un blog canaglia

Anna va alle Parlamentarie/1

in politica by

E andiamo a votare pure per le parlamentarie del PD. Ok, sono state indette per il 30 gennaio, giorno in cui un sacco di persone non sono nel loro comune di residenza. Dicono che non si poteva fare altrimenti. Ok. Mi viene scomodo ma spingendo un po’ sull’acceleratore, di ritorno dalle vacanze, dovrei farcela. Altro problema: io alle primarie ho votato all’estero per motivi di studio. Ma ho la stampa dell’email che conferma la mia registrazione. Sicuramente mi sara’ consentito di votare, figuriamoci. Mando un’email al PD provinciale di Trieste per chiedere conferma. A 48 ore dalla chiusura del seggio nessuna risposta. Ma va be’, mica mi lasceranno senza voto, che democratici sarebbero? Poi c’e’ il problema di chi votare. Avendo votato Renzi alle primarie (per gli smemorati, quel tizio che ha preso il 40% dei voti alle primarie del centrosinistra), cerco un candidato che lo abbia a suo tempo sostenuto. Da brava elettrice informata vado sul sito del PD provinciale di Trieste e scarico i programmi. Cercando nei file la parola “Renzi” ottengo zero risultati. Digitando su Google nome e cognome di ogni candidato seguiti dalla parola “Renzi” si evince che tra i candidati ci sono solo sostenitori di Bersani o nel miglior caso candidati con preferenze non pervenute (cioe’ ci sono candidati di cui non si riesce a reperire su internet nemmeno una riga su cosa predicassero durante le primarie). Mando allora un messaggio a un renziano triestino e gli chiedo conferma del fatto che il PD locale non sia riuscito a trovare uno straccio di candidato che abbia apertamente sostenuto alle primarie colui il quale ha ottenuto il 40% dei voti degli elettori del centrosinistra. Il renziano me lo conferma. Mi indica anche il nome di Tizio, che non ha votato Renzi alle primarie, ma pare sia tanto bravo e tanto buono. Vedremo se il 30 me la sentiro’ di votarlo. Pero’, cari compagni del PD di Trieste, davvero non siete riusciti a recuperare, in una provincia di 250.000 abitanti, uno straccio di renziano da candidare alle parlamentarie? E’ davvero cosi’ insensata la richiesta da parte mia di sapere chi ogni candidato ha sostenuto alle primarie? Non saranno mica fondate le accuse secondo cui chi sosteneva Renzi rischiava di essere emarginato all’interno del partito? Ma soprattutto, non vi e’  ancora passato il terrore che qualche cosa cambi nel PD? Vecchie canaglie, lo volete proprio tanto questo Monti Bis.

P.S. Essendo radicale, avrei potuto considerare di votare alle parlamentarie della lista Amnistia Giustizia Libertà. Sfortunatamente pare che il nostro leader maximo preferisca formare le liste con appelli a gente piu’ o meno famosa e attraverso uno sciopero della fame e della sete innaffiato di succo di mandarino. Ma questa e’ un’altra storia.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

8 Comments

  1. Una nota metodologica: non c’è da stupirsi se il 40% dei voti a Renzi non si traduce in un’offerta politica renzista. Renzi ha preso voti per i motivi più disparati, sostenere un candidato implica condivisione, se i motivi sono disparati è dura creare condivisione.

    Nel particolare: c’è chi ha votato Renzi per non votare Bersani (tra cui svariati votanti che al primo turno avevano scelto Vendola) e chi lo ha votato ma pensa che Bersani sia molto bravo; c’è chi ha votato Renzi perché svecchia il PD e lo manda al 40% e chi lo ha votato sperando di affossare il PD; c’è chi lo ha votato perché vuole le primarie ovunque e chi lo ha votato sperando si organizzasse in corrente old style; c’è chi lo ha votato perché lo sentiva di destra e chi lo ha votato perché lo sentiva di una nuova sinistra.

    Tradurre questo collage in un candidato alle primarie è quantomeno arduo. Non è neanche sano. Lo sfaldamento del “fronte” renziano era evidente dal primo giorno di discussione sulle primarie dei parlamentari, non una voce veniva da gente che per Renzi aveva postato venti volte al giorno su FB. Renzi avrebbe oggi gioco facile a portare avanti alcune delle sue battaglie, dovrà scegliere se tenere stretto un 40% virtuale (buono per Porta a Porta e per garantirsi un posticino) o prendere delle decisioni e tradurlo in un 20% sostanziale.

    • Caro Marco, io non credo fosse cosi’ difficile proporre un candidato renziano per ogni collegio. In altri collegi infatti sono stati proposti organizzatori dei comitati Renzi o altre figure a lui vicine. A Trieste purtroppo il PD e’ particolarmente pessimo, probabilemente per ragioni storiche. E’ davvero un peccato perche’ ci sono persone che hanno votato alle primarie, sarebbero anche disposti a votare PD alle elezioni ma dopo aver visto la rappresentativita’ dei candidati andranno a votare Monti. Certo che pur di perdere la sinistra italiana farebbe qualsiasi cosa.

  2. Ma non sarebbe più intelligente cercare di capire i programmi anzichè cercare “Renzi” come parola chiave?
    Quanto ai candidati che non hanno il programma in rete, mi sorge il sospetto che potrebbero perfino avere un radicamento territoriale talmente forte da non averne bisogno. Non so, per esempio i gestori di Brez Meja o i lavoratori di Banca Etica son talmente conosciuti che veramente non ne avrebbero bisogno (il problema è che sono di sinistra e non si candidano certo con il PD).

    • Saro’ buona e diro’ che questo commento e’ dettato dall’ingenuita’. I programmi lasciano il tempo che trovano, l’aver pubblicamente sostenuto Renzi mi darebbe invece una prova tangibile di che candidato ho di fronte. Fatti, non parole.

  3. Cara Anna, il nostro problema è il succo di mandarino non trovare candidati renziani del PD con cui farsi qualche pippa.
    buon anno

  4. Potevi candidarti tu, Anna!
    Se non ci sono candidati renziani alle primarie qualche motivo ci sará. Raccogliendo le firme chiunque avrebbe potuto candidarsi.

    • commento originale…io vivo a Londra, dove per altro ho fatto parte del comitato Renzi. A Trieste si devono candidare quelli che ci vivono e la rappresentano. Dovessi rimpatriare sarei felice di candidarmi.

      • Appunto. Evidentemente a Trieste non ci sono renziani disposti a candidarsi. Oppure c’é dietro un complotto pluto-giudaico massonico dell’apparato?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

La festa spenta

Oggi è il 25 aprile. Come sempre, ci sono manifestazioni e cortei
Go to Top