Una massa di fascisti

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La novità del giorno, a quanto pare, è questa: criticare Bersani, Berlusconi, Di Pietro, Casini, Vendola, Fini e Pannella costituisce un legittimo esercizio della libertà di espressione: criticare Beppe Grillo, invece, significa seminare odio, istigare alla delinquenza e inscenare un tiro al bersaglio metaforico allo scopo di innescarne uno reale.
Il che, se non ho capito male, equivale a dire che Bersani, Berlusconi, Di Pietro, Casini, Vendola, Fini e Pannella possono essere criticati.
Grillo no.
L’unica soluzione plausibile, evidentemente, è fare silenzio e lasciar parlare solo lui.
Altrimenti vuol dire che siamo una massa di fascisti.
Noi.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

29 Comments

  1. Veramente tra “criticare” e dare dell’evasore fiscale (salvo poi venire smentiti un bat-secondo dopo), c’è una bella differenza.

      • Chissà se è meglio avere tren’anni di PD, PDL, UDC, Lega o un regime fascista alla Grillo, farò una lista dei pro e dei conto

        • Il regime fascista è quello in cui già ci troviamo, dove le facce son sempre le solite e i loro privilegi son sempre più sguaiati. Fai la tua lista, o semplicemente accorgiti della miseria in cui si trova l’Italia.

          • Vorrei effettivamente fare una mia lista ma ammetto di non sapere da che parte cominciare: dove posso trovare nel sito del M5S le informazioni necessarie?
            Grazie per la tua attenzione.

  2. oltre le schiocchezze che si stanno dicendo e che contribuiscono a creare solo un gran polverone, io vorrei capire le proposte politiche di questi soggetti, come hanno intenzione di scegliere i candidati, etc. etc.

        • Voi del movimento, o elettori/simpatizzanti ecc ecc, commettete un unico grande ed imperdonabile errore. Siete degli snob, vi sentite superiori. Il tuo commento, Eugenio, ne è un esempio. Dunque chiunque non sia del movimento 5 stelle ha la profondità intellettuale di un essere unicellulare? Guarda solo il grande fratello? è un ignorante? Credo che dovreste trattare chi non la pensa come voi con più rispetto, altrimenti non lamentatevi se non riceverete rispetto. E questa forma di snobismo si esplicita anche nel rifiuto totale di confronto dei vostri rappresentanti. Credo che questo malriposto e preteso senso di superiorità non si addica ad un movimento che si propone come innovativo. Io non voterò movimento5 stelle e non accetto di essere etichettata da un “nessuno” o “uno qualunque” come me. Ricordatevi che quando si arriva in Parlamento si rappresentano i cittadini italiani e non gli elettori, e dunque anche quei cittadini che non vi hanno votato, e si dovrebbe tener conto anche delle istanze anche di chi non fa parte del proprio elettorato. Ecco questo sì che sarebbe un cambiamento rispetto al passato, ma ho come l’impressione che su questo punto non si sia differenza fra M5S e il PD o il o il PDL p l’UDC o altri.

    • Sento ormai un leitmotiv quotidiano, di gente che dice “vorrei capire”.

      Quasi a pretendere che qualcuno venga a casa propria per spiegare per filo e per segno ogni cosa.

      Forse basterebbe leggere un giornale e una smazzata di feed RSS al giorno per capire tante tante cose. Senza rimanere sull’effetto WOW superficiale che tanto è utile a chi, come Grillo ad esempio, sa ben utilizzare questa pigrizia mentale per soddisfare con quell’arietta di innovazione senza troppo impegno l’interesse annichilito di chi non si cura più, di chi non cerca più.

      Tralaltro accompagnata da una boria continua, a far intendere che chi non te la dice come lui ti inganna.

      Ecco, solo in Italia poteva attecchire un personaggio come questo, solo qui poteva trovare quell’humus di Chiagn e Fott indispensabile alla sua sopravvivenza.

      Perdonatemi lo sfogo

  3. E’ davvero divertente il modo in cui attribuite in automatico la qualifica di sostenitore del PD a chiunque osi contraddirvi pur non sembrando un leghista o un berlusconiano. Parola d’ordine: semplificare la realtà finché è possibile, abolire i dubbi, le sfumature, la complessità. Evviva il bianco e il nero, e chissenefrega di guardare oltre il proprio naso. Beati voi.

    • E cosa vuoi che voti un feticista della washball?
      Ah, prima che lo scriva qualcun’altro: “Grillo ha ammazzato a sangue freddo 3 persone” in un incidente stradale. E ha avuto una ferrari e un motoscafo ed è anche milionario. E sinceramente non me ne può importar di meno.

    • Alessandro, non avevo visto l’avatar sul post di sopra (ti conosco come Metilparaben), quindi scusa se ti ho offeso: ti leggevo sul tuo blog e ti stimo troppo per darti del piddino.
      D’altra parte non c’è molto altro con cui difendersi quando ti danno del berlusconiano: quando ci danno del “fascista”, “leghista” o “berlusconiano” in genere abbiamo a che fare con un piddino. Dall’altra parte i leghisti, i berlusconiani e i fascisti ci chiamano “comunisti”. Anche “adepti” e “caproni”, vanno molto di moda, se non vogliono darsi un tono.

      Noi che li schifiamo tutti dobbiamo tirare a indovinare dall’insulto che ci rivolgono.
      I radicali dovrebbero inventarsi qualcosa di diverso. Se ci dessero dei proibizionisti o pedocattoomofobici, sarebbe perfetto. Giusto per capirci.

  4. E’ risaputo che Berlusconi ha organizzato la sua comunicazione sull’assunto che il “pubblico” italiano ha le capacità di analisi di un allievo di terza elementare.
    Dopo 15 anni di TV Mediaset e forte di una preparazione commerciale notevole, è riuscito a vendere le sue “idee” con indubbio successo ed è riuscito a stare in sella per un ventennio. Al di là di ogni considerazione politica, valoriale o ideologica, è questo il dato che dovrebbe far riflettere.
    Questo è il punto debole di ogni democrazia: presuppone una sostanziale buona fede dei soggetti, un sostanziale rispetto delle regole e delle persone; una sostanziale onestà. Quando vengono a cadere questi presupposti, la democrazia è vulnerabile di fronte a chi ha abbastanza pelo sullo stomaco per prendere sistematicamente in giro i suoi concittadini e ha i mezzi per farlo. Spesso non bastano neppure le leggi – pur esistenti – per evitare simili guai: Berlusconi non era eleggibile, essendo titolare di concessioni governative; però è stato eletto. Si era infatti preparato il terreno per tale evenienza e poteva minacciare sommosse in caso di esclusione dalla competizione elettorale nel 1994.
    Tutto questo per dire che A PRIORI sono da guardarsi con sospetto tutti gli unti del signore, i vati, i profeti, gli “avanti”; quelli che non sono democratici, ma “iperdemocratici”. Soprattutto quando è evidente che fanno a pugni con i concetti basilari della democrazia.
    Non ci voleva quest’ultima uscita di Grillo per inserirlo nella categoria: qualunque persona dotata di senno avrebbe dovuto farlo da tempo. Sospendo per ora il giudizio sul M5S: pur essendo un movimento di proprietà privata di Beppe Grillo, pur annoverando fra gli adepti talebani da brivido, mi rifiuto di credere che sia composto per la maggior parte da credenti. Mi piacerebbe poterlo giudicare sulla base dei suoi risultati amministrativi (che aspetto con ansia), non degli anatemi di un burattinaio fuori controllo.

  5. Anni fa chiacchieravo con un amico trovandomi d’accordo con lui: i privilegiati difficilmente (mai) aboliscono i propri privilegi.
    Ecco, SE davvero il movimento di Grillo soppiantasse le “forze” politiche attuali, SE davvero abolisse le province e le pensioni super-baby dei parlamentari, SE impedisse loro di esercitare un’altra professione durante il mandato, SE vietasse l’elezione di persone condannate, io ne sarei FELICE.
    E forse, ma dico forse, dopo la pulizia, potrei anche tornar a votare un partito politico, anche se in anni di promesse mai mantenute si sono giocati le ultime briciole di fiducia.
    Chi è causa del suo mal pianga sé stesso: se i grillini faranno danni (ed il pdl non ne ha fatti?), sarà un pochino anche colpa mia, ma i partiti tradizionali, tutti, se la sono cercata con costanza.

  6. Ci vuole una bella faccia tosta a dare del fascista a colui che meglio di tutti sta interpretando la crescente indignazione popolare contro i privilegi della casta.
    Industriali e banchieri che chiedono soldi al popolo dopo avere per anni intascato lauti guadagni, imprenditori televisivi diventati politici che non vogliono pagare le frequenze.
    Prendetevela con loro!

    • Anche Hitler interpretava la crescente indignazione del popolo tedesco nei confronti delle umiliazioni imposte dalla sconfitta della prima guerra mondiale e le conseguenze della crisi del ’29. Il semplice fatto di cavalcare gli umori delle persone non è certo una virtù. Ricordiamoci sempre che un buon genitore fa anche cose impopolari, che spesso i figli non capiscono ecc ecc. Un buon politico non è colui che ci da sempre quello che vogliamo, ma colui o colei che è in grado di darci anche ciò di cui abbiamo bisogno. Spero di non essere etichettata come un pro-Monti, perchè mi rendo conto che molti hanno abusato di questo ragionamento, o similare, per giustificare la presenza di Monti al governo. Il mio è un discorso di carattere squisitamente generale. Ho anticipato l’obiezione perchè non sono mica stupida e soprattutto è deformazione professionale.

  7. Attenzione che non gli sfugga di mano il potere di farci vivere poveri, per esempio gli incentivi a montare fotovoltaico, stanziati quasi sette miliardi per le rinnovabili, di cui sei miliardi ai grandi gruppi e miseri seicento milioni per noi popolo, poi dicono che è troppo caro in bolletta e non è possibile aiutarci a renderci indipendenti dall’enel. beppe è da anni che li usa nella casa in campagna, solo che non lo ascoltano, è troppo scomodo.
    che poi non si potrebbe nemmeno candidare, sono le persone intelligenti che gli danno credito e saranno loro a governare e buttare fuori questo marciume endemico.
    Il nostro paese è come un grasso, per scendere occorre prima una fase di attacco, poi le successive di finitura, poi stabilizzazione einfine mantenimento dei risultati. Al fine di spurgare, siamo ancora ad arrivare alla prima di queste, e i vari metodi e antidoti sostenuti da anni da beppe e la sua cerchia di amici li reputo confacenti per affrontare e risolvere alcune delle fasi necessarie per stare meglio nei tempi futuri.

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