un blog canaglia

Altro che choosy

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Io, quando ho ritenuto che fosse il caso di farlo, la Fornero l’ho pure difesa. Però stavolta qualcuno dovrebbe spiegarle una cosa: immaginare -badate, solo immaginare- che un ministro possa tenere un incontro pubblico con i giovani, i vecchi, gli alpini, i cinofili, i fumatori di pipa o qualunque altra categoria pretendendo che i giornalisti escano dalla sala senza ascoltare quello che viene detto durante l’incontro stesso è semplicemente inaudito.
Lei non si è limitata a immaginarlo, ma l’ha pure chiesto. Candidamente, come se niente fosse. Come se, in una democrazia moderna, si trattasse di un’idea minimamente plausibile.
Ecco, io credo che un ministro della repubblica che arriva non solo a concepire, ma perfino a proporre esplicitamente un’alzata d’ingegno del genere, dovrebbe essere gentilmente invitato a dimettersi seduta stante.
Perché questa sì che è una cosa davvero grave.
Altro che “choosy”.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

14 Comments

  1. Ecco, quello che la Fornero temeva si è verificato! E ancor prima di “aver parlato 40 minuti, dicendo cose sensate”! Ora non importa più quello che avrebbe detto dopo, il titolo dei giornali ed il nuovo tormentone era già deciso: “La Fornero pretende che i giornalisti lascino la sala”! L’iniziativa del Ministro è stata certamente infelice, però a mio avviso non ha tutti i torti. D’altronde, volendo fare una citazione, “è la stampa, bellezza, e non puoi farci niente!”.

    • La Fornero ha chiesto ai giornalisti di uscire. Chiunque abbia un minimo di cognizione di cosa dovrebbe essere la libertà di informazione in una democrazia occidentale non può non inorridire difronte a una richiesta del genere. E’ roba che succede in Corea del Nord. Non scherziamo, per favore.

  2. E di cosa ci stupiamo? Qualcuno ha dimenticato la stupenda risposta che la Fornero diede quando le venne chiesto della straordinaria carriera della figlia (pagata con i soldi della Intesa San Paolo)? Qualcuno dimentica la vicenda esodati? O le parole non-dette a favore dei lavoratori italiani che lei stessa dovrebbe difendere?
    Cacciare i giornalisti? La ciliegina sulla torta! Ma lasciamoci impressionare da gente come questa: meriterebbero di non occupare i posti in cui si trovano. Ma questa, si sa, è l’Italia.

  3. In effetti….
    Non ho seguito la questione e la notizia mi stava quindi sfuggendo. A questo punto la domanda sorge spontanea: “Ma i giornalisti hanno obbedito?”

  4. Per completezza di informazione sarebbe stato corretto precisare che i giornalisti sono poi stati invitati a restare.
    Diciamo che la ministra ha voluto punzecchiarli e io non posso darle torto.
    E poi i giornalisti devono proprio essere presenti ovunque? Per forza? Mettiamo anche di sì per una questione di trasparenza, ma che poi tendano a fare titoloni e a estrapolare pezzi di frasi travolgendone poi il senso è innegabile.

    • I giornalisti hanno il DIRITTO e perfino il DOVERE di essere presenti se la riunione è pubblica e riguarda i cittadini, punto.
      Su come poi la maggior parte di loro usa il POTERE che tale diritto-dovere gli concede è bene stendere un velo pietoso, o meglio ancora indignarsi per il loro ergersi a casta (una delle tante, e tra le più impunite).

  5. Sono tutte scenate. ricordatevi cosa disse Andreotti anni fa e che è divenuto una regola per tutti i politici negli anni successivi “Parlate di me, anche male, ma parlatene”.

  6. I giornalisti hanno speso tutte le loro energie non per evidenziare alcuni concetti chiave del discorso della Fornero che ricordo è durato circa 1 ora ma si sono dibattuti con il fiato alla gola per estrapolare una versione molto romanzata di una sola frase contenente il vocabolo choosy.

    A questo si è ridotto il giornalismo in italia, alla spettacolarizzazione per il popolino. Una sorta di Striscia la Notizia dei poveri.

    Sia mai che difendo la Fornero (anche perchè non ne ha bisogno) però se proprio vogliamo dirla tutta, diciamola, senza per questo scomodare regimi dittatoriali come la Corea del Nord.

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