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Viva il re!

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La direzione nazionale PD di oggi pomeriggio, quella definitiva che dovrebbe decidere il governo, chi andrà alle consultazioni con Napolitano, chi guiderà il partito in questa fase, le sorti di Bersani e di tutto il gruppo dirigente, non sarà a porte aperte. In streaming, come si dice adesso. Mentre lo erano state le altre dopo la batosta delle elezioni. E persino la riunione generale dei parlamentari. Era la nuova era, ciò che avevano imparato da quelle elezioni. L’apertura.
E’ durato poco. Anzi, non è mai iniziato.
Il cambiamento non lo puoi copiare. O è tuo, o non lo è. E come Roma non si costruisce in un giorno.

Il resto è stilistica. O buffonata. Come la prima direzione in streaming: auguri a Bersani da parte di tutti. E la seconda: gente convocata per sms la mattina e convogliata nella Capitale da tutta italia il pomeriggio, è stata rimandata a casa dopo 5 minuti perchè uno dopo il primo intervento ha fatto mozione d’ordine per dire che non era quello il momento di discutere. E la presidente Bindi senza votare ha accolto quella mozione rispedendo tutti a casa. Chi era quello che ha fatto la mozione d’ordine senza voti? Franco Marini. Quello che poi dalla Annunziata ha detto che il problema del pd è che nelle riunioni non si vota.

Che poi è la stessa cosa di tutti quelli, del Pd, che si sono lanciati al grido Ro-do-tà-tà-tà.

Che gli elettori 5s che l’avevano decretato loro candidato Presidente fossero 4 gatti non è una notizia. Si sapeva. Quelli sono gli iscritti e quelli votano. Come alle parlamentarie. Non è come le tessere pd che aumentano vertiginosamente in pacchetti alla vigilia di ogni elezione interna. E al “perchè no?” bastava rispondergli “perchè Rodotà è quello del comitato del NO ai referendum Tortora. E’ un no che vale quanto una Repubblica. Anzi 3”.
E invece il guaio sono quelli del pd che gli sono andati dietro. Dimostrando di non conoscere nè la matematica, nè la storia, nè la Costituzione, nè le basi piu elementari della politica. Ma neppure le regole del circo.
Con questo ufficializzando che il vero problema del PD non sono i vertici. E’ la base.
Tutti contro l’accordo col PDL, quando praticamente in quasi tutti i comuni province e regioni ce l’hanno con l’UDC, l’accordo. Che è peggio.
Come i Giovani Democratici che ora occupano le sedi pd dicendo che loro sono la parte buona del pd. Loro e le primarie. Sarà per questo che le hanno cancellate dal loro statuto non facendole per il secondo Congresso GD. Mentre stiamo ancora aspettando i risultati del primo, quello finto che senza neanche una scheda bianca o nulla, elesse Fausto Raciti. A proposito: Fausto Raciti, il segretario dei GD appena eletto in parlamento senza primarie, mentre i giovani di cui è a capo occupano le sedi pd di mezza italia, qualcuno l’ha visto?

Niente, tutti a cercare i 101 traditori. Dimenticando che la “Più bella del mondo”  difende il voto segreto e l’assenza di vincolo di mandato, mentre condanna i voti riconoscibili con questo riconsegnando SEL all’ala extraparlamentare della DC.
Tra l’altro quando i grillini liberi votarono Grasso e Grillo si arrabbiò, Bersani difese l’ art 67 chiamando Grillo leninista, mentre ora chi l’ha fatto con lui è un traditore.  E comunque delle due l’una. O vi convincete una volta per tutte che le liste bloccate sono il senso di una democrazia parlamentare, o vi scagliate contro i traditori. Perchè quei traditori, sono quelli usciti dalle primarie.

Perchè non è inseguendo Grillo che il pd uscirà dal burrone. Perche non è Grillo ad avercelo spinto lì.
L’unico vero grande artefice del collasso del PD è Giorgio Napolitano. Come quelle fighedilegno che prima te la fanno annusare, poi se la tirano, poi le porti a cena, poi al pic nic fuori porta, poi al week end alla spa, poi in viaggio a Sharm e solo quando scoprono che c’è un’altra che ti vuole, finalmente te la danno. Con l’unico risultato di aver disintegrato il pd. E loro applaudivano.

E’ da quegli applausi che bisogna ripartite. Non spolpando come sciacalli il capo vecchio a terra, e cambiandolo con il capo nuovo.
Presentarsi alle consultazioni con Renzi candidato premier adesso vi farebbe finalmente ammettere, e sarebbe ora, che avevamo ragione: le primarie non esistono.

Che come ben ha detto Fassina, la classe è dirigente se dirige, sennò si chiama seguente. Che non vuol dire puntare al sovversivismo delle classi dirigenti, ma che la rivoluzione è un passo al giorno verso la direzione giusta.

aggiornamento: dal sito Europa “ore 16.00 Il Pd ha fatto sapere pochi minuti fa che si potrà seguire la direzione in diretta streaming, una decisione presa in extremis. A minuti si inizia”

IL PD CI LEGGE.

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6 Comments

  1. Anche se tutti… NOI NO!!

    NOI oggi non sfileremo per le strade e le piazze sventolando luridi stracci rossi, NOI non andremo ad ascoltare qualche vecchio rincoglionito narrare commosso le sue “eroiche” gesta partigiane, NOI non parteciperemo a nessun seminario sulla “resistenza” e sui suoi falsi valori.

    Non lo faremo perché oggi come ieri e come per i mille anni a venire IL FASCISMO SIGNIFICA PER NOI ONORE E FEDELTÀ!

    NOI non siamo dei vigliacchi traditori che hanno svenduto gli ideali di Patria e Bandiera per una schiavitù mascherata da libertà!

    Durante il Ventennio l’Italia era una grande Nazione a cui tutto il mondo guardava con ammirazione e rispetto, caratterizzata da opere artistiche e architettoniche di altissimo livello e tecnologie per l’epoca eccezionali. Lo Stato era efficiente e l’economia fiorente (pareggio di bilancio già nel 1924 e due milioni di miliardi di attivo nel 1926). Soprattutto, il Popolo italiano aveva dei saldi valori, orgoglio e amor Patrio.

    E adesso? Guarda, partigiano infame, dove ci ha condotti quel tuo vile atto di tradimento che ami tanto chiamare “resistenza”.
    Un’Italia allo sbando, in mano a gentaglia senza dignità e senza valori, in balia del libero dilagare delle più ripugnanti depravazioni, omosessualità, pedofilia, droga, ateismo, islam, femminismo, promiscuità sessuale. Un’Italia preda di potenze economiche straniere e terra di conquista per africani, zingari e altre razze bastarde.

    MA IL GIORNO DELLA RISCOSSA È ORMAI VICINO!

    Negli arditi cuori di noi CAMICIE NERE la Rivoluzione Fascista è ancora viva!

    La nostra storia non si è fermata a Piazzale Loreto, i nostri ideali non si sono spenti con le carneficine partigiane, la nostra voce non si è zittita con le leggi liberticide emante dai vincitori.

    Il nostro pensiero, la nostra forza e la nostra azione sono un trinomio eterno, capace di spezzare le catene della menzogna, della prevaricazione, dell’ingiustizia.

    La nostra fede è immortale, capace di rinascere dalle sue stesse ceneri perché essa è unica, imperitura, universale!

    Non è lontano il giorno in cui ci vedrete nuovamente marciare su Roma e sul Mondo per restituire all’Italia l’onore e la grandezza perdute!

    IL FUTURO È FASCISTA!
    CAMERATI SEMPRE PRESENTI! A NOI!

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