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Amaca chips /1 – Analfabeti

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Amaca del 6 luglio 2012 (commentata)

La feroce determinazione con la quale i berlusconiani cercano di conservare il controllo della Rai non si spiega solo con i normali parametri della lotta per le poltrone.

(violini, flashback, lacrimuccia) i bei tempi andati della pacifica lottizzazione

C’è un sovrappiù simbolico che è perfino imbarazzante dover ripetere:

ma farò questo sovrappiù di sforzo, sopportando stoicamente l’imbarazzo, solo per illuminare voi cittadini eletti della Repubblica delle Idee

un forte complesso di inferiorità culturale

eccoci al punto, finalmente: quelli di destra sono analfabeti

che scatena nella destra italiana l’impulso violento

e quindi menano

a occupare per potere

loro

ciò che non è in grado di occupare per merito.

cioè ciò che è occupato da noi, per merito nostro s’intende.

La vera tragedia del berlusconismo morente,

la tragedia del berlusconismo morente della scorsa settimana era una bazzecola, in confronto, giuro

dopo quasi due decenni di purghe, censure e scorrettezze (la più scandalosa delle quali è avere imposto alla Rai uomini Mediaset, leali alla concorrenza anche se ritiravano la busta paga in viale Mazzini),

è noto infatti che aver lavorato in Mediaset è un peccato irredimibile, per fortuna Paola Ferrari non vi ha mai messo piede e i risultati si vedono

è non essere stato capace di formare dirigenti, produttori, conduttori, artisti all’altezza degli odiati e cosiddetti “rossi”.

e come d’altra parte avrebbero potuto. si sa che i “rossi” hanno la cultura nel sangue e proprio per questo sono “rossi” (raffinatissima tautologia che solo un vero rosso può capire)

Il centrodestra — con gli ovvi distinguo — ha avuto la sua piena espressione culturale ed estetica in Mediaset.

culturale ed estetica è un eufemismo, in questo caso, si capisce: si sa che in Mediaset sbagliano i congiuntivi e non hanno mai letto Dostojevskij

Ma sapeva, sentiva,

nonostante l’inferiorità di cui sopra

che molte trasmissioni e molti uomini della Rai facevano ombra, eccome, a quella cultura e a quell’estetica.

ad esempio non hanno mai sopportato la Simona Ventura, che in molte occasioni ha letteralmente surclassato la Barbara D’Urso

Per questo la governance berlusconiana alla Rai si è manifestata soprattutto in poche e dimenticate produzioni colate a picco, e nell’accanito boicottaggio di quello che, in Rai, funzionava bene.

far vincere Emma Marrone a Sanremo, ragazzi, se non è boicottaggio questo

Non c’era bisogno di ordini superiori. Era un invincibile istinto: colpire chi è più bravo di te.

cioè, ad esempio, io.

12 Comments

  1. LA RAI E’ UN MAUSOLEO INVALICABILE.LO STO PROVANDO NEL FATTO CHE HO IN BALLO UNA QUESTIONE PER L’ABBONAMENTO . PARTO DA QUI PER DIRE CHE IL DISTACCO DAI CITTADINI NON C’E’ PER TANTI MOTIVI.SE MANCA IL CONTATTO MANCA TUTTO.E’ MAI POSSIBILE CHE NON SI RIESCA A COMUNICARE VIA MAIL IN MANIERA NORMALE POI FANNO TANTA PUBBLICITA’ SCIORINANDOLA LORO VICINANZA.ANCHE L’ULTIMA MANOVRA PER FAR PAGARE AI PC L’ABBONAMENTO E’ STATA UN’AUTOGOL.ALLA RAI OGNI PROGRAMMA HA IL TRIPLO DI PERSONALE DI QUALSIASI ALTRA RETE.

    • esattamente, per questo è ridicolo rivendicarne una qualsivoglia superiorità rispetto a Mediaset. tantopiù che, ormai, le produzioni che le tengono su sono tutte comprate in outsourcing (Endemol, Magnolia)

  2. che bello leggere questi post ti da l’ilusione di vivere in un paese di rossi dove tutti sono rossi w pure Serra è ancora comunista. grazie, grazie.

  3. Mi sembra un po’ banalotto questo commento. Un po’ come l’articolo che si vuole fare oggetto di sarcasmo. Sembrano due facce della medesima medaglia: la retorica. La (presunta) superiorità culturale della sinistra VS l’ironia, il nichilismo e il cinismo postmoderni (destrorsi). Serra VS Facci. Scalfari VS Ferrara. Roba che si propina continuamente nei talk show, in nome di una mitizzata par condicio. (Evidentemente non si può fuggire da tale dicotomia, pena venir tacciati di grillismo/leghismo/dipietrismo/benaltrismo).

  4. Dovrebbe far ridere?
    Se non sapete come riempire le finestrelle della gradevole homepage potreste lasciarle bianche con una scritta: “A corto di idee. Tornate più tardi”.

    Quand’è che iniziate a metterci del vostro e la finite di gettare veleno contro i gay, gli atei, giornalisti a caso, quotidiani e chi per loro?

    Lo so che significa studiare, informarsi, approfondire e ponderare ed è estate…ma a sto punto meglio chiudere per ferie e tornare quando si ha qualcosa di onorevole da dire.

    • Esagerato! Questo articolo non è granché, è vero, ma gli altri sono simpatici. Quella sui gay calciofobi, ad esempio, era calzante.

      • Se per calzante intendi idiota ed omofobo, allora sì era calzante. Mi sfugge il senso dell’intera operazione.
        Giornalismo non è, satira nemmeno. Sono le idiosincrasie di un gruppo di persone in ordine sparso? Serve pubblicarle? Mah…

        • “omofobo”? suvvia, spirito di serietà… non essere così totalmente privo di leggerezza. Il tuo è quel politicamente corretto un po’ nauseante e fine a sé.

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