un blog canaglia

Voto libero un cazzo

in politica by

Gentile Signor Grillo, mi faccia capire: non siete voi quelli che volete andare in parlamento con i candidati scelti dagli iscritti sul web, le decisioni condivise, il liquid feedback, la verifica periodica dell’operato di chi è stato eletto da parte dei vostri attivisti ed altri edificanti proclami del genere?
A me, onestamente, pare di ricordare di sì.
E allora, mi scusi, perché non ha sottoposto al voto della “base” -magari su internet, visto che a quanto dite siete capaci di utilizzare la rete come nessuno al mondo- il ritiro del logo per Federica Salsi e Giovanni Favia? In questo caso non Le interessa più sapere come la pensano gli iscritti al movimento? Cos’è, da liquidi, liquidissimi che eravate siete improvvisamente diventati granitici?
Dov’è finito, Signor Grillo, il “voto libero” di cui Ella si vanta trionfalmente nel Suo blog, quello che a suo dire ha permesso agli iscritti di conoscere e scegliere consapevolmente i propri candidati? Com’è possibile che quel voto libero sia così importante quando si tratta di designare qualcuno, ma diventi misteriosamente inutile al momento di mandarlo fuori dai coglioni?
Se è vero quello che ci ha raccontato fino ad oggi, Signor Grillo, credo che Lei dovrebbe fare una cosa molto semplice: aprire una bella votazione online per chiedere ai militanti se Favia e la Salsi debbano o non debbano uscire dal movimento, prendere atto del risultato e proclamarlo solennemente qualunque esso sia; altrimenti gloriarsi del “voto libero” lascia davvero il tempo che trova.
A questo punto, mi dia retta, ci fa miglior figura se non ne parla mai più.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

34 Comments

  1. Non sono d’accordo. Grillo aveva già detto “niente partecipazioni a programmi TV”: giusto o meno, ha applicato il regolamento. Che poi Grillo sia deprecabile per altro sono perfettamente d’accordo. In altri partiti non ti espellono ma ti fanno capire molto bene che non sei gradito tanto che sei costretto ad andartene, passando poi per scansafatiche o nullafacente. (Ovviamente è ancora diverso è il caso di chi passeggia da una parte all’altra dello schacchiere politico, tipo Ferrara). Qual è la differenza relativamente alla partecipazione attiva tra l’uno e gli altri casi? Grillo grida malamente contro la casta, ma la casta farebbe bene a tacere…

    • Danilo, potresti citarmi testualmente il passaggio di questo regolamento da cui si evince la norma che, secondo l’insindacabile ed inappellabile giudizio di Grillo, Favia e Salsi avrebbero violato?

  2. Io non riesco davvero a capire perché moltissimi non vedono l’ora che questo movimento di cittadini, con tutti i difetti e i problemi che si porta dietro ma comunque l’unico che oggi propone realmente un’alternativa sia di facce che di contenuti, fallisca

    fanno il tifo perché fallisca, non vedono l’ora di poter dire “Io l’avevo previsto”

    come se ci fosse realmente un’alternativa allo schifo visto sin qui sia a destra che a sinistra

    e tu Alessandro? ce l’hai un’alternativa?
    I radicali?

    ma dai

    • Grillo sbaglia se rifiuta il dialogo, perché questo rischia di mandarlo a sbattere politicamente.
      Monologo = violenza, dissipazione, distruzione.
      Dialogo = nonviolenza, amore, fecondità.
      (2008, la postfazione di Pannella al libro su Grillo)

      • Grillo non riufiuta il dialogo
        non casca nella trappola di credere che esistano degli interlocutori validi oggi in parlamento

        e io sono perfettamente d’accordo con lui.
        Gasparri non è un interlocutore
        Brunetta non è un interlocutore
        Verdini non è un interlocutore
        Bersani e Dalema, Boccia non sono interlocutori

        vado avanti?

        non vuole che gli eletti del m5s vadano in tv a fare la figura dei cretini assieme ai nomi che ti ho detto prima
        il dialogo si fa con le persone che vogliono veramente dialogare

          • Infatti con loro ha avuto delle discussioni +
            poi se queste non si sono risolte a favore delle persone che citi questo non è sinonimo di scarsa democraticità

            saluti da un attuale sostenitore

          • @laura

            difatti con loro all’interno del movimento c’è stata discussione e dibattito
            se poi questa cosa non si è risolta a favore di queste persone questa cosa non è sintomo di scarsa democraticità
            anzi il problema secondo me è proprio il contrario cioè ognuno a prescindere si sente in diritto di dire qualunque cosa e se non viene considerato, magari semplicenmente perché ha detto un’immensa cazzata, si sente subito in diritto di dire che il movimento non è democratico. E grazie così ci riesco anche io

            saluti da un attuale sostenitore

        • “non vuole che gli eletti del m5s vadano in tv a fare la figura dei cretini assieme ai nomi che ti ho detto prima
          il dialogo si fa con le persone che vogliono veramente dialogare”

          Che sarebbero? Chi non vuole dialogare con chi?
          Se poi uno fa la figura del cretino con Gasparri o Brunetta, quello che fa l’economista quasi-Nobel che chiede prestiti per pagare l’IMU, forse qualche domanda dovrebbe farsela.
          Saluti da uno che si è preso del doppio coglione da un grillista.

          • Non dialogare con un cretino ti porta al suo livello ed essendo più bravo vince
            Funziona così

            Se ti sei preso del doppio coglione non è un problema mio

    • Io non faccio il tifo perché fallisca. Tutt’altro.
      Sinceramente, sarei contento che ne venisse fuori un movimento solido, veramente alternativo, lo voterei volentieri, al momento sono ridotto a votare il PD “Montanelli style” – turandomi il naso – perché è il meno peggio.
      Di Grillo vedo un mix tra un movimento veramente nuovo ed interessante ed una riproposizione in salsa web del fascismo degli inizi (richiamo ai nemici esterni per azzerare il dibattito interno, sfruttamento dell’emergenza per giustificare provvedimenti poco democratici, militanti di base che come utili idioti sparano a zero sugli oppositori con minacce anche fisiche, e così via).
      Non lo so come veramente Grillo voglia che si evolva questo movimento, sto a vedere cosa diventerà e se votarlo con entusiasmo o combatterlo con tutte le mie forze.
      La situazione, quella sì, al momento è molto liquida.

    • “e tu Alessandro? ce l’hai un’alternativa?
      I radicali?

      ma dai”

      lo dicevano prima del ventennio, con ‘Giolitti’ al posto di ‘radicali’.

    • Vogliono vederli fallire perchè davvero (DAVVERO,DAVVERO) li sentono estranei al sistema e alla merda nella quale TUTTI (a partire da Pannella e dai suoi affiliati) sono immersi fino al collo ,con grande piacere e sommo profitto.
      Sono alieni,per questo non li sopportano.
      Il ‘coro’ televisivo stile minculpop, che stasera è andato in onda da tutte le emittenti televisive contro l’orribile mostro-in testa a tutti il tg3 ,nella sua nuova,esaltante veste da Istituto Luce, deputato all’educazione e formazione delle coscienze-era uno spettacolo desolante e disgustoso.

    • GRANDE!
      Sembra di vivere in un mondo al contrario. In altri Paesi avanza la destra nazista e xenofoba, noi abbiamo un movimento di cittadini. Qualsiasi difetto possano avere sembrano mandati direttamente dallo Spirito Santo in confronto alla feccia di merda che abbiamo adesso.
      Eppure non si fa che attaccarlo. Screditarlo.
      C’e’ una solo spiegazione, a mio avviso. Chi lo attacca e’ perche’ fa parte della casta merda che abbiamo o ne ha la stessa mentalita’.
      Fa bene Grillo a individuare questa genta e cacciarla a calci in culo al volo!! Il problema dell’Italia e’ la mancanza di selezione della classe politica. Basta guardare Isidori. Ma da dove cazzo viene!?!
      Ben venga un Grillo, che almeno vanta una discreta intelligenza che si prenda il compito di fare un po’ di selezione.
      Meglio di cosi’ non ne abbiamo. O questo, anche se non e’ il massimo, o la merda/mafia che abbiamo adesso!
      Altrimenti, prego proporre alternative valide, non cazzate!

  3. @laura

    difatti con loro all’interno del movimento c’è stata discussione e dibattito
    se poi questa cosa non si è risolta a favore di queste persone questa cosa non è sintomo di scarsa democraticità
    anzi il problema secondo me è proprio il contrario cioè ognuno a prescindere si sente in diritto di dire qualunque cosa e se non viene considerato, magari semplicenmente perché ha detto un’immensa cazzata, si sente subito in diritto di dire che il movimento non è democratico. E grazie così ci riesco anche io

    saluti da un attuale sostenitore

    • “difatti con loro all’interno del movimento c’è stata discussione e dibattito
      se poi questa cosa non si è risolta a favore di queste persone”

      qui ho smesso di leggere. Ha deciso Grillo (e Casaleggio), punto. O magari sono disattento, vorrei vedere il risultato della votazione che sancisce gli errori di Favia&c.

      • Si parlava di discutere con le persone di confrontarsi

        Grillo è Casaleggio decidono sulla base di pochissime regole chiare nette ed inequivocabili tipo non andare in televsione a fare la figura del pirla a fianco di Gasparri
        Loro e solo loro possono decidere

        se tu avessi continuato a leggere avresti letto che io non ho scritto da nessuna parte che c’è stato un risultato favorele o sfavorevole a Favia in tal senso

        • “Loro e solo loro possono decidere ”

          e torniamo al senso iniziale del post. Democrazia liquida a fiumi su alcune cose, politburo che manco nell’URSS in altre.

  4. @stefano
    no torniamo alle frasi fatte, ai luoghi comuni
    il tuo
    “politburo che manco nell’URSS”
    che dici un bel “ce lo chiede l’europa” non ce lo mettiamo?

    No, la russia non centra niente
    non si vuole vedere che un movimento come quello di grillo può imbarcare chiunque da un momento all’altro.

    ci sono poche regole basta rispettare quelle

    questa è un’analisi equilibrata
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/12/grillo-sfogo-e-autogol/443709/

    • Le regole sono fatte al momento con un post sul blog (andare in tv, promuovere dibattiti sul movimento…) , nel non-statuto c’è solo quella fondamentale, ovvero che Grillo/Casaleggio hanno l’ultima parola, in quanto proprietari del marchio.

      “ci sono poche regole basta rispettare quelle”

      già, domani scendo in strada, incrocio Pisapia, lui chiama i vigili e mi appioppa 500 euro di multa, ha deciso che da quell’istante non si può circolare con un piumino color verde militare.

      ma questi dettagli, seppur molto fastidiosi, non sono il punto.

      hai presente Antonio Di Pietro? Anni a spaccare i maroni a tutti sulla moralità, sulla trasparenza. Poi lo beccano non con le mani nel sacco, visto che al momento pare non abbia commesso illeciti, ma semplicemente dietro a operazioni poco trasparenti, che se le avesse fatte un Verdini il commento sarebbe stato ‘è diventato un bravo ragazzo’. Il suo partito è finito a gambe all’aria.

      perchè se il tuo motto è trasparenza e onestà, e basi il tuo messaggio politico su quello, dovresti rendere pubblica pure la ricevuta di un caffè che ti hanno offerto al bar.

      Pannella distribuiva droghe leggere in piazza. Ecchissenefrega. Beccassero Fini e Giovanardi che si passano uno spinello, fine istantanea della credibilità politica.

      Ora, se il tuo motto è democrazia liquida, gli eletti sono solo dei dipendenti, controllo a 360° sull’operato delle istituzioni, elezioni online e distribuite sul territorio, non siamo un partito, etc etc, e poi ti metti in solitaria a decidere ‘sanzioni disciplinari’ secondo il tuo insindacabile giudizio…

      davvero _non_ ci vedi nessuna contraddizione???

      • Invece tu davvero ci vedi un nesso tra quello che dici pisapia e la multa e quello che accade all’interno del movimento 5 stelle?

        mi citi proprio di pietro, leggiti l’articolo di scanzi sul fatto

        Grillo è quello che sta cercando di evitare
        cos’è che non ti è chiaro?

        Ma hai visto La Salsi a la 7 ??
        Ma la guardi la realtà delle cose?
        scommettiamo che ce la ritroviamo nelle file del pd tra non molto ?

        • “il fine giustifica i mezzi” è sempre stata la giustificazione delle peggiori porcate della storia.
          Il fine reale che raggiungi è sempre dato dalla somma dei mezzi utilizzati per arrivarci.
          Funziona così dai Babilonesi ad oggi.

  5. Ammesso che, quasi come al solito, è un post brillante e ammesso che Grillo ha perso la presa che avrebbe potenzialmente potuto avere dato il M5S, volevo solo farti i complimenti per le parole di oggi all’assemblea Arancione.
    Vorrei sperare che tu, Alessandro Capriccioli, entri a far parte del Movimento, ma forse è chiedere troppo.

    Also, la cosa più bella è stata quel perentorio ‘mi prendo mezzo minuto in più’.

    Saluti.

  6. Il bello è che tutto questo casino era nato dopo che alcuni militanti avevano espresso (fondate) perplessità su quella mezza bufala delle “parlamentarie”, arrivando a ricontare i voti.
    Grillo, invece di degnarsi di rispondere nel merito, l’ha buttata in caciara urlando (senza contraddittorio alcuno, non sia mai) e, alla fine della fiera, la questione di quanti fossero i votanti, chi fossero gli scrutinanti ecc ecc è passata in cavalleria.
    Un comportamento due volte squallido. Nel non rispondere nel merito, e nell’urlare “chi fa troppe domande vada fuori dalle palle”….proprio così, ha detto esattamente questo e nessuno ha invocato il TSO.

    saluti da uno che si augura che questo delirio fallisca al più presto

    • Balle
      Qesti casini nascono perché qualcuno entra in un club dove ti dicono che devi portare la cravatta e dopo un pò tu decidi che non ti sta più bene e non la vuoi più mettere

      “saluti da uno che si augura che questo delirio fallisca al più presto”

      Il tso lo dovrebbero invocare per quelli che hanno permesso il delirio precedente durato 20 anni
      mi sa che tu sei fra questi

  7. D’accordo con l’autore.
    Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente.
    Grillo si è trovato ad avere il potere assoluto sul proprio movimento e questo l’ha fatto flippare e giungere al delirio di onnipotenza. Che tristezza.

  8. @marco

    Va bene, le balle i club e le cravatte.
    Intanto ripeto: nessuno sa quanti sono stati realmente i voti delle parlamentarie. C’è solo la parola del capo, prendere o lasciare, il quale capo le ha indette autonomamente, con modalità da lui soltanto decise. Nessuno ha visto i tabulati, nessuno ha verificato lo scrutinio, eseguito chissà con quali criteri da chissà chi davanti al monitor di un server al di fuori di qualunque controllo. Il capo parla per proclami e non risponde alle domande dei giornalisti e nemmeno a quelle dei suoi militanti, fedele all’antico motto “chi parla da solo ha sempre ragione”.
    Poi però dice “democrazia dal basso”.
    Se non è una presa per il culo questa…

    • lascia perdere. E’ inutile discutere di forma e ricevere risposte di sostanza. “cameriere il piatto è sporco e il bicchiere pure” “sì, ma la bistecca è ottima”.

  9. Ragazzi non consumate la vostra tastiera per discutere con i Grillini.
    E’ un po’ come discutere di Berlusconi con la zia berlusconiana, o discutere delle ultime dichiarazioni del Papa con le vecchiette in prima fila in chiesa. Tempo perso. Il loro ragionamento è sempre lo stesso: Grillo ha sempre ragione perchè la casta cattiva fa tanto schifo. Ha ragione ha prescindere, anche quando spara cazzate, anche quando si contraddice, anche quando non ha torto marcio. Beppe è infallibile, è il nuovo che avanza, “e voi del PD c’avete la Bindi e D’Alema, quindi zitti”.

    In ogni caso, no worries. Si stanno già autodistruggendo.

  10. Perchè tanta gente si sente in dovere di moralizzare e fare prediche senza aver letto nulla e nella piu completa ignoranza? La gente che ha votato Salsi o Favia lo ha fatto perchè portassero avanti determinati ideali e rispettassero quelle 4 regole. Nel momento che violi le regole e non rispetti gli ideali tradisci la fiducia degli elettori e se questi personaggi avessero un briciolo di dignità si dovrebbero dimettere. Le regole ci sono, c’erano prima della loro candidatura e ci saranno, se non ti piacciono puoi sempre candidarti in un altro movimento o nel pd

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