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Unhappy is the liberal who votes for Renzi

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Ma voi ci credete che esistono i liberali (e/o liberisti) renziani? Io pensavo di averle viste tutte con i marxisti per Tabacci ma evidentemente ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne sappia la mia filosofia visto che, a quanto pare, esistono alcuni esseri pensanti ancora convinti che questa sorta di DC 2.0 in maniche di camicia possa davvero incarnare la “rivoluzione liberale” che questi poracci si sono visti fottere da Berlusconi prima e da Monti poi. Ora, è vero che i liberali (e/o liberisti) italiani hanno preso talmente tanti schiaffi che si mettono a scodinzolare mostrano apprezzamento per il primo tizio che dà loro un biscottino; è parimenti vero che non tutti sono entusiasti, né lo sono mai stati, per l’esimio presidente del consiglio: sono tuttavia sinceramente sorpreso del fatto che dopo più di un anno di governo Renzi l’impressione del liberale (e/o liberista) medio è tutto sommato positiva sia per l’operato fin qui che per il futuro.

Amico liberale (e/o liberista): Aspetta, innanzitutto non concordo sull’accostamento Renzi-DC: sarà anche storicamente di estrazione cattocentrista (segretario provinciale del Partito Popolare Italiano, quello di Martinazzoli e Buttiglione, nel 1999 NdA), ma dargli del democristiano è come dare del radicale a Rutelli o del comunista a Ferrara. 

Ah, non è la DC? E come lo chiameresti l’atteggiamento teso alla conservazione del potere fine a se stessa? Quello per cui si prende a bordo la qualunque (Franceschini, De Luca, Alfano) pur di racimolare mezzo voto in più?

All: Scusa, ma tu se fossi un liberista in questo momento chi sosterresti?

Civati

All: Ahahahah. Dai, seriamente.

Seriamente: il principale ostacolo in Italia al libero mercato sono la corruzione, l’evasione fiscale e il conflitto di interessi. Cose che Renzi non toccherà mai.

All: Sinceramente la corruzione mi sembra meno grave dell’interventismo statale. Quale conflitto d’interessi? L’evasione fiscale invece in effetti è un problema serio.

È tutto parte dello stesso problema: quello per cui per aprire qualsiasi attività commerciale devi avere un cugino vigile urbano, per non metterci tre anni.

All: E quello lo combatti semplificando la burocrazia e licenziando molti statali, non gridando al lupo al lupo.

Cosa che Renzi non farà mai perché gli statali sono quelli che lo votano. Vedi le province che col cazzo che sono state abolite: hanno levato le elezioni e lasciato lì tutti quelli che ci lavoravano (e ora non sanno manco come pagarli).

All: E comunque io non dico che Renzi è un buon premier: dico che 1)ha buone probabilità di vincere 2)finora sta facendo cose che non mi dispiacciono (soprattutto ha abolito il cazzo di articolo 18, per quanto facendolo se vuoi un po’ a minchia, che è stata la riforma più importante degli ultimi 30 anni).

Cazzo vuol dire ha buone probabilità di vincere?

All: Che se uno prende il 5%, con le buone intenzioni può pulircisi il culo. Idem se è al governo ma non sa tenersi una maggioranza.

Quindi voti chi prende di più a prescindere dal programma? Sono finito dentro Elianto e non me ne sono accorto? Considerando che, articolo 18 a parte (di cui parliamo dopo), le “idee” di Renzi sono diametralmente opposte alle tue non capisco come la parte che abbia buone probabilità di vincere possa spingerti ad appoggiarlo.

All: Quali sarebbero queste idee così opposte? A me pare Renzi che stia cercando di usare un partito, con una piattaforma con cui non concordo, per fare invece, almeno in parte, delle riforme progressiste. Non ho ancora letto bene della scuola, ma mi pare che la renda più indipendente (riforma da liberale); l’abolizione del senato e l’Italicum (che non mi piace ma meglio che niente) aumentano la governabilità e snelliscono l’apparato; tagli fiscali (anche se pochi); sblocco di (parte dei) debiti della pubblica amministrazione; non ho ben capito cosa abbia fatto in termini di riforme giudiziarie ma almeno l’intento mi sembrava volto alla efficienza. Insomma, rispetto a praticamente tutti i suoi predecessori non mi pare male per niente (tra le altre cose grazie al fatto che riesce a mantenere in modo miracoloso una maggioranza, che è quello su cui hanno fallito ad esempio Prodi e Monti).

Solo che Prodi e Monti non sono riusciti a mantenerla la maggioranza proprio quando sono andati a toccare (molto poco a onor del vero) i centri nevralgici delle incrostazioni di potere italiane, cosa che Renzi si guarda bene dal fare. Lo snellimento di cui parli, invece, è quello usato, ad esempio, per Expo con i lavori affidati agli amici degli amici con la scusa dell’emergenza. O è lo Sblocca Italia di Lupi con le regioni che hanno autonomia di fare il cazzo che vogliono senza controlli (il che si traduce in appalti finti ai soliti noti). O il prolungamento della concessione ad autostrade per 90 anni. O il calcione nel culo alla Spending Review (e a proposito, che fine ha fatto Cottarelli?). E in tutto questo i tagli fiscali te li raccomando visto che gli 80 euro sono rientrati dalla finestra. Oppure prendi la riforma della scuola: attribuisce una serie di poteri ai presidi i quali a) non sono assolutamente formati per esercitarli e B) sempre nominati dal provveditorato sono. La verità è che Renzi è liberale quanto Berlusconi: ha solo sostituito la sua cricca con un’altra (e spesso manco quello visto che le facce sono le stesse) e sta promuovendo un sistema in cui non esiste il merito ma solo la fedeltà. Ovvero la DC. Ovvero l’antiliberalismo. Non è una questione di non essere abbastanza: è proprio che la sua politica non è né quella che vuoi tu ne quella che voglio io.

All: Eppure le due riforme rilevanti che ha fatto sono tra quelle che io aspettavo da più tempo: fine del bicameralismo e del l’impossibilità di licenziamento.

Ok, ha eliminato il bicameralismo perfetto: lo ha fatto in un modo del tutto idiota creando senato di dopolavoristi che non faranno bene né il consigliere regionale né il senatore e di trasferte spenderanno tanto quanto avrebbero speso di stipendi ma si, lo ha fatto (en passant ha dimostrato che la punta di diamante del suo team non sa scrivere un decreto legge al punto che la Finocchiaro ha dovuto riscriverglielo da capo: succede quando ti circondi di leccaculo che non sono in grado di accorgersi che “umanista” non è un aggettivo.). Ma vogliamo parlare dell’articolo 18? Da anni quasi tutte le assunzioni erano precarie mentre per quelli che ce l’avevano l’articolo 18 è rimasto.

All: Era impossibile toglierglielo. E comunque il punto rilevante è dare alle aziende la possibilità di assumere senza che poi il dipendente possa non fare un cazzo per sempre. Ripeto: non è un buon premier,  ma non mi vengono in mente alternative ed è bravo a fare effettivamente le cose (magari in parte, magari imperfette, ma alcune le fa). Cosa farebbe Civati di liberale se fosse al governo (e riuscisse a tenersi una maggioranza, cosa che non credo possibile)?

Di liberale farebbe un’unica legge che includa conflitto di interessi, evasione fiscale e corruzione magari inserendoci la tracciabilità dei capitali. Questo, unito alla semplificazione della burocrazia sarebbe la riforma più liberale mai vista in Italia. E per questo nessuno la farà mai.

E guarda che secondo me stai mischiando causa ed effetto: Renzi ha la maggioranza PERCHÈ non fa un cazzo di liberale. Se volesse farlo davvero lo schiaccerebbero.

Il punto è: cosa pensi che farà Renzi di liberale da ora in poi?

Perché la mia risposta è un cazzo di niente.

Quindi non vedo perché dovresti appoggiarlo, tutto qui.

Per la cronaca sono favorevole a tr degli interventi fatti da Renzi: gli sgravi sulle assunzioni, il 730 precompilato e il divorzio breve.

All: Non ho idea di cosa farà in futuro: mi baso su quanto fatto finora. Se vuoi delle ipotesi di quanto potrebbe fare post elezione: un minimo di semplificazione sia della burocrazia, sia del sistema giudiziario. Nei miei sogni bagnati anche fiscale
Per quanto riguarda Civati sono convinto che ci proverebbe (probabilmente facendolo nel modo meno liberale e più statalista possibile), ma sono altrettanto certo che fallirebbe. E nel frattempo probabilmente porterebbe avanti altre politiche che non condivido (cose tipo reddito di cittadinanza e supporto alle strutture pubbliche invece di privatizzare).

Secondo me ti illudi, a nessuno degli alleati di Renzi interessa fare quello che dici tu. Anzi, interessa l’esatto contrario: spartirsi la torta come di consueto.

All: Secondo me almeno c’è una minima speranza. Esponimi l’alternativa: chi sono gli alleati di Civati a cui interessa?

Assolutamente nessuno.
Ma qui torno al discorso di prima: se devi votare chi vince e sperare che faccia quello che dici tu tanto valeva votare Berlusconi.

In fondo ha fatto qualcosa di buono: la patente a punti ed il divieto di fumo nei locali pubblici

All: No, perché Berlusconi non ha mai fatto un cazzo di liberale, Renzi qualcosa sì.

Ripeto: secondo me ti illudi. Anche perché il peggio è che Renzi stesso e il maggior avversario di chi vorrebbe le cose fatte in un certo modo visto che cannibalizza il voto di chi, come te, si accontenta di quest’elemosina.

Guarda quello che è successo con (sigh) Scelta Civica: qualcuno (come te) li aveva votati sperando in Monti ed è finita che sono entrati nel PD.

Ora, io lo capisco che a un sacco di gente che ha sempre preso schiaffi, a destra come a sinistra, non pare vero di poter tifare per la squadra che vince ma c’è un grosso problema: Renzi non è la vostra squadra. E non è una questione di essere indentitari o puristi ma si tratta di riconoscere che, a un certo punto il porco non è più buono (e probabilmente non lo era mai stato) e smetterla di tentare di rincorrere obiettivi con chiara inutilità.

Nota: l’Amico liberale (e/o liberista) non è un parto della mia mente (credo) e mi scuso se la sua rappresentazione non è accurata e/o irrispettosa.

33 Comments

  1. Dovessimo andare al voto (il che sarebbe auspicabile) quale alternativa c’è veramente a questa DC-Renziana per riuscire a governare questo paese senza subire una infinita serie di ricatti?

    • L’agenda di governo è dettata dall’estero, di che ricatti stiamo parlando? Il PD intero è un’emanazione di un potere sovranazionale, e nemmeno lo tengono nascosto dato che ripetono sempre che bisogna cedere la nostra sovranità all’ UE.

      • Puo citare una dichiarazione in cui qualcuno del Pd (o di un qualunque partito) dichiara di voler cedere la sovranità all’UE?
        Secondo lei l’UE ha dato indicazioni per la legge elettorale? La riforma della scuola? Lo sblocca Italia?

        I ricatti a cui faccio riferimento sono, come scritto nel post, quelli verso i parlamentari nel porre la fiducia.

  2. A me sembra che sia Renzi stesso il primo ad imporre una serie di ricatti, sia verso gli elettori (“Votatemi o vince Grillo/Salvini/La destra”) che verso gli alleati con l’uso sistematico della fiducia; e di certo non è votandolo che si può sperare in un’alternativa.

    • ma effettivamente vincerebbe Grillo o Salvini. Ricatto è se ti rapisco la moglie e ti obbligo a fare quello che voglio.

      Civati alle ultime primarie era candidato (e io l’ho pure votato, visto che lo preferisco 100 volte a Renzi), ma evidentemente gran parte dell’elettorato del PD ha scelto altro.

      • Tre anni fa Grillo non esisteva, due anni fa non esisteva Renzi, un anno fa non esisteva Salvini. Che sia un bene o un male questo succede perché la gente/gli elettori/il popolo (Dio mio, mi pare di essere da Santoro), ha cominciato a votarli.
        E io chiamo “ricattatorio” l’atteggiamento “Io tiro dritto, tu votami a prescindere se sei d’accordo o meno o tanto peggio per te”: direi che è ricattatorio quanto “fammi ministro o non ti voto la fiducia”.

        • esisteva Berlusconi, Bossi, D’Alema e la palude casiniana. Il PD (e prima il PDS) aveva come slogan ‘se non vinciamo noi vince Berlusconi’. Berlusconi aveva come slogan ‘non vorrete lasciare l’Italia in mano ai comunisti’. Eccetera.

          Tornando indietrissimo, le prime elezioni del dopoguerra furono a colpi di ‘fermiamo l’avanzata di Stalin’ e roba simile, coi preti nelle chiese che mettevano in guardia i fedeli contro l’ateismo di Stato che ci sarebbe stato imposto da Togliatti.

          Mi pare che ‘ricattare’ l’elettorato, come dice lei, non sia proprio una novità.

  3. Sapevo che prima o poi mi sarei imbattuta in un bel “liberal” usato come traduzione di “liberale”: e ci siamo tolti anche questo pensiero.

    • Onestamente non ci avevo pensato: tuttavia, informandomi un po’, pare che anche la traduzione stretta sia valida (anzi, sembra che il problema sia solo negli Stati Uniti).

      Lei quale parola utilizzerebbe per tradurre “liberale”?

      • Liberalist?… Ma suona in modo veramente orribile.
        La nostra anglofila saprà sicuramente risponderti col termine adeguato.

      • Considerato che per tutto il post lei usa “liberale” come sinonimo di “liberista”, direi che un “free trader” ci sta.
        (Ma titolasse in itagliano, gniente?)

        • Non lo uso affatto come sinonimo di liberista: anzi scrivo esplicitamente “liberale e/o liberista” per sottolineare che sono aspetti ben distinti.
          In italiano ero indeciso su come tradurre “Unhappy”: in questo caso in inglese mi suonava meglio.

  4. Mamma mia, ho sentito discorsi più interessanti e arguti fatti da un leghista e un comunista in fila dal medico.
    La sagra del luogo comune, nessuno spunto di riflessione originale, mancava solo un: “questi sono tutti lì a rubare lo stipendio”.
    Ho letto fino alla fine perché speravo in un colpo di coda finale ma ho buttato via 5 minuti della mia vita e nessuno me li ridarà mai indietro.

    • d’accordo sul succo volevo solo osservare:

      1) internet è molto, molto, molto grande (i gringos la chiamano anche world wide web, figuriamoci).
      2) per curiosità: quanti miliardi di dollari avresti guadagnato impiegando altrimenti quegli inestimabili 5 minuti?

      • 1) Internet è enorme… e soprattutto piena zeppa di contenuti interessanti.In generale i contenitori che propongono solo opinioni e idee che la gente può costruirsi comodamente nel salotto di casa hanno vita breve.

        2) gattini… video di gattini su yt

  5. “Seriamente: il principale ostacolo in Italia al libero mercato sono la corruzione, l’evasione fiscale e il conflitto di interessi.”

    si vabbeh dai, ciao!!!

    • Stia tranquillo: anche quando entra un player in un settore dove non si pagano mazzette e non c’è conflitto d’interessi, si trova comunque il modo di ostacolare il libero mercato rispolverando regi decreti. Quattro lettere, Uber.

      Se vuole variazioni sul tema, ‘questa è la nostra terra’ applicata a chiunque voglia costruire qualcosa ovunque (BANANA, la specie evoluta del NIMBY), oppure le centinaia di aziende tenute in vita quando i rispettivi settori hanno smesso di essere competitivi da anni. Acciaierie a Terni, tipo.

      E’ già un miracolo che abbiamo le automobili: sa che duro colpo per i maniscalchi quando hanno cominciato a diffondersi quegli affari ferrosi e puzzolenti?

      • Il caso Uber direi che é un po’ diverso visto che i problemi li ha più o meno ovunque sia presente e sono in genere dovuti alla natura stessa del suo business (che sfrutta per lo più un vuoto normativo); forse un esempio più calzante può essere delle (mancate) liberalizzazioni delle licenze dei tassisti (così come notai, farmacisti etc. etc.).

        • eh, appunto. A me sembra che l’interesse del consumatore sia sempre sacrificato sull’altare di qualcos’altro, sia esso l’azienda di famiglia di Berlusconi, il potere delle ‘ndrine o semplicemente la seconda casa del notaio a Forte dei Marmi.

  6. Il principale ostacolo in Italia al “libero mercato” è la costante e scientifica elusione, quando non il diretto rifiuto, di quelle regole che dovrebbero rendere “libero” un mercato; corruzione, evasione fiscale e conflitto di interessi, insieme a incancrenito familismo e spietata difesa all’ultimo sangue di qualsiasi tipo di rendita di posizione, sono “solo” i frutti visibili e avvelenati di quella profonda non accettazione…
    E come in questo paese, per mantenere ad esempio un rampollo incapace all’apice dell’azienduccia di famiglia, non si esita a castrare qualsiasi competenza o capacità altrui, così chiunque provi anche solo ad avvicinarsi alla stanza dei bottoni con la più debole delle intenzioni di vera liberalizzazione del mercato, muore fulminato sul posto.

    • È vero che corruzione, evasione fiscale e conflitto di interessi sono figli della mentalità bacata da lei descritta ma è ritengo che combattere questi sintomi non solo permetterebbe un miglior funzionamento del sistema ma aiuterebbe anche a promuovere una mentalità più sana e aperta.

  7. Se non ci sono tasse equilibrate (unite ad una burocrazia non invasiva) non ci potrà MAI essere un liberismo come noi lo immaginiamo.

    [Ammesso di eliminare la corruzione essa libera fondi esclusivi per le amministrazioni e non per un reale investimento finalizzato allo sviluppo e alla prosperità delle persone.]

    • Spiacente, ma sono convinto che per l’evasore italiano medio non esistano “tasse equilibrate”; fossero anche il 10%, se avesse la possibilità di evaderle senza in pratica rischiare niente come oggi, le evaderebbe comunque. In fin dei conti sempre “sudore della sua fronte” sarebbero quei soldi, e sempre “spesi male” per lui sarebbero.
      In sostanza le “scuse” ufficiali rimarrebbero sempre valide.

      Una drastica riduzione della corruzione (eliminarla completamente è irrealistico) è certo che libera fondi anche per le amministrazioni; non capisco cosa secondo te impedirebbe che le stesse possano usare quei fondi per lo sviluppo e la prosperità delle persone?

      • Mi spieghi come puoi pensare di impostare un libero mercato a scopo di lucro se a te come privato cittadino nelle tue tasche non entra un centesimo?

        Le amministrazioni locali i soldi previsti dal Governo li prendono comunque.

        Ma tu lo sai come funzionano gli appalti e le mazzette?
        Si intascano soldi già stanziati dall’appalto. Anche supponendo utopisticamente che il malaffare non ci fosse quei soldi comunque sono stanziati. Quindi a te cosa ne viene in funzione di un mercato liberista? Niente.

        • Ma sapere che gli appalti vengono assegnati in maniera trasparente spinge le aziende a farsi concorrenza per partecipare, crea occupazione “buona” (non si assumono gli amici degli amici) e porta un servizio migliore al cittadino.

          • Ma cosa vuol dire nel concreto farsi concorrenza per partecipare? Le aziende partecipano comunque.

            Il nodo centrale è che per avere un mercato liberista bisogna soddisfare tre condizioni:

            – soldi in tasca (quindi da investire – e lo vedi che il tanto vituperato “nero” tornava utile?)
            – meno burocrazia
            – tasse da abolire e da ridurre drasticamente

            Come ti spiegavo nel tuo precedente post (e che poi non mi hai più risposto) il grosso problema di questo paese (a parte quello di avere un debito pubblico Monstre) è quello di avere una classe lavoratrice privata totalmente insufficiente (per numero) a soddisfare il fabbisogno dello Stato che deve auto-mantenersi nel totalitarismo dei suoi dipendenti pubblici. (E nel pubblico bisogna metterci tutto anche i giornalisti i cui editori si mantengono con i soldi pubblici; ferrovieri, ospedalieri, province regioni, comuni, scuole pubbliche, etc…)

            Quindi capisci che la corruzione è il problema minore? E in alternativa ci sono sempre le cooperative che andrebbero tutte abolite. Queste si che sono un male pestilenziale.

          • Vuol dire che se so che per aggiudicarmi l’appalto x devo essere in grado di soddisfare certi parametri mi impegnerò per raggiungerli; se invece so che verrà assegnato sulla base di simpatie politiche/personali, voto di scambio, disponibilità a assumere chi mi viene detto et similia (non serve nemmeno arrivare alla valigetta col simbolo del dollaro sopra), i miei sforzi saranno in questa direzione (a scapito, ovviamente, della qualità del lavoro).
            La mia opinione è che con queste premesse NESSUN sistema può funzionare perché mancano le basi: ne faccio un discorso ancora precedente al più pubblico/più privato che è la normalità di ogni discussione politica. Possiamo parlare fino allo sfinimento se sia meglio il pressing o il contropiede ma finché qualcuno gioca con le mani non andiamo da nessuna parte.

            P.S. quale commento? Mi sa che me lo sono perso.

          • Daccordo. Ma il senso è che quei soldi stanziati, quelli sono e quelli restano. (E’ un gioco al ribasso quello degli appalti.)

            Piuttosto è vero e sono daccordo quando scrivi e parli di premesse ma ti ricordo che con quei settantamila dipendenti del Comune di Roma (più o meno) io non lo so se è ancora possibile definirlo un giocare di mano.

            ps in uno dei tuoi due post precedenti si parlava di pubblica amministrazione e del loro numero.

          • Se entriamo in una discussione sulla gestione della cosa pubblica non ne usciamo vivi. Posso avere un’idea di come secondo me avrebbe senso amministrarla ma non pretendo certamente di avere la soluzione in tasca.
            Tornando in topic, la domanda potrebbe essere se ritieni che Renzi farà o abbia intenzione un giorno donare qualcosa a riguardo.

          • Ho già risposto al riguardo e non mi pare possa trattarsi di una risposta (come tu la definisci) in tasca.

            “Se non ci sono tasse equilibrate (unite ad una burocrazia non invasiva) non ci potrà MAI essere un liberismo come noi lo immaginiamo”

            Renzi al liberismo non donerà nulla come nulla hanno donato i suoi predecessori. Ad oggi ha fatto cose che non servono assolutamente a niente laddove il problema principale di questo paese continua a rimanere IL lavoro con dieci e più ML di disoccupati. E per risolvere il problema del lavoro bisogna diminuire le tasse. Ma se diminuisci le tasse lo Stato non avrebbe le risorse per mantenere tutti i dipendenti che ti ho citato prima.

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