un blog canaglia

Wakefield

in società by

Paese che vai santone della medicina che trovi: quello inglese si chiamava Andrew Wakefield, e a modo suo ha fatto storia.

Nel 1998 riuscì a pubblicare su Lancet una articolo, riconosciuto in seguito come fraudolento, in cui sosteneva la correlazione tra il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) e autismo. Wakefiled è stato radiato dall’ordine dei medici nel 2010, le conclusioni delle sue ricerche interamente smontate: non è stato dimostrato alcun nesso tra vaccini e autismo.

Però.

Però le persone hanno avuto paura, e hanno smesso di vaccinare i propri figli (anzi da lì in poi è stato tutto un susseguirsi di allarmi sui vaccini: quello del papilloma sarebbe responsabile dell’aumento della promiscuità sessuale delle ragazze adolescenti) . Dalle poche decine di casi di morbillo nel 1996, ne vengono confermati 1370 nel 2008 nella sola Inghilterra, 2030 lo scorso anno, 15 anni dopo l’articolo di Wakefield. Nel 2012 in Galles un focolaio ha contagiato 1200 persone, una è morta: ritorno al passato.
Wake 2

L’onda lunga di Wakefiled è arrivata più di dieci anni dopo, ha destato abbastanza preoccupazione da mobilitare un finanziamento europeo di oltre 10 milioni di euro per la condivisione di dati scientifici sui vaccini, e si conferma essere una delle leggende più dure a morire.

Ma 15 anni dopo Wakefield, mi chiedevo, chi può ancora abboccare?

Scie chimiche
E linkano un articolo da un giornale sconosciuto, di 2 anni fa, che è stato smontanto e debunkato in tutti i modi possibili.

Vabbè, pazienza:  in fondo capita, se cammini guardando il cielo, cercando la scia, di pestare una merda.

 

10 Comments

  1. E te pareva che non fossero i soliti dementi complottisti a credere a queste cose….Scommetto che dopo avranno pubblicato un link dove si sostiene che il metodo stamina funziona alla grande!

  2. La informo che il tribunale di Rimini ha stabilito con una sentenza il nesso causale tra la vaccinazione trivalente e l’autismo, e condannando il ministero della salute ad un risarcimento.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/tribunale-rimini-vaccino-morbillo-causa-lautismo-insorge-comunita-medica/204717/

    E il ministero ha fatto ricorso, dicendo proprio che tale sentenza sarebbe stata basata sullo studio di wakefield, a loro detta “sbugiardato già da tempo”.
    E hanno perso pure l’appello, si figuri.

    http://www.informasalus.it/it/articoli/sentenza-antipolio-autismo-busto.php

    I fatti sono da un lato e la sua opinione dall’altro.

    • Ma da quando in qua la sentenza di un tribunale ha valenza scientifica? E’ stato anche riconosciuto da un tribunale che l’uso di un cellulare abbia provocato un caso di tumore, senza che ancora ci siano studi definitivi sulle onde elettromagnetiche dei telefoni.
      Vuol forse concludere che dopo queste sentenze tutti questi fatti trovano finalmente una risposta scientifica?

      • Spezzo una lancia a favore del Sig.Pizzirani.
        Wakefiled ha pubblicato su Lancet, mica sul corrierino dei piccoli.

        E anche le sentenze dei tribunali dovrebbero pure valere qualcosa.

        • Ha pubblicato nel 1998, è stato radiato nel 2010 e la sentenza è del 2012. Il tribunale decide, ma sarebbe il caso decidesse in base ai fatti, e non a “a Wakefield credo, a tutti gli altri no”.
          E comunque no, a livello scientifico le sentenze dei tribunali non dovrebbero valere assolutamente nulla.

    • L’ignoranza che sta dietro alle due sentenze ed al suo commento grida vendetta. La pelosa chiosa finale anche, oltre a generare disgusto.

  3. Grazie per il commento, era finito in moderazione e me ne scuso.
    Dunque, da dove cominciamo?

    Il motivo per cui l’ho scritto nasce dallo stupore di vedere come certe idee in ambito scientifico attecchiscano e producano effetti sul lungo periodo, anche 15 anni dopo, e periodicamente saltino fuori. Io non dico solo che, a scapito di tutto quello che si legge in giro, non è stato dimostrato un nesso causale tra vaccini e autismo. Come tra l’altro si legge in coda al primo articolo che lei ha citato.

    Conosco la sentenza e conosco bene le reazioni che la comunità scientifica ha avuto. Reazioni non dissimili da altre sentenze, diciamo, dei nostri giorni quando altri tribunali si sono occupati di altre vicende scientifiche.

    Saluti.

  4. Apperbacco, questa me l’ero persa.
    Quindi è un tribunale che deve decidere se c’è un nesso tra vaccini e autismo, mica gli scienziati o i medici.
    Quindi se un truffatore come Vannoni ha un buon avvocato potrebbe vincere anche il Nobel!
    Che poi, a leggere l’articolo, il bimbo aveva solo manifestato nausee e diarrea appena fatta l’iniezione (che non mi sembra una cosa così drammatica). Tre anni dopo diventa autistico e la colpa è del vaccino? Perchè non invece della plastica della tettarella? O di un’altra delle mille cure che ha avuto (come tutti i bambini), magari un po’ più di recente? Del resto l’autismo ha ancora moltissimi punti oscuri, e nessuno sa con certezza cosa potrebbe causarlo e cosa no… a parte il tribunale di Rimini, ovviamente.

  5. No un secondo, tribunale o meno l’articolo fraudolento di wakefield era anche spinto da conflitto di interessi. È vero che è una bufala sia scientificamente sia “giuridicamente”, quindi il tribunale di roma può dire quello che vuole, la gente può appellarsi al fatto che il lancet è prestigioso (e lo e’, infatti qualche tempo dopo ha ritirato l’articolo con tanto di scuse) ma non ci stanno cazzi da un lato e dall’altro

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