un blog canaglia

Abortisti

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Su un fatto c’è poco da discutere: l’aborto consegue alla gravidanza, e la gravidanza consegue ai rapporti sessuali.
Ergo: se uno vuole combattere l’aborto, la prima cosa che deve fare è occuparsi dei rapporti sessuali da cui scaturiscono gravidanze non desiderate.
Occuparsi dei rapporti sessuali da cui scaturiscono gravidanze non desiderate può voler dire due cose: o blaterare che da quei rapporti ci si deve astenere, fingendo che ciò sia vagamente possibile e con ciò sconfessando una cosa come seimila anni di storia, oppure prendere atto della circostanza che gli esseri umani -ripeto, da circa seimila anni- trombano, e promuovendo gli strumenti che al giorno d’oggi sono disponibili per evitare che ai loto rapporti intimi conseguano, ove non desiderate, delle gravidanze.
Orbene, da persone come quelle che partecipano alla cosiddetta “Marcia per la Vita”, a parere delle quali l’aborto è il crimine peggiore che sia dato immaginare, ci si dovrebbe aspettare una frenetica attività di diffusione del preservativo e una ostinata propensione ad informare dettagliatamente i cittadini (specie i più giovani) sull’opportunità di usarlo allo scopo di non mettersi nella condizione di perpetrare quel crimine.
Invece, sapete cosa? Per quella gente la contraccezione è una cosa brutta. Cioè: l’utilizzo dello strumento attraverso il quale le gravidanze indesiderate, e conseguentemente gli aborti, potrebbero essere drasticamente ridotte, è un delitto pure quello.
Allora, abbiate pazienza, qua c’è qualcosa che non quadra. Non quadra proprio.
Li volete ridurre davvero, gli aborti? Cioè, dico, volete farlo sul serio? Oppure vi piace semplicemente andare in giro coi cartelli a dare delle assassine alle donne che li praticano?
Le chiacchiere, amici miei, stanno a zero: finché non cambiate atteggiamento sui contraccettivi, finché li maledite, li criminalizzate, ne scoraggiate l’utilizzo, state favorendo alla grande la pratica dell’interruzione di gravidanza.
Il che vale a dire, in italiano corrente, che siete più abortisti degli altri.
A prescindere quello che andate blaterando in giro.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

29 Comments

  1. c’è un errore di fondo in tutto il discorso… si cerca di ragionare con gente che rifiuta il ragionamento e abbraccia la fede cieca… purtroppo non otterete mai niente da questi qui…

    • Ah no! Per loro le gravidanze vanno desiderate solo se si verificano con facilità, se no sei una che “si accanisce” a volere figli quindi sempre e comunque da criticare

  2. il punto è proprio che per loro, o copuli ai fini procreativi o non copuli. quindi un contraccettivo è un aborto potenziale perciò da combattere in egual misura.

    Ma da chi finge da 2000 anni che sia possibile che un uomo possa nascere da una donna vergine e ingravidata dallo spirito santo non ci si può aspettare altro che fingano che sia possibile astenersi dai rapporti sessuali non finalizzati ad una gravidanza…

  3. Ciao. Non per bestemmiare ma state parlando di cose diverse. E’ come dire che tutti coloro a cui non piace il maiale sono ebrei… Io sono atea, assolutamente a favore del preservativo e di tutti i contraccettivi che IMPEDISCONO la fecondazione ma come tanti altri sono contraria all’aborto per motivi puramente scientifici che non mi metto ad eelncare ma che includono il DNA, e che peraltro sono i motivi condivisi dalla maggior parte dei medici ginecologi che hanno cambiato idea (e non sono pochi) diventando “obiettori”. Non potete fare l’uguaglianza anti-aborto=cattolico bigotto operché è assolutamente falsa. Tant’è che io, come altri, considero possibile l’aborto terapeutico in casi molto gravi, gli stessi per i quali – se la persona fosse già nata – consiglierei l’eutanasia. Sono anche a favorew della famosa clinica svizzera. L’aborto di un bambino sano però è un’altra cosa. Certo, ci sono molti bigotti e/o perone che lottano contro l’aborto perché lo “ha detto Dio”£, persone che non ragionano con la loro testa… Ma non tutti e forse anche alcuni di voi fanno la stessa cosa: “sono contro la chiesa quindi pro aborto”… Mi chiedo quanti di voi abbiano figli e qiuanti di voi abbiano parlato al “grumo di cellule” e accarezzato il pancione. Quanti di voi papà, se fosse stata la vostra partner a voler abortire, avrebbero detto “ok, decidi tu io non c’entro”… Attenti alla vostra coerenza in primis. Se il vostro era un bambino, un figlio, anche nella pancia della mamma, lo sono tutti.

    • tu consideri la vita umana in potenza come una vita umana. E’ una tua personalissima opinione, che non condivido ma accetto, non ti obbligherei mai ad abortire.

      Perchè tu vorresti obbligare a non abortire una persona che la pensa diversamente?

    • Sono una laureanda in medicina che vorrebbe specializzarsi in ginecologia e da molto tempo frequenta “l’ambiente”.
      Sai per quale motivazione ci sono tanti ginecologi che hanno “cambiato idea” diventando obiettori?
      Perchè a nessuno piace fare aborti, a nessuno piace raschiare uteri, stare con pazienti che sono quasi sempre emotivamente sofferte, a nessuno piace sentirsi dare degli assassini, soprattutto se fai SOLO quello [perchè se su 10 ginecologi siete solo in due a praticarli è logico che li appioppano tutti a voi 2…] e se la legge ti permette di non farlo perchè “non approfittarne”?
      Gli aborti non sono nati con la 194, li facciamo dall’alba dei tempi, erano persino regolati dalle 12 tavole romane.
      Da quando abbiamo la 194 gli aborti diminuiscono di anno in anno [perchè io medico quando parlo con la donna che vuole abortire non firmo il foglio e tanti saluti: le parlo e cerco di correggere il suo errore nella prevenzione, se c’è stato, per evitare che avvenga di nuovo]e nessuno muore più di setticemia o di emorragia.

      P.S: non sono pienamente d’accordo con Capriccioli nella sua analisi: la maggior parte delle donne che ricorrrono all’IVG sono coniugate fra i 25 e i 35 anni, il che mi fa pensare alle “dimissioni in bianco” più che al sesso non protetto.
      Ma il discorso è comunque corretto.

  4. eh il discorso non fa una piega pero’ sbaglia nei presupposti: vedi questi pro-life in realta’ sono tutti cattolici e quindi seguono la “scienza cattolica” del come gira il mondo.

    La scienza cattolica e’ quella che stabilisce che se metti il preservativo fai un peccato perche’ fornichi per il piacere anziche’ per procreare.
    Ed e’ peccato, quindi non esiste che ti facciano informazione sui condom che serve unicamente a peccare

    Non esiste neppure che ti facciano informazione su pisello e vagina perche’ sono cose sporche e brutte che a scuola non vanno insegnate, sarebbe come istigare a peccare

    Ma poi che necessita’ hai te di sapere le cose se a tutto ci pensa dio? tanto nel momento che guzzi lo fai per scopi procreativi che cosa ci sta a fare quindi il preservativo? ad evitare la gravidanza? ma la gravidanza non va evitata, e’ dono di dio chi sei tu per rifiutarla? A caval donato non si guarda in bocca no? tanto piu’ se e’ un dono divino

    Come dici? Le malattie? eh beh se guzzi e ti becchi la sifilide.. vuol dire che te lo sei meritato, c’hai il pisello un po’ troppo vagabondo oppure se femmina sei zoccola. si dai te la sei meritata eh ?

    • Guarda, io sono anticlericale, oltre che atea, ma ti garantisco che non tutti coloro che sono contro l’aborto sono cattolici. Anzi, spesso i cattolici fanno solo “male” alla lotta contro l’aborto perchè ci sono mille motivi scientifici, logici, intelligenti per essere contro l’aborto, ma loro non li usano e tirano in ballo solo DIO… Alla maggior parte degfli atei (me per prima) sentir parlare di “Dio dice” e “Gesù ci ama”, fa solo incavolare. Ma detto ciò non confondere la lotta contro l’aborto in generale con una lotta per il credo cristiano cattolico, sono cose diverse, anche se in effetti l’80% (butto là) dei pro-life sono cattolici. Uccidere bambini è contro i dieci comandamenti, ma anche contro la costituzione italiana. Non credo che tu lo faresti :S Il vero discorso odovrebbe essere incentrato sul decidere – scientificamente – se i feti sono o meno esseri umani. Poiché l’essere umano muta ogni giorno, e da quel “primo giorno” è sempre un divenirte. Non esiste un prima grumo poi bimbo solo perché è uscito dalla pancia della mamma…

        • Giusto al fine di evitare che Alessandra sfrutti lo splendido assist fornitogli da Marino, è bene sottolineare che la domanda posta dal secondo:
          1) non ha senso, perché dipende da come si definisce il termine “essere umano”. Se lo si definisce in un modo, la risposta scientifica alla domanda sarà “sì”; se lo si definisce in un altro modo, la risposta alla domanda sarà “no”. E le definizioni mica esistono in natura, siamo noi a deciderle: scientificamente si può soltanto stabilire se un oggetto x soddisfa o meno una definizione una volta che essa è (arbitrariamente) fissata.
          2) inoltre, è anche irrilevante: l’essere o meno antiabortisti è una decisione di esclusiva natura etica, e a meno che non si ritenga che l’etica sia una proprietà dell’universo (e vorrei vedere come…) invece di una costruzione umana, non si capisce proprio quale contributo alla decisione possa venire dal sapere che il feto è, secondo una definizione arbitrariamente fissata da noi stessi, un essere umano o meno.

        • …non fare la maieuticuccia da oratorio (scusa, eh) qui, abbiamo tutti passato l’età.

          QUANDO il feto diventa essere umano?

          dallo spermatozoo? dopo? quanto dopo?

          …la tua opinione personale?

          • ma quale oratorio, io quell’età non l’ho avuta mai. non mi interessa stabilire proprio niente, sono pro choice indipendentemente.

          • @Marino Voglio
            L’embrione certamente non è persona, ma è la prima fase dell’esistenza e dell’evoluzione dell’individuo che nascerà: nell’embrione i caratteri dell’individuo-di “quell’individuo” e di nessun altro-sono già tutti presenti, non a caso le diagnosi di eventuali malattie genetiche si fanno sull’embrione nelle primissime fasi del suo sviluppo.
            Niente a che fare con un indistinto grumo di cellule, l’embrione non è ‘qualcosa’, ma ‘qualcuno’ nei primi momenti del suo esistere.

  5. Visto che gli esseri umani parrebbero trombare da soltanto 6000 anni, mi domando come facessero a riprodursi decine o centinaia di migliaia di anni prima di allora. Sono assai perplesso.

  6. Il vero motivo per il quale la Chiesa è contro la contraccezione non ha a che fare con l’aspetto ludico del sesso (se adotti i metodi naturali lo puoi fare quanto vuoi…) ma con una concezione magica del concepimento: il concepimento non è solo il prodotto della fusione dell’ovulo con lo spermatozoo ma un atto di volizione divina e impedire meccanicamente tale evento equivale a impedire il realizzarsi della volontà di dio nel mondo. Se, però, due (beninteso marito e moglie) fornicano in un periodo non fertile o addirittura uno dei due è totalmente sterile la cosa va benissimo: dio può comunque giocare la sua parte (e se decide di farti guarire improvvisamente…?).
    Uno potrebbe replicare che dio, se proprio ci tiene ad impicciarsi di queste cose e se è veramente così onnipotente come dicono, potrebbe anche far rompere il preservativo e persino far fare cilecca alla pillola del giorno dopo ma questa, seppure illogica e francamente a base magica, è la posizione di santa madre chiesa…

  7. infatti. La sola maniera realmente efficace per combattere l’aborto e’ insegnare/imparare a evitare gravidanze: una capillare, lunga, documentata – e civilissima – promozione dei metodi contraccettivi.

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