un blog canaglia

Vaffanculo-life

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Un annetto e mezzo fa, quando mi azzardai a scrivere per L’Espresso un pezzo contenente alcune dichiarazioni virgolettate di Beppe Grillo, i suoi sostenitori mi gratificarono di commenti quali “siete delle merde secche rosse”, “si stanno cagando sotto”, “sono dei buffoni”, “si dovrebbero vergognare questi quacquaraquà che si sentono giornalisti”, “ma vai a casa, chiuditi in bagno e non uscire più”, e perfino “questo è il profilo facebook di quella merda di Capriccioli: http://www.facebook.com/alessandro.capriccioli/posts/225210040826538 SOMMERGIAMO DI COMMENTI QUESTO PENNIVENDOLO VENDUTO DI MERDA SERVO DEL PD!!!!!!!!!!!!!!!!”.
Se tanto mi dà tanto, il trattamento riservato a Giovanni Favia dopo il “fuorionda” in cui ha detto come la vede sul Movimento 5 Stelle non mi sorprende affatto, perché è l’ennesima dimostrazione del registro cui Grillo e compagnia ci hanno ormai abituato da tempo.
Sia chiaro: per come la vedo io ciascuno è libero di urlare quanto gli pare e piace, di insultare a destra e a manca, di dare del venduto, del ladro e del pezzo di merda a chi preferisce; magari, ove il destinatario decida di tutelare i propri diritti davanti a giudice, pagandone le conseguenze del caso.
Resta il fatto che tutto ciò, in qualche modo, finisce per restituire una cifra, un tenore, un metodo che in qualche modo sono qualificanti: non -badate- perché io ritenga un atteggiamento del genere troppo sguaiato per essere preso in considerazione -ci mancherebbe altro-, ma semplicemente perché rispondere a chi pone -in forme e con strumenti diversi- delle questioni dandogli del nemico prezzolato e sfanculandolo a manetta, anziché argomentando -sia pure in modo animato- le proprie ragioni, mi pare un po’ troppo facile.
Insomma, passi il vaffanculo-day: ma decidere di sostenere le proprie opinioni con una perenne, continuativa, infinita vaffanculo-life mi pare una strategia un tantino riduttiva.
Poi fate un po’ come vi pare.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

22 Comments

  1. Io sono un attivista e non fanculizzo un bel nessuno, sono sempre pronto ad argomentare qualsiasi scelta, ma su che debbo dibattere che il programma l’abbiamo solo noi?
    Debbo forse continuare a rispondere alle accuse di qualunquismo e stupidate varie?
    Si accusa il MoVimento di cui faccio parte di non avere un programma ed è l’unico che non solo ce l’ha, pubblico e in bella mostra in rete, ma che addirittura lo pone in modifica quotidianamente. E devo sorbirmi la boria della stampa farlocca e coatta che sta a fare le pulci per un vaffanculo o per i soldi che guadagna Grillo. Di che parliamo?

      • cioè … dire che bersani ha preso tangenti dall’ilva è … fare le pulci? Solo un esempio delle pulci che fanno gli m5s …
        Le pulci degli altri al m5s: e la washballl?

        Ma innvece che di pulci, perchè non parliamo di trave, su cui tutti hanno sempre chiuso gli occhi, e li chiudono ancora, e di pagliuzze di un movimento neonato e ancora in via di strutturazione?

    • Potresti per esempio dibattere sul fatto che, di quel programma che avete solo voi, non un asola riga è stata scritta da uno di voi. Bensì il programma è stato calato dall’alto e voi l’avete accettato senza discutere, con buona pace del dialogo online di cui tanto vi vantate.

  2. “su che debbo dibattere che il programma l’abbiamo solo noi?”

    Questo è il problema, Marco.
    Non basta averlo, un programma. La risposta più argomentata che sento dare alle critiche verso il Movimento da parte dei militanti è : criticate perché non leggete il programma!
    Io il programma lo conosco e l’ho letto bene. Semplicemente, mi sembra velleitario su alcuni punti, superficiale su altri, mi trova aspramente in disaccordo su altri ancora; soprattutto, tace in modo assordante proprio sui punti per me più importanti.

    Il fatto che il vostro programma a qualcuno possa non piacere per niente, Marco, mi pare che non lo prendiate affatto in considerazione. Invece può. Anche a chi non è un parlamentare corrotto o un giornalista prezzolato, anche a chi lavora e paga le tasse, anche a un cittadino munito di una discreta coscienza civile e democratica: anzi, ti dirò, forse a molti cittadini di questo tipo sta sullo stomaco più che ad altri.

    Può succedere anche questo, Marco. E il fatto che si ritenga che il proprio programma, anche ammesso che non esistano alternative disponibili, non possa essere dibattuto solo per il fatto di esistere, purtroppo mi pare dia ragione a Favia su molti aspetti del vostro Movimento.

    • sì, il programma l’ho letto anche io, e – pur concordando su molti punti – mancano i fondamenti: politiche sociali e del lavoro. mancano perché non c’è una coscienza politica nel senso alto del termine. per me Sinistra non è una parola vuota come alcuni vorrebbero far credere, e la mancanza di posizionamento per accaparrare voti – questo sì – lo trovo decisamente qualunquista. del resto Grillo non è di sinistra e non ha una cultura politica. era un bravo comico – ormai anche superato – e resta tale. la poltica richiede preparazione, non improvvisazione. che non vuol dire clientele, arraffame, e così via, ma la politica non è di per sé una brutta parola, né la parola partito. sarebbe come dire la democrazia è imperfetta, fondiamo un’antidemocrazia. il m5stelle rimane un’accozzaglia confusa, non dissimile dagli altri partiti, e con molte contraddizioni, proposte interessanti alternate a fesserie. ma in ultima analisi è l’origine il suo “peccato originale”. svilupparsi partendo da una sorta di guru (anzi due) pretendendo poi di affrancarsi e propugnando un concetto di libertà alquanto relativo…

      • Certo che la politica non è una brutta parola:una brutta parola-anzi,una brutta COSA-è la politica che ci somministrano i brontosauri di regime che occupano attualmente le istituzioni (a tutti i livelli) e che non riescono proprio a fare uno straccio di legge elettorale, per il semplice motivo che non ne trovano UNA che tolga di mezzo il ‘mostro’ che minaccia le loro prebende,i loro vitalizi,i loro intrallazzi.
        LORO sono l’antipolitica.

      • Guarda, me lo sono riletto per sicurezza: secondo me te non hai letto un bel nulla o capisci quello che ti pare.
        Ecco ciò che ho trovato in rete riguardo la voce “politiche sociali”

        Cosa sono le politiche sociali?

        Le politiche sociali sono: politiche pubbliche volte a garantire il benessere di ciascun singolo cittadino senza distinzione alcuna, pertanto affrontano problemi che hanno come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita di tutte le persone.
        Le risorse e le opportunità, propriamente detti diritti sociali, determinano il benessere degli individui durante i vari cicli di vita o fasi esistenziali. Tali diritti insieme a quelli civili e politici determinano e definisco0no il concetto di cittadinanza. Tutti i cittadini sono titolari di diritti e doveri, fra i diritti più importanti esiste quello di poter ottenere risorse (es. pensione) e usufruire di sevizi (istruzione, sanità …) queste sono necessarie per garantire il benessere sociale, ovvero buone condizioni di vita.
        In sostanza le politiche sociali definiscono:

        le regole per la distribuzione di risorse e le varie forme di accesso;
        l’organizzazione della produzione e della distribuzione delle risorse;

        ……. e via di questo passo.

        Allora: tu puoi dire che non ti piace il programma e ho già risposto sopra a qualcuno che va benissimo, ci sono tanti partiti, voti per il programma che ti piace di più ma dire che mancano i “fondamentali” non mi trova d’accordo con te (vedi alle voci economia, salute, trasporti).

    • Infatti può non piacere come non mi piacciono il programma e la politica di Monti. Ma Monti mi ascolta? No, tira dritto per la sua strada. Quindi?
      Se il M5S non ti ascolta per i punti che per te sono più importanti vota qualcun’altro: è così facile. Ma vota.

    • visto che il porgramma manifesto di tutti gli altri è da 40 anni spolparci vivi … credo che lei sia un pò eccessiva con il programma del m5s …

  3. Sarà pure per il mio rincoglionimento senile, ma a proposito di programmi elettorali consiglio di diffidare di tutti quelli presentati all’ultimo momento e di quelli che contengono più di dieci proposte di governo tradotti in testi di legge ben dettagliati: il resto è aria fritta.
    Tutto il resto riguarderà il libero gioco parlamentare (e non governativo o di maggioranza) degli eletti che devono rispondere secondo coscienza al popolo italiano “senza vincolo di mandato” (Costituzione Italiana). Perciò mandiamoci chi ha già dimostrato CON I FATTI e non con chiacchiere ed inutili insulti di avere coscienza e capacità di realizzazione.

    • ‘QUALI FATTI’,di grazia?
      No,perchè i ‘FATTI’ possono essere di vario tipo.
      Intende forse i ‘FATTI’ che stanno ‘facendo’ il dott. Morte e gli illuminati politici della maggioranza che gli tengono il sacco?

      • @ Annamaria,
        doppie scuse: la prima per il ritardo della risposta, la seconda per non aver evidenziato anche l’avverbio GIA’, che nel contesto è più importante dei fatti. I quali fatti devono precedere la candidatura e l’elezione (scoperta! si può fare politica, e politica vera, anche fuori del parlamento e del governo!).
        Perciò gli elettori maturi devono PRETENDERE di conoscere se e quali fatti un candidato può vantare, e GIUDICARLI prima di votare. Prima di entrare in parlamento i radicali potevano già vantare riforme come il divorzio, l’obiezione di coscienza e il voto ai diciottenni. il Dott. Morte è stato l’unico commissario antitrust europeo capace di far pagare a Microsoft una multa di 700 milioni di dollari per monopolio. E adesso mi sta semplicemente deludendo.
        Ma i fatti sono fatti e basta: non dico che debbono piacere a tutti; dico solo che però ci devono essere, e che tutti abbiamo il diritto di esprimere con il voto se ci piacciono o no. Invece mi pare che trionfino le chiacchiere, l’affabulazione (che fa inevitabilmente rima con delusione, magari vent’anni dopo!)

    • concordo, guardiamo ai fatti! A cosa ci ha portato la corruzione degli attuali di destra e sinistra? Fatti, non ipotesi su cosa faranno gli m5s.

    • Ce ne sono tanti,ossessionati da Grillo.
      Formigli,per esempio:mi dispiace molto,perchè considero Formigli un bravo giornalista e il suo programma è stato finora per me un punto di riferimento.
      Ieri sera nel suo studio televisivo c’era schierato un plotone di esecuzione.

      p.s. non sono un’elettrice del M5S.

  4. Ma voi credevate veramente che un personaggio pittoresco e simpatico come Grillo possa guidare un paese con obiettivi di respiro più ampio di 6 mesi?
    Non è che se uno è incensurato allora lo mettiamo a santo e lo eleggiamo.
    Secondo me ci sono solo 2 persone in grado di guidare l’Italia. Il primo era Draghi ma purtroppo o per rortuna è alla BCE, l’altro è Monti con tutti i difetti del caso.
    Grillo è diventato la macchietta di se stesso. E poi vi immaginate Obama, la Merckel, Churchill, De Gaulle fare il vaffanculo day.
    Dai manteniamo una percenza di serietà e coerenza altrimenti si rischia che Grillo il vaffanculo se lo becca veramente.

    • Sono stanco do lasciare la cosa pubblica in mano a dei banchieri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. fino ad adesso ci hanno massacrato se vogliamo essere masochisti continuamo pure ma non lamentiamoci almeno. Grillo che facesse il comico per lavoro niente di male cosa diversa è farsi i propi comodi alle spalle dei contribuenti come hanno fatto fino ad adesso .

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