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Voto segreto e voto palese (risposta ad A. Capriccioli).

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È sicuramente vero – come scrive Alessandro Capriccioli – che il voto segreto sia un istituto nato per proteggere il diritto dei parlamentari di votare secondo coscienza. E certo tutti noi vorremmo che i parlamentari votassero secondo coscienza.

In Parlamento il voto sulle persone è di regola sempre segreto. Il Movimento 5 Stelle propone di modificare il regolamento del Senato sul punto: io penso che quello del voto segreto sia un principio giusto ma che possa subire eccezioni; non credo però che introdurre il voto palese per tutte le votazioni sia necessariamente positivo.

Credo invece che si dovrebbe modificare il regolamento del Senato mantenendo il voto segreto sulle persone come principio ma lasciando alle forze parlamentari la possibilità – a maggioranza qualificata – di rendere palese una votazione altrimenti segreta. Ciò renderebbe la procedura flessibile quando vi siano motivi di opportunità, riconosciuta da un numero sufficientemente vasto di forze politiche,  per cui il voto su una persona avvenga in maniera palese.

Ritengo che il voto sulla decadenza di Berlusconi sia una di quelle situazioni nei quali sarebbe opportuno decidere tramite voto palese.

È un fatto noto che Berlusconi abbia in passato agito presso esponenti di partiti o gruppi avversari convincendoli a votare a proprio favore.

Non è detto che questa sia una pratica di per sé sbagliata: l’assenza di vincolo di mandato rende libero il parlamentare anche di “cambiare casacca”: può non piacerci chi lo fa ma si tratta di una regola costituzionale che mira a garantire l’indipendenza dei parlamentari dai diktat dei propri partiti e che quindi mi sento di difendere.

Ovviamente è diverso il caso in cui il parlamentare decida di cambiare orientamento di voto in cambio di un tornaconto economico, come sarebbe avvenuto nel caso De Gregorio, secondo le dichiarazioni di quest’ultimo. Non ritengo che l’assenza di vincolo di mandato consenta al parlamentare di vendere il proprio voto per denaro, o altre utilità strettamente personali.

Nei precedenti casi di cambi di casacca clamorosi a favore di Berlusconi ci sono sicuramente i voti di sfiducia al Governo Prodi nel 2008 e di fiducia al proprio governo nel 2010 (ricordiamo i casi più eclatanti di Razzi e Scilipoti).

Si tratta di casi in cui, trattandosi di voto di fiducia, la votazione era necessariamente palese per chiamata nominale.

Questo non ha impedito – come ricordano tutti – i cambi di casacca, che però sono dovuti avvenire alla luce del sole. La regola dell’assenza di vincolo di mandato, quindi, non ne ha risentito.

Credo che, di fronte al voto su una persona che in passato ha dimostrato di muovere mari e monti per rovesciare l’avversario o salvarsi in Parlamento (in alcuni casi tramite condotte dalla liceità quantomeno dubbia) non ci sia nulla di strano a disporre il voto palese (che, tra l’altro, allunga i tempi della procedura di decadenza perché si dovrebbe votare prima la modifica al Regolamento del Senato).

Se ci saranno parlamentari di altre forze politiche che vorranno votare a favore di Berlusconi questi dovranno farlo alla luce del sole, spiegando magari il perché: garantismo estremo, salvaguardia del Parlamento, simpatia personale, qualunque ragione vale! Ma almeno potremo chiedere perché.

Sarebbe il primo caso di voto sulla decadenza di un ex presidente del consiglio, una figura centrale nella vita del Paese per venti anni. Chiedere che eventuali accordi sul suo salvataggio siano fatti alla luce del sole non è accanimento personale ma semplice esigenza di trasparenza. Tutto qui. Santé

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

3 Comments

  1. personalmente, sarei d’accordo, vorrei nomi e cognomi dei simpaticoni che vogliono salvare il culo a Berlusconi. Come avrei voluto nomi e cognomi dei 101 fenomeni del PD.
    Però è una vita che si va di voto segreto, e cambiare le regole per Berlusconi mi sembra una posizione uguale e contraria a quello che lui fa da 20 anni, ovvero cambiare le carte in tavola a partita iniziata per il proprio comodo.
    E io non voglio morire berlusconiano, con o senza Berlusconi.

  2. “…ma lasciando alle forze parlamentari la possibilità – a maggioranza qualificata – di rendere palese una votazione…”

    …ideONA! a te ti dovevano fare, senatore a vita…

    …però precisami una cosa: la “maggioranza qualificata” che rende “palese una votazione”, come si verifica? con voto palese o con voto segreto?

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