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Vietare Uber Pop è fuori dal mondo? No.

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Dunque, a giudicare dai commenti in giro, con il Foglio sempre all’avanguardia del ridicolo, sembrava quasi che il Tribunale di Milano avesse introdotto la sharia per sentenza. Invece ha semplicemente bloccato Uber Pop.

Ora, intendiamoci bene, sono convinto che il sistema di taxi nelle città vada modificato e le licenze aumentate di numero: il fatto che qualcuno abbia pagato per le licenze stesse non può significare che i tassisti abbiano il diritto a che le cose non siano mai modificate in futuro.

Il punto su Uber Pop però è un altro, ad esempio il fatto che permette di operare senza licenza il che mette semplicemente fuori mercato chi la licenza deve pagarla.

Ma non è questo che mi interessa, in questo momento: mi interessa farvi sapere che bloccare Uber o Uber Pop non è affatto, come sembrano credere in molti, la mattana isolata di un giudice che agisce in un sistema legale oppressivo. Basta andare sulla pagina Wikipedia in inglese su Uber per scoprire che Uber o Uber Pop hanno avuto problemi legali e sono stati sanzionati o bloccati in diversi Stati del mondo, tra cui:

Australia (Queensland), Belgio (regione di Brussels), Canada (Manitoba e Quebec), Corea del Sud, Filippine (che però successivamente sono state il primo Paese a regolamentare le app di ride-sharing) Francia, Germania, India (Hyderabad e New Delhi), Paesi Bassi, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Tailandia Taiwan (1)

Questo non vuol dire che vietare o limitare Uber o Uber Pop sia giusto; semplicemente non è una cosa fuori dal mondo come è stata presentata da molti.

Ah, ovviamente, in molti dei Paesi menzionati qui sopra i blocco o le sanzioni sono state decise da giudici, il che semplicemente colloca la decisione del Tribunale di Milano nel novero delle cose normalissime, a differenza di quanto avete scritto o letto sui social.

In attesa che qualcuno decida che le leggi vadano applicate dalla giuria di X-Factor, tramite televoto o da Padre Pio, in Italia, le leggi le applicano quegli strani organi chiamati giudici (2). Vi stupirà, ma lo stesso succede in ogni Paese del mondo, specie in quelli democratici.

Santé

 

 

(1) Informazioni rilevate dalla pagina in inglese di Wikipedia su Uber, in data 27 maggio 2015, ore 21.30, italiane.

(2) Per un’opinione diversa, che non condivido per niente ma consiglio di leggere nonostante il tono irritante, qui.

 

 

 

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

31 Comments

  1. Si potrebbe fare un lungo elenco di paesi nei quali l’omosessualità è reato o la donna vale meno di un uomo, ma non significherebbe molto, o che i giudici non hanno sempre ragione e il foglio srmpre torto.
    Quanto l’hai pagata la licenza?

  2. Un commento molto ficcante, devo dire! Soprattutto perché gli Stati citati sopra sono tutti regimi autoritari, ovviamente.

  3. Absinthe, mi spiegheresti allora perché il carpooling (Blablacar) non viene bloccato? Anche lí si tratta di persone normali che si fanno pagare per guidare dei passeggeri da un posto a un altro. E c’è gente che ci guadagna da vivere guidando dei minibus da 8-9 posti.

    È un servizio totalmente analogo con l’unica differenza che gli spostamenti non vengono fatti nella stessa città ma da una città ad un’altra.

    • E lo chiedi a me? Chiedilo a chi non cita Blablacar in giudizio. Voglio dire, i tassisti abusivi ci sono sempre stati, il problema è che è difficile beccarli. Se tu crei una app e fai pubblicità a un’attività che potrebbe essere abusiva è più facile che ti becchino, rispetto al tassista abusivo isolato.

      • non ti seguo. Quello che intendo dire è che un servizio praticamente identico (Blablacar) non viene bloccato sulla semplice base che non danneggia gli interessi di nessuna categoria.

        E’ un po’ come dire che una cosa è lecita fintanto che non crea concorrenza a nessuno. Bloccare UberPop sulla base del rischio legato all’evasione fiscale non ha senso, è come chiudere tutte le copisterie perché alcune fotocopiano libri interi.

        • O forse non viene bloccato perché non viola nessuna regolamentazione. Non so se le disposizioni sui taxi si applicano ai viaggi su lunga percorrenza che di solito si fanno con Blablacar. Non so poi se il problema di Uber Pop sia legato alla evasione fiscale: mi sembra che sia dovuto al fatto che gli autisti (tutti) non abbiano la licenza, quindi l’esempio delle copisterie non funziona.

          • L’esempio regge perché non mi riferivo in nessuna maniera ai tassisti ma solo a UberPop, visto che il servizio dei primi non è stato interrotto.

            Quello delle licenze è un falso problema, i tassisti le pagano per arrogarsi un monopolio, che io trovo utile soltanto nella sua funzione legata al servizio pubblico (le corse notturne e la copertura di determinate zone nelle città).

            Per il resto, ognuno dovrebbe essere libero di spostarsi come vuole, fintanto che chi ne trae un guadagno ci paghi sopra le tasse.

            Poi è ovvio, in un regime veramente concorrenziale è impossibile che ci siano solo dei vincitori. Per i tassisti che si lamentano mi dispiace tanto quanto per farmacisti e notai e avvocati, che in questa lista loro siano quelli col minore reddito imponibile è una cosa triste ma che mi lascia assolutamente della stessa opinione.

        • Blablacar non è per niente identico. L’autista con Blablacar non rientra neanche delle spese, non fa nessun tipo di profitto.

    • Il car pooling non e’ vietato perche’ la leva e’ che un auto a noleggio con autista, per esser considerata tale, deve partire e tornare all’autorimessa tra un pick-up e l’altro.
      Dato che Bla-Bla car setta il viaggio prima della partenza del guidatore e non lo chiama sul telefonino per dirgli di prendere questo e quello, normativamente e’ inattaccabile.

      Uber invece per la legge italiana e’ un servizio taxi a tutti gli effetti (gli autisti sono contattati tramite telefonino e non ritornano alla base tra una chiamata e l’altra) e pertanto richiede la licenza.

  4. Blablacar non mi pare intermedi il pagamento ne’ trattenga una fee, fa solo incontrare domanda e offerta come un qualunque sito di annunci. Non usa il GPS del telefono per fissare il pick up e non si basa su auto che girano per la citta’ per trasportarti in un altro punto. Impossibile da rendere illegale.

    • e meno male! Blablacar effettua comunque una trattenuta che arriva fino al 20% dell’importo pagato al conducente, addebitata al passeggero. Come prezzo al km (o orario) è sicuramente piú economica di UberPop.

      L’unica differenza concettuale (per gli utenti) è la lunghezza della tratta. Il concetto che sto cercando di esprimere è che lo stesso servizio, declinato in maniera differente, può o non può essere oggetto delle attenzioni dell’autorità giudiziaria, cosa che per me palesa la schizofrenia dei giudici (e dei legislatori) sul tema.

  5. Negli Stati Uniti tassisti e Uber + tutti i vari concorrenti di Uber convivono abbastanza tranquillamente, il consumatore ha piu’ scelta e tariffe piu’ basse. E’ abbastanza un dato di fatto. Mi sembra che il problema qui sia semplicemente che i tassisti debbano essere obbligatoriamente ricompensati perche’ hanno pagato per una licenza. Capita di fare investimenti sbagliati nella vita, nessuno di norma viene a ridarti i soldi…a meno che tu non faccia parte di una categoria con gli agganci giusti e le connessioni tali da mantenere un monopolio evidentemente inviolato negli anni, allora no, allora non e’ giusto che questi ci perdano.
    Non e’ un problema di giudici, peraltro, quelli magari hanno anche emesso una sentenza legalmente ineccepibile. Non sarebbe la prima sentenza che violi il senso di efficienza economica, non sara’ certo l’ultima.

    • Be’, investimento sbagliato più o meno. Se faccio un investimento corposo (e le licenze dei taxi lo sono) basandomi su delle regole mi aspetto che le regole vengano rispettate.
      In questo caso UberPop infrange una legge (magari iniqua, questo non lo so) ma comunque una legge in vigore su cui i taxisti si sono basati per valutare la convenienza del proprio investimento.
      Secondo me hanno diritto a pretendere che quella legge non venga infranta perché danneggia il loro investimento.

  6. No il problema qui e’ che la legge italiana prevede che un auto a noleggio con autista, per essere considerata tale, parta e torni dall’autorimessa della ditta per ogni pick-up. Altrimenti e’ servizio taxi.

    Ora Uber non avendo autorimesse, dato che le auto sono di privati cittadini che vengono contattati via smartphone, rientra automaticamente nei servizi taxi, e quindi richiede la licenza.

    La legge sara’ corporativista, ma c’e’.

    Uber in giro per il mondo sfrutta o adatta un buco normativo che permette una parziale sovrapposizione tra taxi e auto a noleggio con autista. In Italia semplicemente quel buco non c’e’.

  7. Una domanda che mi e’ sempre rimasta: dato che le auto sono di privati cittadini, assicurate come auto private (non aziendali), ma vengono usate a scopo commerciale (quindi diverso dal fine dell’assicurazione), in caso di incidente l’assicurazione puo’ rifiutarsi di “cacciare il soldo”?

  8. Mi pare di aver letto non so bene dove che Trenitalia voglia adire le vie legali contro Blablacar.

    Comunque Absinthe, Dimitri ti ha risposto in maniera più che esemplare. Deal with that.

    • Ma infatti, zio, sono due giorni che mi fustigo a sangue per non aver dato il dovuto rilievo alla illuminante opinione di Dmtri…

  9. Caro Absinthe, l’airbag è stato illegale per anni in Italia perchè c’era una legge antiterrorismo anni ’70 che vietava gli esplosivi in auto.
    A un certo punto si è detto ‘questa legge è una stronzata, fu concepita quando l’unico esplosivo che potevi tenere in auto era un bomba’ e da allora abbiamo gli airbag.

    Mi chiedo perchè invece di fare ricorsi su ricorsi non si cambiano semplicemente le leggi anacronistiche.

      • Eh già. Pare che per trasportare in giro altra gente siano necessarie le autorizzazioni di Obama e Putin.
        E’ un odioso crimine quello di non tornare nell’autorimessa tra una corsa e l’altra, questa normativa è inattaccabile, ne andrebbe dei diritti dell’uomo.

  10. Ma il foglio si é dimenticato che i tassisti votano destra? Ma tu guarda cosa è riuscito a fare pur di attaccare i giudici.

  11. Se uber è, come sembra, di fatto un servizio abusivo di taxi, chiudere l’applicazione è il minimo, ora dovremmo pretendere che tutti quelli che hanno usufruito del servizio siano denunciati e sottoposti a maxi-processo per favoreggiamento, mentre i responsabili dell’app dovrebbero rispondere di associazione a delinquere contro la pagnotta, così potremo finalmente risarcire i poveri tassinari che hanno sborsato tanti soldini per una cosa che, a mio parere, non dovrebbe valere quasi un cazzo, a parte il valore dell’auto, ma che nel paese che ha inventato le corporazioni e che potremmo definire una mafiocrazia di fatto, è tutto.
    Riconosco che Absinthe dice cose corrette e condivisibili, ma linkare Mazzone no, dai, qua si esagera, allora vuoi provocare.

  12. Se ne è parlato anche su goofynomics. http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/a-primer-on-sharing-economy-leconomia.html
    UberPop sottrarrebbe clienti ai taxi che andrebbero in crisi economica. Vedete voi, preferite che vi venga a prendere uno sconosciuto con una carretta di auto che magari non revisionata e non assicurata che non sa nemmeno dove andare ed è un imbranato alla guida oppure addirittura un rapinatore? I Tassisti sono dei professionisti e la loro auto fa la revisione annuale, se hanno costi elevati è per via delle tasse e il costo della vita, nessun tassista fa la vita da nababbo.

    • ammetto però di parlare di cose che non conosco affatto, sono un poveraccio che fa finta di avere opinioni su tutto

      • E’ proprio per evitare questo tipo di sorprese che esistono i feedback dei clienti, e pare che il sistema funzioni, e pure alla grande. Quello dei taxi è ormai uno dei tanti anacronismi dei nostri tempi decadenti; se esistono sistemi migliori, più efficienti e meno costosi per andare in giro, perchè non si devono poter utilizzare? E’ una sconfitta per la società, e una vittoria per chi protegge interessi di rendita e assurdi privilegi. Una delle tante, aggiungo, è questo a rendere tutto così decadente. Nel dopoguerra, quando non c’era un cazzo, ci si rimboccavano le maniche e chi aveva voglia di fare veniva premiato, adesso siamo tutti col fucile a difendere il nostro pratino dagli altri poveracci come noi, prato sul quale, peraltro, signorotti di ogni casta e risma cagano ogni volta che gli va senza che ci possiamo fare nulla.

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