un blog canaglia

Vale tutto

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Dice che loro sono il superamento della “vecchia politica”: il che, per carità, è pure possibile.
Però, per la verità, mi pare che spesso e volentieri finiscano per trasformarsi nel superamento della logica. Quella elementare, intendo.
Ad esempio: o uno si mette a difendere della Costituzione, oppure fa il rivoluzionario. Perché, a lume di naso, esortare le forze dell’ordine a disertare è un’istanza rivoluzionaria. E i rivoluzionari, normalmente, non difendono la costituzione. Né siedono in parlamento, per quanto ne so.
Quindi, verrebbe da dire, delle due l’una: difendiamo lo stato di diritto o facciamo la rivoluzione, cioè lo sovvertiamo?
La risposta, come sempre, è che non si sa. O meglio, che importa? Che ce ne frega? Nella logica grillina porsi una domanda del genere è roba superata. Roba da “vecchia politica”. Perciò, sai cosa? Incitiamo i poliziotti a disattendere ai loro compiti, ma nel frattempo difendiamo pure la costituzione. Sul tetto. E già che ci siamo facciamo pure i parlamentari. Però come portavoce, mica secondo il divieto di mandato imperativo come dice la costituzione. Che però difendiamo. Sempre sul tetto. E poi compiliamo previa “segnalazione” le liste di proscrizione dei giornalisti. Però ci battiamo per la libertà di informazione, perché la sancisce la costituzione. Che del resto difendiamo. Sul tetto, manco a dirlo.
In estrema sintesi: vale tutto. Però anche il contrario di tutto.
Se lo fai notare, ovviamente, mica sei uno che difende la logica. Macché. Se uno della “vecchia politica”. Un trombone. Appartieni alla kasta. Prendi il finanziamento pubblico. Sei al soldo dei poteri forti. Della biccié. Sei un ladro. Un venduto. Un pennivendolo. E se sei femmina, pure zoccola.
Poi, domani altro giro e altra corsa.
Si vede che la politica “nuova” funziona così.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

9 Comments

  1. Beh.. tutto sommato non è molto diversa dalla vecchia: basta guardare i giri di parole folli con cui si difendevano/difendono manifestanti che diventano “violenti e terroristi” o “provocati” a seconda del colore delle bandiere che portano e di quello dell’intervistato di turno.

    Se invece ti piace il teatro dell’assurdo si possono leggere commenti e reazioni all’incostituzionalità del “porcellum” da parte dei suoi stessi inventori o avincenti teoremi sull’illegittimità ricorsiva/retroattiva del parlamento o della sola parte di esso non allineata.

    Direi l’unica cosa che si può ancora fare è ridergli in faccia.

  2. “Quindi, verrebbe da dire, delle due l’una: difendiamo lo stato di diritto o facciamo la rivoluzione,”. Il problema è proprio questo: lo stato di diritto NON E’ più difeso da nessuno: fare la “rivoluzione” significa solo dare di nuovo un senso alla Costituzione visto che oramai il PD e PDL/FI/NDC l’hanno ridotta a carta straccia.

    Basta usare un po’ di logica e ci si arriva.

  3. Un mio commento postato circa 18 ore fa mi appare ancora ” in attesa di moderazione”
    Va benissimo, Capriccioli, lei ha il diritto sacrosanto di usare il suo blog come meglio crede e di censurare tutto quello che non le piace, lo dico davvero, senza polemica.
    Solo mi piacerebbe conoscere i motivi di questo rifiuto: il commento non mi sembra particolarmente offensivo o insultante e nemmeno troppo fuori tema, visto che il post tocca anche il tema dei giornalisti e dell’informazione.
    Quanto al finanziamento pubblico, i parlamentari 5Stelle sono gli unici che hanno “davvero” rinunciato a ben 43 milioni di ‘rimborso elettorale’: si può dire?
    E si può dire che, se oggi l’art.138 della Costituzione è salvo(o quasi), lo si deve unicamente ai grillini che hanno lottato tutta l’estate in mille modi, “anche” sui tetti?

  4. Your comment is awaiting moderation.

    “Con cagne magre, studiose e conte
    Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi”
    (La Stampa con Repubblica e il Corriere)
    affondavano ancora una volta le loro zanne nelle carni dell’orribile mostro alieno: “eccolo, attacca di nuovo il Capo dello Stato, e ‘tuona’ contro di lui con parole di inaudita violenza, parole eversive”:
    http://www.beppegrillo.it/2013/12/napolitano_e_la_spirale_involutiva.html
    Chi mai potrebbe usare un così orribile linguaggio se non “lui”, il mostro alieno?
    Già, CHI? Sorpresa! LUI ,Giorgio Napolitano!!
    Le parole eversive, cariche di inaudita violenza, che compaiono sul blog del ‘mostro’ sono quelle con cui Napolitano, nel 1991, chiedeva le dimissioni di Francesco Cossiga.
    Le cagne magre, studiose e conte beffate e sputtanate insieme ai loro mandanti, tanto gonfi di stupido livore da cadere in trappola, una deliziosa trappola, perfetta per la loro feroce stupidità.
    http://blog.you-ng.it/2013/12/13/beffa-grillo-nellultimo-post-le-parole-napolitano-del-1991/
    Vale tutto? Sì, certo, vale tutto.

    • Evviva! Il mio post finalmente pubblicato, dopo un bel po’ di giorni di quarantena…
      Dante, il grande intruso: vuoi vedere che è stata colpa sua?L’impatto con qualcosa di sconosciuto deve aver mandato in tilt il sistema di moderazione, che ha avuto bisogno di qualche giorno di meditazione per elaborare il drammatico incontro.
      Ok, tutto a posto. Ad ogni modo grazie, senza polemica.

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