un blog canaglia

Basta con l’anarchia dell’aria!

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Stando a quanto mi hanno raccontato fin dalle scuole elementari, viviamo tutti immersi in un fluido che risponde al nome di “aria”, composto principalmente da azoto, ossigeno, argon e anidride carbonica.
Attraverso quel fluido, tramite le oscillazioni delle particelle provocate dai movimenti vibratori provenienti da un determinato oggetto, detto “sorgente del suono”, si propagano le cosiddette “onde acustiche”, in buona sostanza corrispondenti ai suoni che ci capita di sentire tutti i giorni.
Ciò significa che quando qualcuno ci sussurra una parola dolce, quando ci emozioniamo ascoltando i Beatles, quando sentiamo il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, lo dobbiamo all’aria: ma è sempre attraverso l’aria che possiamo essere mandati a fare in culo, insultati, diffamati, minacciati di morte.
Ecco, vorrei far presente una cosa a Laura Boldrini, che pure stimo: prendersela col web se qualcuno lo usa per scrivere delle schifezze è un po’ come criminalizzare l’aria quando vi si propagano delle parole che non ci piacciono.
Insomma, se volete gridatelo pure, “basta con l’anarchia del web”; purché vi rendiate conto che è più o meno come urlare “basta con l’anarchia dell’aria”.
Semplicemente, non ha senso.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

7 Comments

  1. Non esiste l’anarchia dell’aria. Mi spiego. L’aria trasmette i suoni fino ad una determinata distanza. Se i suoni arrivano alle orecchie positivamente gli occhi sgamano chi gli ha pronunciati ergo può scattare la denuncia o se sei nei paraggi, veloce e forte, prenderlo in castagna e dargli un fracco di botte. Il web non è come l’aria, al massimo come un …venticello, o una busta senza francobollo inserita nella cassetta della posta di chissà chi. Un’enorme lavagna su cui tutti possono scrivere “Pierino è scemo” dimostrando che lo scemo non è Pierino. Ma che può essere letta da chiunque e magari commentata e magari gratificata con un “mi piace”.

  2. Nell’intervista, Boldrini non parla di “anarchia”, non chiede di “regolare il web”, eccetera. E’ una scelta editoriale (discutibile) de “La Repubblica”.
    Così, per chiarezza.

  3. E con Bonino ministro degli esteri ce ne andiamo finalmente dall’Afghanistan (i radicali non dovrebbero essere pacifisti?)

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