un blog canaglia

Voglio un mondo senza Gay Pride

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A me i Gay Pride piacciono un sacco: si scherza, si ride, si beve e si balla musica trash. In più, almeno per un giorno all’anno, togliamo dalle strade certa brutta gente che, terrorizzata, si chiude in un ripostiglio coi figli stile Panic Room. I Gay Pride non sono però gli unici posti dove si scherza, si ride, si beve e si balla musica trash. Io in verità sogno un mondo senza Gay Pride. Attenzione però, il mio sogno non ha nulla a che fare con quello  dei Giovanardi di turno, che vogliono una comunità LGTB simile alla carboneria, ma senza moti.  Io sogno che l’idea di andare in strada a mostrarsi orgogliosi della propria omosessualità (o di quella dei nostri cari) diventi una cosa buffa quanto è oggi quella di andare in strada a mostrarsi orgogliosi della propria eterosessualità, con annessi e connessi (ve lo ricordate il Family Day? Ecco, quel livello di buffaggine). Ora qualcuno dira che la cultura LGTB merita il suo palcoscenico. Bé, io spero di vedere un giorno i carri dei Gay Pride in manifestazioni non LGTB ma in manifestazioni dove le cose che tengono tutto assieme sono l’arte, la musica e le danze. Perché ogni giorno dev’essere silenzioso un Gay Pride. Nel frattempo però, tutti ai Gay Pride chiassosi, a urlare cose che, per quanto semplici, a qualche zucca vuota ancora non sono chiare.

P.S. Tanto per ribadire il mio, seppur transitorio, attaccamento ai Gay Pride, ho messo una foto di me all’Europride 2011 a Roma. Trovate Wally!

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

9 Comments

    • ma sì, cambiamo argomento. lo sapete che ken loach ha appena fatto un film con winston churchill?
      (sul post sono d’accordo anch’io, e le stesse cose valgono – per dire – anche l’8 marzo)

        • per me sì, eccome. sfilando davanti ai celerini in assetto di guerra quando la 194 era una conquista e non un dato di fatto (e non mi addentro sull’obiezione di coscienza dei medici, che non è questa la sede).

          • Non ho l’eta’ per aver mai festeggiato un 8 marzo con un senso. A me toccano i pride.

  1. Anche voi avete degli argomenti su cui non parlate, vero? La Bonino è tabù, E l’asilo a Snowden? Posso permettermi di suggerire un argomento censurato su questo blog oppure è questo il vostro concetto di libertà?

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