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Veda un po’ lei, Presidente

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Caro Presidente Berlusconi,
qualora Le fosse sfuggito Le segnalo che “il sistema di finanziamento di gruppi e partiti così come l’abbiamo conosciuto“, che a suo dire andrebbe eliminato, era già stato abrogato con un referendum promosso dai radicali in cui i cittadini si erano espressi in modo inequivocabile nell’aprile 1993, giusto un anno prima che Lei andasse al governo e ci rimanesse, eccezion fatta per qualche breve periodo, fino all’anno scorso.
Ciononostante, di là a pochi giorni la “volontà popolare” -alla quale Ella fa spesso e volentieri riferimento quando si tratta di portare acqua al Suo mulino- fu vergognosamente disattesa e i partiti -compreso il Suo- continuarono allegramente e da subito a prendersi quello che si erano sempre presi.
Ebbene, siccome non mi pare che in questi quasi vent’anni Ella -che pure avrebbe potuto farlo- si sia battuto per rendere giustizia alla volontà degli italiani e per arginare lo sperpero indiscriminato di denaro pubblico a beneficio dei partiti -compreso il Suo-, debbo dedurre che la faccenda Le sia prodigiosamente balenata in mente soltanto adesso, cioè che nel frattempo Ella si sia, come dire, distratta nonostante il fatto che qualcuno continuasse -ossessivamente, direbbero alcuni- a parlarne.
A voler essere maliziosi, per la verità, una spiegazione alternativa alla miracolosa e inspiegabile intuizione ci sarebbe, e consisterebbe nel disperato tentativo di limitare i danni in relazione alla recente e disdicevole vicenda che ha visto protagonisti i partiti -in modo particolare il Suo- in quel della regione Lazio.
Perciò, Presidente, delle due l’una: o Lei sta precipitosamente e maldestramente correndo ai ripari perché si rende conto che dopo quello che hanno combinato i Suoi rischia di perdere una considerevole quantità di consensi, oppure ha impiegato un ventennio per rendersi conto di un problema che nel 1993 era già chiarissimo a una cosa come 31 milioni di italiani.
Veda un po’ Lei cosa preferisce.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

2 Comments

  1. buono come sempre il tuo commento, caro alessandro. però contiene due errori che ti segnalo. il primo è che berlusconi non è stato al governo dal ’94 tranne “qualche breve periodo” come scrivi tu. il primo governo berlusconi è durato solo sette mesi, da maggio a dicembre del ’94. poi ci sono stati un anno e mezzo di governo Dini e un’intera legisltatura (96-2001) di governi di centro-sinistra. successivamente ci sono stati i circa due anni (2006-2008) del secondo governo Prodi. Quest’ultimo può essere considerato un “breve periodo, l’altro no. Il secondo errore riguarda il finanziamento pubblico ai partiti, che – per volontà anche di Berlusconi – non è tornato allo stato di prima, ma è stato di molto accresciuto. Il finanziamento dei partiti di oggi, sotto varie forme, è un “MULTIPLO” di quello abrogato nel ’93 e noi non dobbiamo mai dimenticare di sottolineare questo aspetto. Dire “si sono ripresi quello che si sono presi sempre” in questo senso è riduttivo fuorviante e sono certo che in questo sarai d’accordo con me. fraterni saluti, tuo ale 🙂

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