un blog canaglia

Area Circo

in società by

A Milano, come probabilmente in tutte le città d’Italia e in gran parte del mondo semicivilizzato, ci sono sempre due fazioni contrapposte, su qualunque questione: ciclisti contro automobilisti, meridionali contro ex-meridionali, fighetti contro gente normale, centri sociali contro fasci, residenti in Zona 1 contro le forze del bene. Su Area C, il confronto vede da un lato

  • gente che vuole entrare con la macchina in centro di giorno gratis;
  • gente che non sa come interagire con un tram;
  • gente il cui negozio in centro ha solo clienti che appartengono alle precedenti categorie;

contro

  • gente che usa i mezzi pubblici e ogni giorno trova una macchina parcheggiata sui binari;
  • gente che usa la bicicletta e attende con serenità il giorno in cui una portiera vagante lo manderà all’altro mondo;
  • gente che va a piedi e a cento metri dal sagrato del Duomo trova già le macchine parcheggiate sulle strisce.

Come forse già saprete, il ticket è stato sospeso per via di un ricorso, presentato dai gestori di un fondamentale parcheggio a quattrocento metri dal sagrato del Duomo. Stabilito che gli esercenti hanno tutto il diritto di tutelare i loro interessi economici e la redditività dell’accordo imprenditoriale di scambio finanziario-spirituale stretto con note entità soprannaturali in tempi non sospetti, così come gli automobilisti hanno tutto il diritto di seguire la Santa Messa dal sedile passeggero, è forse il caso di rivedere in poche righe i concetti alla base del provvedimento e la situazione dei trasporti milanesi, spesso definita disastrata dagli abitanti, goffa e confusa dai visitatori esterni, e “non capisco il problema” dai romani, a beneficio delle persone disagiate che utilizzano l’automobile come mezzo di trasporto cittadino.

  • A Milano ci sono i tram. I tram viaggiano sui binari.
  • A Milano ci sono i filobus. I filobus sono come gli autobus ma seguono i fili sospesi.
  • A Milano ci sono i marciapiedi. I marciapiedi sono dei piani rialzati rispetto alla carreggiata, costruiti per consentire la circolazione dei cosiddetti pedoni.
  • Se abiti a Rogoredo (fermata metro M3) e prendi la macchina per andare in Duomo (fermata metro M3), scegliendo di parcheggiarla in una struttura a pagamento in Largo Corsia dei Servi, hai bisogno di una badante.
  • I mezzi pubblici sono spesso lenti e inefficienti per via delle troppe biciclette che invadono le strade della cerchia dei Bastioni. Ho detto biciclette? Volevo dire persone come te.
  • “Prima bisogna potenziare i mezzi pubblici, poi le macchine diminuiranno” è come dire che prima puoi dare la tua autorevole opinione e poi capirai il concetto di causa-effetto.
  • “Il comune fa cassa a spese degli automobilisti”. Mica giusto. Abbiamo automobilisti, ciclisti, pedoni: facciamo che paga di più chi ha più soldi? No, comunismo. Facciamo che paga di più chi inquina di più? No, ambientalismo un po’ comunista. Facciamo che paga di più chi occupa più suolo pubblico? Chi fa più rumore? Chi provoca più incidenti? Chi arriva ultimo in Ticinese? Non lo so, dimmi tu.
  • I parcheggi per disabili dovrebbero essere riservati a disabili e futuri tali.
  • Hai un SUV? Di che ti lamenti? Per cinque euro ti fanno entrare ed è già tanto che non ti scortino direttamente nel più vicino reparto di Psichiatria.

(ESERCIZI DI LOGICA) Trapiantato a Milano in quasi giovane età, scrive tendenzialmente per dimenticare, cosa che gli riesce piuttosto bene. Soffre da molti anni di Sindrome di Ingegneria, diffusa ma poco conosciuta patologia psichiatrica che porta il soggetto a credere che qualunque interazione al mondo sia descrivibile con non più di quattro equazioni differenziali e a non capire perché abbia così pochi amici. Si lamenta di tutto.

14 Comments

  1. Quindi fatemi capire: siccome Michele Serra s’è offeso per gli sbertucciamenti, abbiamo deciso di pubblicare cose degne del suo livello? O è direttamente lui sotto pseudonimo? No, perché quando leggo:

    “Hai un SUV? Di che ti lamenti? Per cinque euro ti fanno entrare ed è già tanto che non ti scortino direttamente nel più vicino reparto di Psichiatria”

    per non dire

    ““Il comune fa cassa a spese degli automobilisti”. Mica giusto. Abbiamo automobilisti, ciclisti, pedoni: facciamo che paga di più chi ha più soldi? No, comunismo. Facciamo che paga di più chi inquina di più? No, ambientalismo un po’ comunista. Facciamo che paga di più chi occupa più suolo pubblico? Chi fa più rumore? Chi provoca più incidenti? Chi arriva ultimo in Ticinese? Non lo so, dimmi tu.” (perché il Comune, ci mancherebbe, DEVE far cassa, a prescindere: anzi, facendo cassa deve PUNIRE, anche se i soldi non gli servono, anche se i soldi poi li butta).

    rimango un po’ perplesso.

    • Ok, Luca, però ricopiare i passaggi e darmi del Michele Serra non è molto puntuale come critica. Se hai voglia, elabora un po’ di più. Quanto al Comune, non capisco perché fare cassa sia una specie di tabù. I mezzi pubblici milanesi hanno effettivamente bisogno di tanti potenziamenti, e i soldi da qualche parte bisognerà prenderli (quelli incassati da Area C vengono usati così, non vengono buttati).

  2. A proposito di pro e contro.
    Contro l’Area C:
    – è solo modo per fare cassa assicurata a chi non può evitare di entrare con mezzi propri in sto cazzo di centro…forse da oggi, chi come un mio famigliare, possiede un negozio in centro può riprendere a esercitare la sua attività senza soffrire il vincolo di sta cazzata….. tutti in retro!!!

    Pro Area C:
    – Se ci sono meno auto in centro io sono più contenta perché pedalo meglio e pedalando meglio risparmio i soldi di abbonamenti vari, soldi che magari spendo in qualche negozio, anzi no, mi conviene risparmiare per fare il biglietto dei mezzi visto il traffico che ci sarà in città per quelli che vanno in retro, e vabbè niente shopping in centro, c’è crisi e chissenefrega se posso arrivare davanti al negozio in auto.

    http://leparoledellassurda.blogspot.it/2012/07/non-parcheggio-in-centro.html

  3. Guarda, io l’auto non la uso molto, abito poco fuori dai bastioni e lavoro in centro. Peccato che vicino a casa mia non c’è fermata della metro, e passano sostanzialmente solo due bus (vivo, ripeto, a tipo 1000 metri da piazza risorgimento – ma non c’è nemmeno bikemi, per dire).
    Quindi, se è estate e vado in bici al lavoro, ci metto 12 minuti. Se prendo il motorino, ci metto 8 minuti.
    Se provo a prendere l’autobus, di minuti ce ne metto circa 25, se va tutto bene, mentre la sera anche 35, perchè passano meno, anche se c’è poco traffico.
    Tutto per fare circa 4 Km.
    Che potrebbe anche andarmi bene, in fondo. Peccato che se devo passare a fare la spesa, allora devo perdere quasi un’ora, perchè da casa mia al supermercato più vicino non ci sono mezzi decenti. Quindi se prendo i mezzi, non faccio la spesa in settimana. E non vado dal medico, non faccio nessun’altra commissione, perchè mi prenderebbe – per poco – almeno 1 ora tra andata e ritorno, o per la diversione. E io un’ora non ce l’ho.
    Per una cosa che in motorino mi prenderebbe 10 minuti, poi.
    E si, dovevano farla passare la metro vicino a casa mia. Ma i soldi chissa dove son finiti, e quindi ciccia, non la vedremo mai.

    Al momento sono incinta, settimo mese. Lavoro ancora. In più avrei visite varie dal medico, esami, etc. Mi piacerebbe anche uscire dal lavoro e andare in piscina, ma anche qusto non posso fare, perchè per andare posso prendere la metro, ma poi non saprei come tornare a casa. Peccato, perchè la piscina fa bene alle donne incinta. Ci vado solo il sabato mattina. In auto (fuori da areac).

    E anche al lavoro, vengo coi mezzi, ogni tanto torno in taxi se è tardi, oppure se ho visite che non posso spostare, vengo in auto. Peccato che tra ecopass e parcheggio mi costi un capitale.

    Sto pensando a quando avrò la pargoletta: certamente sugli autobus non riesco a salirci con la carrozzina (primi 4 mesi). In metro…se c’è l’ascensore, ma non ho la metro vicino a casa…vorra dire che dovrò sempre muovermi in auto. Interessante, no?

    • E ci risiamo. se non si ha esattamente il mezzo sotto casa che recapita esattamente dove si deve andare allora si riesumano le calende greche.

      12 minuti per andare a lavorare…max 25 ….mi dio signora mia ma come fa a sopportare tale scempio di vita? Per la sua sanità mentale si tuteli, faccia qualcosa, cambi le sue abitudini. Così è logorante.

      Pensi che grazie a questa sentenza assurda il suo pargoletto non potrà salire su di un pericolosissimo tram ma bensì respirerà del tonificante benzene ad altezza scarico.

      In Germania ho visto giovani madri incinte suicidarsi piuttosto che salire su di un mezzo pubblico. Postaccio, veramente. Però lì hanno piste ciclabili ovunque e zone pedonabili. Incivili questi tedeschi.

      Però per assurdo io andrei nella direzione della sentenza. Aboliamo anche la zona pedonale in via Dante. Il sagrato del Duomo ci facciamo un bel parcheggio magari gestito dal famoso garage Mediolanum.
      Almeno questi milanesi non verranno additati come inconcludenti.

      nimby

    • Ciao Clo. Mi spiace che la tua situazione ti crei così tanti problemi, ma in tutta sincerità: che c’entra?
      Mica ho detto che non devi prendere la macchina se ritieni di averne bisogno: ho detto che è giusto che paghi per entrare in centro. Visto che comunque siamo in argomento, ti ricordo che col motorino non paghi.
      Ci tengo anche a dire che io, per esempio, lavoro da due anni a trenta chilometri da casa, vado in ufficio coi mezzi perché non so se e quando mai potrò permettermi una macchina, pago 81 euro di abbonamento, non ho la metro vicino casa, ci metto un’ora e mezza all’andata e altrettanti al ritorno, esco di casa alle otto e ci rientro alle venti, e non ho modo di entrare in alcun negozio né attività commerciale milanese che non sia un supermercato o un locale se non di sabato. In sostanza, è dura per tutti.
      Tanti auguri per la bambina.

    • mezz’ora per andare e tornare dal lavoro non mi sembra questa tragedia, e sui mezzi con un neonato si può andare senza problemi dotandosi di un comodo ed economico marsupio. il resto sono i problemi di noi tutti gente comune.

      • (per chiarire, vado al lavoro con i mezzi in inverno – 45-60 minuti – e in bicicletta nella bella stagione – 8 km, circa 30 minuti)

  4. Chi ha scritto questo infamante articolo ha bisogno lui di farsi curare.

    L’egoista e prepotente è lui, non chi dovendo usare auto o furgone per lavorare o comunque per trasportare cose oltre a lui stesso (sissignori, anche per svago, lavori in casa o quel che vuole), si è visto in pochi anni ridurre TUTTA Milano in una distesa di parcheggi a pagamento, strisce gialle e blu ovunque in contravvenzione al codice della strada (che è ancora una legge dello stato).

    Non parliamo di Germania, Francia ed Inghilterra, dove in proporzione disporre di un’auto o di un suv o di quel che l’è costa 1 quarto che da noi (teniamo conto che un bidello a Berlino piglia 1700€ piu straordinari, lì quindi i carburanti costano sempre in proporzione, meno che la media USA.

    Io sono sempre andato in bici quelle rare volte che vado in centro, senza nessun problema, pedalando nel bene comune chiamato strada. Il problema degli indisciplinati, non puo e non deve ricadere su chi come me guida sempre in modo civile ed irreprensibile.

    Tutto questo, sta divenendo una scusa, favorita dal fatto che molti non possono purtropppo permettersi l’auto come tante altre cose, per distogliere la cittadinanza da quel senso di tolleranza e di comprensione reciproca che di questi tempi è indispensabile per affrontare la crisi concentrandosi ciascuno sul proprio lavoro e sui propri progetti e che quando si vive in tanti nella stessa città è necessario.

    Il problema è che Area C andava fermata subito, fin dai primi giustificati ricorsi di residenti, aziende e scuole, qui in Europa non si è fatto nulla per disincentivare le tossiche moderne motorizzazioni diesel (usate per far pochi km spesso), ora come sempre ci si fa delle beffe della cittadinanza ignara e non informata e che comunque davanti ad accise così assurde ha optato per queste per motivi economici. E tutto questo dopo che viene richiesto il pagamento di un carissimo bollo.

    Le strade nostre, le facciamo di asfalto, anche questo responsabile dei pm, dall’altra parte dell’oceano si fanno di cemento, proprio per evitare questo fatto.

    Telelavoro, una realtà che sarebbe spesso attuabile, facendo risparmiare tempo e spostamenti, piu facilmente che certi provvedimenti liberticidi. Ma qua hanno nella testa solo di pedalare e andare in tram, TUTTI e per qualsiasi motivo.

    Facessero un po di rigore nei conti pubblici magari, prima proprio di essere comprati per due soldi dalla Cina e dall’India, con tutte le nuove piste ciclabili e telecamere.. invece è un continuo spreco, anche ben al di fuori che AreaC

    • Ciao Marco. Non mi pare di aver mai fatto ricadere su di te la colpa degli automobilisti indisciplinati. Ho fatto invece ricadere su tutti gli automobilisti la colpa del traffico, il che è poco più di una tautologia. Non vedo cosa c’entri la tolleranza e la comprensione reciproca con il riconoscere il fatto che, se attraversare Milano è un inferno, la causa sono le automobili. Questo vuol dire che nessuno deve guidare un’auto? No, vuol dire che se il Comune decide che in centro le auto pagano perché contribuiscono a congestionare la circolazione allora chi vuole o ha bisogno di andare in centro in auto in determinati orari paga, e non vedo cosa ci sia di male.
      Aggiungo altre ovvietà. Le strisce blu indiscriminate sono e sono state un male, ma se a Milano non ci sono parcheggi gratuiti liberi il motivo è lo stesso di tante altre città: la densità di macchine è troppo alta e non c’è posto per tutti (prova ne sia che anche i parcheggi blu, oltre ai marciapiedi, sono sempre pieni).
      Cosa c’entri la questione del diesel e dell’asfalto con il mio post non lo so. Che io sia favorevole alla promozione del telelavoro e alla creazione di un milione di chilometri di piste ciclabili penso si potesse immaginare.

  5. Molto bello il blog… però aspetto nuovi post, è da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbè, intanto mi sono iscritto ai feed RSS, continuo a seguirvi!

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