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60 milioni di magistrati  

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Alla vigilia di ogni mondiale si dice sempre che gli Italiani sono un popolo di commissari tecnici. Questo perché ogni tre italiani ci sono quattro liste di convocati e sei moduli alternativi per schierare la squadra. Allo stesso modo, si ritrovano tutti costituzionalisti quando si fanno le riforme e tutti strateghi quando Putin invade l’Ucraina. Ora l’ultima frontiera è disquisire di come e dove Berlusconi debba scontare la pena per frode fiscale. MicroMega, la rivista-della-sinistra-che-conta(va), ha pubblicato un appello dal titolo “La libertà di Berlusconi è un’indecenza. Firma anche tu per la revoca dei servizi sociali”. Nell’accorato appello si afferma (afferma!) che i servizi sociali chiaramente (chiaramente!) non possano contribuire alla rieducazione di Berlusconi. Insomma, le decisioni dei magistrati vanno rispettate quando condannano Berlusconi ma il rispetto decade quando questi poi non gli danno la pena massima. Per i nostri, “la legge eguale per tutti viene calpestata ogni minuto di più che Berlusconi continua a passare in libertà, anziché in galera o in stringenti domiciliari che gli inibiscano radicalmente la scena pubblica, che invece continua impunemente a lordare.” Dai toni esagitati si evince che a MicroMega sono preoccupati per i sondaggi che danno Forza Italia terzo partito sotto il 20% e vogliono risollevarne le sorti. A noi non resta che cercare di capire se questi ci fanno, nel senso che ormai si definiscono solo ed esclusivamente attraverso la contrapposizione al “delinquente patentato” e temono una sua scomparsa elettorale o se ci sono e non si rendono conto che i domiciliari a Berlusconi lo trasformerebbero nel Nelson Mandela di Arcore. Nel dubbio, io vorrei dire che secondo me in Brasile dovremmo portare: PORTIERI: Buffon, Marchetti, Sirigu; DIFENSORI: Chiellini, Bonucci, Abate, Ogbonna, Ranocchia, Astori, Criscito, De Sciglio e Maggio. CENTROCAMPISTI: Pirlo, Marchisio, De Rossi, Poli, Diamanti, Totti (sì, lui) e Cerci. ATTACCO: Destro, Immobile, Balotelli e Rossi (anche senza una gamba, tanto siamo disperati). Amen.

 

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

5 Comments

  1. Anche dare un’occhiata all’intervista rilasciata a Formigli dove B. dice esattamente l’opposto rispetto al contenuto dell’ordinanza con cui gli sono stati concessi i servizi sociali potrebbe aiutare.

    La legge non è uguale per tutti. Farlo notare significa aiutarlo a rimontare nei sondaggi. Un percorso logico che fa dei salti carpiati multipli con avvitamento. Va tutto benissimo, sono vent’anni che non si può fare una legge sul conflitto di interessi perché altrimenti vince, eh. Altrimenti. E il problema è Micromega.

  2. A leggere l’ordinanza con cui sono stati concessi i servizi sociali a me vengono seri dubbi sui processi logici seguiti dai magistrati. Che la legge sia uguale per tutti non significa che un’ordinanza o una sentenza non possano essere contestate: Berlusconi avrebbe tutto il diritto di farlo non fosse che ha chiesto i servizi sociali promettendo rispetto per la magistratura e il suo lavoro, e ammettendo che le critiche ascoltate in questi 20 anni sono solo campagna elettorale…

  3. criscito ogbonna e marchetti improponibili per i mondiali.
    totti può eventualmente essere considerato come accompagnatore.
    sul resto concordo.

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