimo momento succeda qualcosa per cui non sarà più necessario farlo. Ed ecco che arriva lui, e ti dice che il motivo per cui devi pagare l’IMU in realtà è un imbroglio, era tutta una truffa dei tedeschi cattivi (ecco che crea un nuovo antagonista nella sua narrazione su cui catalizzare il sentimento di incazzatura generale), che non pagare l’IMU quindi si può, basta votare lui e la eliminerà subito senza conseguenze per nessuno.
    Ora, io sto parlando di IMU, ma se anche Monti avesse fatto una manovra di tagli di spesa invece che di aumenti di tasse, il discorso sarebbe lo stesso: c’è voluto un po’ a far capire agli italiani, che non è che mastichino proprio tutti di economia, che da questa crisi, comunque la metti, non se ne esce in modo indolore, senza sacrifici. Adesso arriva lui e ti prospetta che invece si può, è semplicissimo, basta rimandare lui al governo, che quando c’era lui si stava tutti meglio.
    E visto che non stiamo parlando di uno Scilipoti, ma di uno che le elezioni le ha vinte tre volte, e nel 2006 ha rimontato quasi tutto lo svantaggio, io sono preoccupato. E adottare la tattica dell’indifferenza con uno che è molto più capace di comunicare della media dei candidati (del resto, è stato il suo lavoro per 30 anni) e che per due mesi ci martellerà in testa che lo spread non esiste, ovvero proprio ciò che chi sta pagando l’IMU vuole sentirsi dire, non mi sembra una grande alzata d’ingegno.

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