un blog canaglia

Una giornata qualsiasi

in società by

Stamattina mi sono ricordato di aver invitato alcuni amici per una cena elegante, e quindi ho deciso di cucinare un bel petto di vitella alla fornara. Niente pesce, perché la pescheria il popolo della rete non mi piace. Mi sono allora detto se non ora, quando?, ho preso la macchina del fango (sapete com’è, non si può attraversare a piedi il clima d’odio) e mi sono recato in macelleria sociale. È una macelleria molto pulita, a differenza di altre piene di millennium bug. E questo nonostante il cambio di gestione: prima la gestiva un certo Turigliatto, adesso invece Zio Miche’.

Certo, avevo un po’ paura dell’escherichia coli, ma tanto avrei chiesto il pezzo migliore (il segreto sta tutto nel fatto che il macellaio mette il pezzo di carne prima nella morsa del gelo e poi lo taglia), quello che sta in mezzo: il grande centro. D’altra parte sono ricco, ho vinto il beauty contest! Il tutto grazie alle mie capacità, perché, come Batman, ho i poteri forti. E’ proprio vero, Lavitola è una cosa meravigliosa!

Ma stiamo divagando. Ero in macchina che ascoltavo il mio gruppo di death metal preferito (i Rischio Pandemia. Il mio gruppo rap preferito, invece, sono gli Articolo 18), quando mi sono ricordato che dovevo comprare le medicine per i miei maiali e i miei polli, non vorrei mai che si beccassero l’influenza aviaria o l’influenza suina. Non a vicenda, ovviamente: loro fortunatamente beneficiano della separazione delle carriere. Ma le mie sono bestie cagionevoli, uno sbalzo di temperatura e si ammalano. E, siccome ci aspetta un autunno caldo, non mi va di rischiare.

Così ho deciso di dirigermi in farmacia, già che c’ero potevo comprare un po’ di somatostatina. Sono passato accanto al porto (dovete sapere che Vallettopoli, la cittadina dove mi sono trasferito dopo aver vissuto tanto tempo ad Affittopoli, si trova sul mare) (è inutile che me lo ripetiate: a Scommessopoli non ci voglio andare a vivere, tantomeno a Bancopoli) e ho visto da lontano la barca di D’Alema, che però aveva qualche problema di stabilità: il vento è cambiato. Evidentemente non era stato briffato a dovere.

E niente, continuo a divagare ancora, senza arrivare al nocciolo della questione.

…ma forse è proprio questo il nocciolo della questione.

Nato e cresciuto tra la provincia di Napoli e quella di Salerno, amo i loro lati positivi e odio quelli negativi. Dice: e grazie arcangelo. No no, provate a parlare con chi ci vive. Dal 2000 mi trovo stabilmente a Roma, dove ho cambiato idea diverse volte, credendo che sia questa la vera chiave. Vi amo tutti.

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