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Vademecum

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Avrete probabilmente notato che è finalmente tornata, dopo spasmodica attesa, la polemica sulle unioni omosessuali nel Pd, il principale sedicente partito di sinistra italiano. Come da tradizione, il dibattito esula da qualunque criterio di razionalità: uno dice che bisogna estendere il matrimonio a tutti, l’altro risponde criticando la scelta di appoggiare le unioni civili; arriva un terzo che porta come argomento l’opinione di un attempato travestito d’Oltretevere, mentre qualcuno rilascia un’intervista per spiegare che comunque Obama e Hollande ce l’hanno già o ce l’avranno a breve, o comunque hanno intenzione di sposarsi entro l’autunno.

Tutto questo, naturalmente, è il processo decisionale standard del Partito Democratico, come ben sanno tutti coloro che seguono la politica italiana invece di seguire il Giornale. A beneficio di tutti, comunque, ecco una lista di dati e definizioni per orientarsi nella diatriba ed evitare di fare la figura dell’ignorante (spiace non aver fatto in tempo a sottoporla a Rosy Bindi):

  • Omosessualità: quando i maschi vogliono i maschi o le femmine vogliono le femmine.
  • Matrimonio: quando due persone dicono allo stato, noi staremmo insieme, e lo stato dice ok me lo segno.
    • Matrimonio omosessuale (m.o.): due maschi o due femmine, lo stato, eccetera.
    • Matrimonio interspecie: tipo che un uomo sposa un cane. Principale argomentazione per analogia presentata dai contrari al m.o., il che la dice lunga.
  • Famiglia: persone spesso imparentate che vivono insieme.
  • Costituzione: un documento legale importante.
    • Art. 29: non importa, tanto non l’ha letto nessuno.
  • Unione civile: quando due persone dicono allo stato, noi staremmo insieme però magari scrivilo a matita.
    • Unione civile omosessuale: vabbè, avete capito.
  • Chiesa Cattolica: casta religiosa dedita al controllo delle masse.
    • Papa: versione politicamente influente dello zio zitellone esperto di donne.
  • Partito Democratico: più compromesso che storico.
  • Di.Co.: prova di resistenza per le coppie di fatto, con ricchi premi in diritti civili e gettoni d’oro dopo tre e nove anni. La massima concessione che l’attuale Pd era riuscito a concepire; lanciati nell’iperspazio con la fine del governo Prodi.
  • Rosy Bindi: Presidente del Partito Democratico, cattolica (v. Chiesa Cattolica, Papa), dice che per sposarsi il maschio deve andare con la femmina e viceversa: se proprio due maschi o due femmine ci tengono a stare insieme, dopo un po’ possiamo scriverlo a matita su una smemoranda.
  • Ivan Scalfarotto: Vicepresidente infiltrato dalla lobby gay, dice che il Presidente non ci ha capito un cazzo ma senza darlo troppo a vedere.
  • Giuseppe Fioroni: boh.
  • Obama: supereroe dei fumetti liberamente ispirato all’attuale Presidente degli Stati Uniti.
  • Pierluigi Bersani: Segretario del Pd, senza opinione come da statuto.
  • Pierferdinando Casini: supercattolico divorziato che trova immorale lasciare che i maschi si bacino. Bersani lo vorrebbe come alleato e compagno di briscola.
  • Reversibilità della pensione: cioè, mi state dicendo che anche gli omosessuali prendono la pensione?

Cosa rispondere alle argomentazioni più usate:

  • Le coppie gay sono instabili. Anche le coppie di stronzi, ma non per questo gli impediamo di provarci.
  • Come si fa a spiegare una cosa del genere a un bambino? Guarda, se riesco a spiegarlo a te poi tutto il resto è in discesa.
  • Un bambino deve avere una mamma e un papà. E un nonno saggio, una nonna che cucina benissimo, un fratello, due sorelle, un labrador e una playstation. Ah, ma dicevi per crescere sano di mente? Allora basta la playstation.
  • Il matrimonio gay distruggerebbe la famiglia tradizionale. Ma anche il matrimonio etero non scherza un cazzo.
  • Se tutti fossimo gay ci estingueremmo. E se tutti ci tagliassimo il pisello pure, ci avevi mai pensato? Via i diritti agli impotenti.
  • L’omosessualità è contro natura. Anche il tuo Viagra.
  • Ho tanti amici gay ma. Ginocchiata.
  • Non è il momento, ci sono cose più importanti a cui pensare. Sì, lo so, ma guarda che anche Ibrahimovic è gay.
  • Il Paese non è pronto. Ho capito, ma almeno si sta preparando?

(ESERCIZI DI LOGICA) Trapiantato a Milano in quasi giovane età, scrive tendenzialmente per dimenticare, cosa che gli riesce piuttosto bene. Soffre da molti anni di Sindrome di Ingegneria, diffusa ma poco conosciuta patologia psichiatrica che porta il soggetto a credere che qualunque interazione al mondo sia descrivibile con non più di quattro equazioni differenziali e a non capire perché abbia così pochi amici. Si lamenta di tutto.

10 Comments

  1. Devo dire la verità.
    Questo post riscatta un bel po’ di fuffa che ho letto su questo blog.
    Congrats all’autore. 🙂

    • Mi sembra di capire che qui i gay vadano bene quando c’è da smontare il PD, ma debbano sparire negli eventi sportivi importanti.

    • Magari una pagina About potrebbe ovviare il problema, no? E non lo dico in tono polemico: sono arrivato qui da fervido estimatore di Metilparaben, ma quello che ho trovato è stata una serie di messaggi contraddittori. E mi dispiace, per questo sto scrivendo: detesto i troll e non spenderei mai una sola parola per un blog per cui non ho interesse. Non si può tuttavia dare per scontato che i lettori colgano la politica editoriale di un progetto nuovo se non è esplicitata.

  2. Io sono favorevole al matrimonio interspecie (così come a quello a tempo, poligamico, poliandrico, di gruppo o che diavolo) Qual è il problema? Essere per il matrimonio gay e contro queste cose è ipocrita, e riflette solo un desiderio di “normalizzazione” dei rapporti omosessuali in coppiette borghesi.

    • Sì, ok. Però: 1) non ho detto di essere contrario al matrimonio interspecie né alla poligamia o altro; 2) il problema è di solito la libera scelta degli individui, se riesci ad ottenere un consenso informato dal tuo barboncino per me non ci sono problemi di sorta.

  3. Jadran: è così. A reggere l’intero progetto è solo il fatto che alcune persone si sono reciprocamente scelte per realizzarlo: e che, dopo essersi scelte, hanno iniziato a scrivere quello che volevano. È “traballante”? Puó darsi: ma rispetto a cosa? Alla possibilità di esprimere un punto di vista comune sul mondo? Be’, noi non abbiamo la minima intenzione di farlo. Dopodiché, se la domanda è “allora perchè state facendo questa cosa insieme?”, la risposta è semplicissima: perché ci va di farla. Non so, magari per te è poco. Ma a noi basta.

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